ikeafashion, perche'?

Ci chiediamo perche' il colosso dell’arredo da assemblare abbia presentato due collezioni moda durante fashion week a Milano.

di i-D Staff
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02 ottobre 2015, 3:40pm

L'idea è curiosa, nobile il sentimento di sostegno a favore dei giovani designer, ma per quale motivo Ikea ha deciso di scendere in passerella proprio in un momento già così congestionato di eventi e presentazioni, speculando implicitamente su un sistema capitalistico che forza la creatività dei designer indipendenti a compromessi, dettati dal profitto sulla quantità piuttosto che il sostegno per un più alto livello di qualità nelle collezioni? Questa filosofia inevitabilmente svilisce i messaggi culturali da cui i designer emergenti prendono ispirazione per il loro lavoro, svilisce la cultura in se'.

L'evento di martedì scorso aveva il sapore di uno show - balletti, videoproiezioni, cambi di set etc. - ma non di un fashion show, perche' mancava un senso di aspettativa, c'era solo curiosita', la sfumatura e' sottile ma determinante. In fondo che significato ha una sfilata di Ikea? A noi piace pensare che sarebbe potuta essere un'interessante riflessione sulla nostra società post-consumistica, come in arte - per esempio - fa il giovane artista inglese Michael Pybus, che sfrutta sapientemente proprio l'estetica di Ikea favorendo un dialogo aperto sul sistema occidentale di mercato.

ikea.com

michaelpybus.com

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti e Fabrizio Meris
Foto per gentile concessione Ufficio Stampa Karla Otto

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