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la moda di gaia trussardi fa rima con filosofia e politica

Parliamo con il direttore creativo di Trussardi di libri che rivoluzionano il pensiero.

di Gloria Maria Cappelletti
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30 luglio 2015, 8:00pm

"La moda può essere un veicolo per comunicare non solo trend estetici di stagione ma anche messaggi culturali e politici universali". Cosi inizia il nostro incontro con Gaia Trussardi, direttore creativo della maison, che ha presentato la sua collezione uomo pe2016 il mese scorso senza fare una sfilata tradizionale. Abbiamo già parlato dell'evento presentato alla Biblioteca Nazionale Braidense presso la Pinacoteca di Brera, dove attori, performer e modelli hanno rappresentato il Bene e il Male attraverso la lettura di capolavori della filosofia e della letteratura, pietre miliari del pensiero occidentale. Creatività e arte sono strumenti perfetti per divulgare messaggi forti, cosi l'evento è stato un successo per affluenza e contenuti. Ritorniamo ora sull'argomento per approfondirlo, chiedendo a Gaia quali sono gli sviluppi pratici di queste scelte letterarie e perché' i testi selezionati, considerati forse noiosi dagli studenti alle prese con la maturità, o lasciati intonsi da chi finge di averli letti, sono invece molto attuali, entusiasmanti e meritano un ripasso. Prendiamo l'evidenziatore giallo fluo e sottolineiamo insieme.

Folletto: Ma ora che tutti gli uomini sono spariti, la terra non sente la loro mancanza, i fiumi seguono il loro corso, e il mare, benché non serva più alla navigazione e ai loro traffici, non sembra che si prosciughi.

Gnomo: E le stelle e i pianeti non mancano di nascere e di tramontare…

Giacomo Leopardi, nel Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo, sognava un mondo senza gente, perché' aveva capito benissimo il processo di autodistruzione del genere umano e crediamo sarebbe stato un perfetto attivista ambientale per la protezione della natura. "Queste frasi di Leopardi sono tra le mie preferite - commenta Gaia Trussardi - perché' quando penso al nostro rapporto con la natura, mi rendo conto che dobbiamo completamente rivoluzionare il nostro modo di vedere il mondo e cambiare i nostri comportamenti quotidiani, ogni piccola azione o abitudine deve misurarsi con il rispetto delle risorse del pianeta. E' necessaria una presa di coscienza del fatto che la nostra cultura è distruttiva per gli equilibri naturali, anche Sant'Agostino diceva che il Male è dentro di noi, dobbiamo sradicare il nostro atteggiamento antropocentrico per salvaguardare la nostra stessa sopravvivenza".

Continuando a leggere tra i testi selezionati per la performance, Gaia si sofferma su una frase dei Promessi Sposi di Manzoni Si dovrebbe pensare più a fare bene che a star bene: e così si finirebbe anche a star meglio. In effetti, possediamo tutte le capacità per prendere coscienza della situazione e cambiare i nostri comportamenti. "Il tema dell'ecologia è innanzitutto etico e politico. Proteggere gli ecosistemi vuol dire anche proteggere gli esseri umani" commenta Gaia. "Inoltre dobbiamo riflettere su come siamo abituati a consumare, o meglio, dobbiamo essere consapevoli di come siamo pilotati nel modo in cui consumiamo. Pensiamo ad esempio a come siamo esposti a messaggi pubblicitari che sono scontati e banali. Oggi stiamo producendo e consumando secondo degli schemi prestabiliti. Viviamo in una sorta di dittatura del marketing, dobbiamo ritrovare il senso critico e un giusto punto di incontro tra domanda e offerta".

"Mi piace molto quest'immagine, l'incisione di Goya Il Sonno della Ragione genera Mostri" ci fa vedere Gaia. "Ci sono diversi aspetti del mondo occidentale che devono essere ripensati profondamente. Alla fine tutti i testi di questi pensatori che ho selezionato per la presentazione a Brera trasmettono lo stesso messaggio, che ritroviamo anche nelle filosofie orientali; ci parlano di spiritualita', morale umana, etica sociale e filosofia ambientale. Consideriamo ad esempio questa frase di Kant Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me, quest'asserzione è molto vicina a Leopardi. Quello che pensiamo, di noi e del mondo che ci circonda, si riflette sul nostro modo di vivere e comportarci. Le nostre idee hanno sempre un impatto pratico, e quindi anche politico."

Scopriamo che Gaia ha una laurea in sociologia, da qui il suo interesse per la relazione tra moda e società, i fenomeni culturali e politici, le forme di comunicazione e i nuovi media. "La moda può interpretare, se non addirittura anticipare, le caratteristiche di un'epoca. Nasce sempre dalle sottoculture. Oggi però non vedo dei nuovi trend forti. Forse Internet ha accelerato troppo i tempi, tutto nasce e si brucia molto velocemente, e siamo vittime del successo immediato a tutti i costi, ma senza idee solide non si progredisce". A volte fa bene guardare indietro per andare avanti.

i-D ha dedicato al tema dell'attivismo un intero numero, The Activist Issue no.336, perché crediamo che all'impegno intellettuale debbano partecipare tutti. Le nuove generazioni vogliono sentirsi coinvolte, chiedono uguaglianza e attenzione.

Anche Gaia Trussardi supporta la nostra causa e sa che si può fare molto partendo dall'obiettivo modesto di suggerire e condividere nuovi stili di vita, orientando il consenso verso pensieri alternativi per costruire una nuova consapevolezza e creare delle realtà positive. Se la moda è lo specchio dei tempi, è viva, in movimento, e destinata a trasformarsi. Tra i nostri mantra quotidiani non dimentichiamo: sii il cambiamento che vuoi vedere e il modo migliore di predire il futuro è inventarlo.

Una parte degli uomini opera senza pensare, l'altra pensa senza operare cosi scriveva Ugo Foscolo nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Noi cerchiamo di sintetizzare al massimo, pensiamo operando e operiamo pensando!

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Immagini per gentile concessione Ufficio Stampa Trussardi