soapopera è la webzine italiana che ci insegna che la cultura va servita sui tacchi a spillo

#BUSYSEXYEASY

di Eloisa Reverie Vezzosi
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06 novembre 2015, 10:20am

Foto Stas Kalashnikov

"Il termine inglese fanzine nasce dalla contrazione delle parole fan (da fanatic, appassionato) e magazine, e può essere tradotto in italiano come rivista amatoriale." Dopo aver ringraziato Wikipedia e appurato che il connubio tra fanzine e femminismo in Italia non è più solo fantascienza, possiamo procedere col nostro articolo. O devo forse aggiungere anche la definizione di femminismo e di fantascienza prima di continuare?
"La vita quotidiana di una ragazza di oggi è già di per sé una soapopera". Come non essere d'accordo con Federica Ciuci Priori ed Erika Grupillo, rispettivamente Editor-in-chief e Creative Director di SoapOpera, la nuova "webzine" italiana completamente dedicata alle ragazze appassionate di arte, moda, fotografia, cinema, nata con l'obbiettivo di supportare nuovi artisti (notare il plurale rivolto a entrambi i sessi). In attesa dell'evento A Female Journey di venerdì 6 novembre in collaborazione con Alphabet Milano, abbiamo deciso di conoscere meglio queste due giovani donne che amano creare mostre virtuali, che professano il #BUSYSEXYEASY (che non vuol dire essere ragazze facili!) e che, dopo aver passato il liceo in sneakers, hanno deciso di diventare moderne femministe che sui tacchi a spillo lottano per la cultura.

Foto Quentin Saunier

Come e perché nasce SoapOpera?
SoapOpera nasce un anno fa come webzine per rispondere a una nostra personale esigenza creativa. Sentivamo il bisogno di dare vita a un progetto indipendente completamente dedicato alle ragazze, una realtà che ci rispecchiasse e che ancora non riuscivamo a individuare nel panorama italiano. Negli ultimi 5 anni il web è stato invaso da magazine e collettivi portabandiera di un nuovo concetto di femminismo moderno, idee di spessore unite a una leggerezza prettamente femminile, dove cultura e arte convivono, basti pensare a Rookie Mag di Tavi Gevinson, il collettivo The Ardorous di Petra Collins e Vrag Magazine. Non sentivamo di avere un punto di riferimento nel nostro paese così abbiamo pensato di crearne uno che corrispondesse alla nostra personale visione. SoaOpera è una selezione quadrimestrale pensata idealmente per un tipologia femminile precisa: curiosa, impegnata, colta, interessata a supportare nuovi artisti, appassionata di arte, moda, fotografia e cinema. Un diario visuale all'interno del quale raccogliamo una selezione di talenti internazionali che decidono di creare qualcosa per noi, ma anche una vetrina per dei creativi italiani che sentiamo vicini alle nostre idee. La scelta di dare un tema a ogni numero è sicuramente tradizionale, ma un ottimo strumento per noi per esplorare diverse sfere legate al mondo femminile. A chi ci chiede il perchè della scelta di coinvolgere anche ragazzi rispondiamo che non vogliamo avere limiti, l'idea non è quella di creare una girl gang dietro alla rivista, ma di averne una al di fuori che condivida la nostra visione.

Foto Cecilie Nicoline Rasmussen

Cosa vuol dire creare una fanzine? Che significato acquista oggi nel 2015 e in una realtà dominata dai social media?
Una fanzine è amatoriale, una pubblicazione non ufficiale, indipendente e rivolta ad un pubblico specifico. SoapOpera idealmente nasce come fanzine ma vivendo solo in rete, ci piace definirla una webzine. Nel 2015, impostare un progetto come webzine è sicuramente rischioso: è ibrida e poco identificata, non è utile come un portale, non è aggiornata come un blog, non segue le tempistiche imposte dal web e dai social media. SoapOpera è un progetto lento, online 4 mesi diventano una vita, non è semplice per noi tenere viva l'attenzione a ogni numero ma è una scelta precisa e sicuramente anacronistica. Siamo affascinate dalla precisione e dalla dedizione che un'esibizione, anche se in questo caso virtuale, richiede, al contrario del continuo e caotico flusso di immagini dettato da Instagram o Tumblr.

