jonas mekas a venezia: "the internet saga"

Regista visionario e avanguardista, Mekas si è spento ieri a New York. Noi vogliamo ricordarlo così, attraverso il suo cinema e la sua arte.

di Gloria Maria Cappelletti
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09 maggio 2015, 6:35pm

Il regista lituano Jonas Mekas si è spento ieri a New York all'età di 96 anni. Artista visionario e avanguardista, Mekas ha dedicato la sua vita alla comprensione del mondo attraverso arte, immagini e parole. Per ricordarlo e ricordarne la saggezza, riproponiamo oggi quanto scritto nel 2015 dalla nostra Editor at Large Gloriamaria Cappelletti, che l'ha incontrato durante la Biennale di Venezia.

Chi ama il cinema indipendente conosce sicuramente Jonas Mekas, figura leggendaria che in questi giorni si trova a Venezia in occasione di "The Internet Saga", progetto a cura del duo Francesco Urbano Ragazzi in collaborazione con Zuecca Project.

Lo incontriamo ed è ancora attivissimo a più di 90 anni - è nato in Lituania nel 1922. Facciamo una piccola premessa: dopo una claustrofobia esperienza nei campi nazisti prima e nei campi profughi poi, Mekas arriva a Brooklyn nel 1949. Con i primi soldi avuti in prestito compra una macchina Bolex 16mm ormai entrata nella leggenda, e comincia a filmare la sua vita, le persone che incontra nella New York della factory warholiana, i figli e chiunque lo ispiri. Nel 1960 Jonas Mekas fonda "Film Culture" e guida il movimento d'avanguardia del New American Cinema Group, diffondendo e sostenendo il cinema indipendente come forma d'arte.

I film di Mekas sono spontanei, senza una sceneggiatura prefissata, con i personaggi che si definiscono nel corso del girato, e vengono creati durante le riprese.

Questo tipo di cinematografia artistica underground e d'avanguardia si concentra più sul personaggio e sulla sua interiorità che sull'azione. Un cinema che rifiuta sia la morale borghese, sia i codici formali dell'arte. Mekas è il padre di un cinema sotterraneo, diaristico, di ricerca, e antropologico.

È possibile vedere il lavoro di Mekas in occasione della 56esima Biennale D'Arte di Venezia, in due sedi: il Burger King di Palazzo Foscari Contarini (sì, proprio il fast food) e presso Spazio Ridotto.

Palazzo Foscari Contarini, dimora storica sul Canal Grande e oggi sede del Burger King, ospita dei nuovi video realizzati da Mekas in digitale, e grandi vetrate completamente rivestite di fotogrammi in cui ritroviamo momenti intimi del regista, immagini di vita quotidiana, frammenti di bellezza e felicità, le estati passate con la famiglia e i bambini di Jackie Kennedy, Yoko Ono e John Lennon, momenti bizzarri con Dali' e molti altri personaggi.

Seguiamo Mekas al suo arrivo a Palazzo Foscari Contarini in un video dell'artista Claudio Cassano.

Spazio Ridotto ospita invece l'opera "Birth of a Nation", composta da quattro proiezioni simultanee che raccontano 160 ritratti degli amici di Mekas, personaggi vicini al regista che hanno fondato la storia del cinema indipendente a New York. Questi ritratti sono brevi riprese astratte, sono girate con diverse velocità che creano distorsioni nel colore e nella messa a fuoco, sovrimpressioni e continui movimenti dell'immagine, ma lo stile è precisissimo. Seguendo i tre link qui sotto potete vederne alcuni estratti.

Vi lasciamo con una vera chicca nascosta: un piccolo documentario che vede Jonas Mekas a Venezia raccontare aneddoti e sviluppare riflessioni sul suo lavoro di regista, sulla vita e sulle esperienze che lo hanno formato. La prima parte del è come una sospensione, perché più che vedere Jonas ne percepiamo la presenza, mentre la seconda parte è un lungo, ininterrotto, flusso di pensieri.

internetsaga.com

spazioridotto.com

jonasmekas.com

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Foto di Giulio Favotto / Otium
Video dell'opening di "The Internet Saga" di Claudio Cassano

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