"EXPRESSIVE AND DRESSY GIRLS WHO SIT IN A OLD ALFA ROMEO TALKIG ABOUT ART, HOLIDAYS, MOVIES AND CHANGING THE WORLD". Spiegateci il vostro manifesto e il vostro nome.
La scelta del nome SoapOpera nasce spontaneamente. La vita quotidiana di una ragazza di oggi è già di per sé una soapopera: un'unica storia suddivisa in un numero ampio di puntate. Puoi scegliere il dramma, l'amore, la superficialità, il gossip. Noi ci riserviamo il diritto di vivere tutti gli episodi senza essere giudicate, decidiamo di essere intelligenti ma pur sempre umane! Nel nostro manifesto spieghiamo l'intenzione di creare un progetto destinato a una gang di ragazze con una forte passione per il lato sensuale della visual culture. Siamo nate e cresciute negli anni '90, il nostro background è principalmente quello pop dei primi anni 2000 ma la nostra grande fonte di ispirazione è il cinema. Quando parliamo di cambiare il mondo, intendiamo il nostro, discutendone attraverso le immagini, esplorando luoghi e collezionando esperienze, ma anche lavorando esteticamente su noi stesse, ed è per questo che la moda gioca un ruolo importante nel nostro immaginario, come strumento per sentirci meglio, per distrarci e migliorarci.

#BUSYSEXYEASY : cosa vuol dire essere donne nel 2015?
Vuol dire non prendersi troppo sul serio. Essere una giovane donna nel 2015 è già una condizione che ti porta ad avere molte pressioni e soprattutto aspettative. Su come ci si deve comportare, su quello che sei in base a quello che fai, su come dovresti parlare, come vestirti e cosa dovrebbe piacerti. #BusySexyEasy è una provocazione: scegliamo di essere sexy quando vogliamo esserlo, impegnate su qualsiasi fronte desideriamo, superficiale o utile che sia, e soprattutto easy perchè spesso si ha bisogno di leggerezza, e non per questo dobbiamo essere giudicate! A volte è più semplice decodificare #busysexyeasy come #ragazzafacile ... Noi preferiamo essere attive per superare certi luoghi comuni piuttosto che perdere tempo a contestarli!

Foto Martina Giammaria & Federica Ciuci Priori

Parliamo delle donne e del mondo della cultura. "Culture is best served on high heels"?: Andavate a liceo su tacchi a spillo o avete sempre sostenuto l'idea di una moderna kalokagatia?
Aahahah il nostro slogan è volutamente ironico, e soprattutto figurativo. Al liceo eravamo adolescenti, entrambe indossavamo sneakers (alcune di queste ampiamente discutibili! #2005) ma adesso siamo cresciute e ci piacerebbe non avere regole, almeno per quanto riguarda le nostre scarpe! Non sosteniamo assolutamente il principio della kalokagathia, non siamo perfette e non vogliamo esserlo, ma siamo ragazze e ci piace sentirci a nostro agio attraverso qualsiasi nostro mezzo a disposizione. È il nostro modo di affrontare le cose, cercare di essere positive, produttive e sicure di noi stesse.
"Culture is best served on high heels" è sicuramente provocatorio, ma va interpretato anche come una rivendicazione femminile riguardo alla partecipazione attiva nell'arte. E anche se così fosse, educare te stessa indossando dei tacchi non vuol dire necessariamente inseguire un ideale di perfezione... un altro luogo comune da superare! :)

Qual è il peggiore stereotipo legato alla sfera femminile da dover combattere e superare?
Il fatto stesso che esistano ancora degli stereotipi femminili!

Foto Guglielmo Profeti & Giulia Achenza

Quali sono i vostri personali modelli e figure di riferimento?
Ognuna di noi ha una lista molto lunga di modelli che ci aiutano a migliorare sotto tanti aspetti. Come team sicuramente abbiamo delle realtà simili alla nostra che ci hanno stimolato nell'ultimo anno, ma in questo caso ci limiteremo a dire che i nostri punti di riferimento più grandi sono tutti gli artisti che continuano ad ispirarci, quelle figure che fanno del proprio tempo la propria energia e che diventano parte integrante dei nostri processi creativi, e in alcuni casi, nostri contributors. Ognuno di loro è protagonista di una nostra costante attività di ricerca, fondamentale per un progetto web di nicchia (se così possiamo definirlo!) come SoapOpera.

L'uomo è ciò che mangia. E la donna è ciò che... ?
Crea!

soapoperafanzine.com

Rosita Giammarino

Crediti


Testo Eloisa Reverie Vezzosi
Foto su cortese concessione di SoapOpera

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