i sei account instagram che ironizzano sui brand di lusso

Mai prendere niente troppo sul serio. Neanche la moda.

di Sophie Abriat
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09 giugno 2017, 11:45am

Il 2018 sembra essere l'anno della rivincita di Dapper Dan, il sarto di Harlem che negli anni '80 cuciva bomber, cappotti, completi eleganti e scarpe con tessuti sui quali aveva serigrafato i loghi di brand di lusso come Louis Vuitton, Fendi, Gucci e MCM. Tra i suoi clienti c'erano Big Daddy Kane, Eric B. and Rakim, KRS-One e LL Cool J e a lui va il merito di aver avvicinato come mai prima il mondo dell'hip-hop e l'alta moda, che però non era così felice di vedere monogram e loghi replicati su creazioni "tarocche" e l'ha quindi denunciato per contraffazione. Dopo l'accaduto Dapper Dan è rimasto nell'ombra per molti anni, ma dalla sfilata Cruise 17 di Gucci il suo nome è tornato sulle bocche di tutti nel mondo della moda. Lo scorso weekend, anche il New York Times gli ha riservato un articolo, The Fashion Outlaw Dapper Dan onore che il sarto ha così commentato: "da bambino mettevo la carta di giornale nelle scarpe per non consumare la suola. E oggi su quel giornale ci sono io."

È il serpente che si morde la coda, l'imitatore imitato da chi lui stesso imitava: 25 anni dopo l'apertura della sua boutique, Dapper Dan ha ispirato un'intera generazione di artisti digitali che vogliono trasformare la contraffazione in un'arte a tutti gli effetti. Arte che quindi può liberamente reinterpretare e ironizzare sui brand a cui si riferisce, rielaborandone simboli e archetipi con un'estetica tra il trash e la genialità. La piattaforma scelta da questi artisti per diffondere le loro creazioni? Instagram, ovviamente. Ecco quelli che noi di i-D preferiamo.

@FreddieMade, professionista del fotomontaggio


Direttore artistico di brand beauty e di moda, Freddie Smithson dal 2014 si diletta con l'arte digitale creando GIF, collages e fotomontaggi. Ovvamente, Instagram è diventata la sua galleria virtuale in cui espone opere che mixano nostalgia e humor. Il leitmotiv che accomuna i suoi lavori più recenti? Volti della politica internazionali e corpi delle celebrità.

@Hey_Reilly e l'arte di incrociare i loghi

Laureato al Royal College of Art di Londra, REILLY trasforma i loghi della moda grazie all'arte dell'incrocio: Stella McCartney e Stella Artois, Lanvin e Lidl, Calvin Klein e Burger King, Supreme e Subway, Margiela e McDonald's, Chanel e Champion e così via. Unendo marchi che si posizionano sui poli opposti delle politiche di prezzo, REILLY elimina le gerarchie che regolano le logiche di mercato. Ha anche collaborato con Alessandro Michele per la campagna #GucciGram, ha partecipato al lancio delle nuove Nike VaporMax e lavorato con Colette.

@Siduations re-contestualizza i modelli delle sfilate

Sidney Prawatyotin reinterpreta in modo personale i look visti sulle passerelle e li re-contestualizza nella vita di tutti i giorni (trasformando ad esempio la segretaria di Vetement in un'insegnante o mettendo i modelli di Rick Owens in una chiesa) o nei film di culto (creando accoppiate come Balenciaga e Rosemary's Baby, Saint Laurent e Shining).

@Avanope, l'erede diretto di Dapper Dan

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Ava Nirui, è una stilista di origini australiane e professionista della contraffazione che customizza oggetti grazie ai loghi: medicinali Dior, patatine fritte Prada e Chalel. Dice di ispirarsi a Dipset e Cam'ron, Stephen Sprouse, Dapper Dan certamente, e alla cultura del DIY di Vivienne Westwood, ma senza disdegnare Sex and the City e Tom Sachs.

@James.t.merry e i ricami floreali sui loghi

James Merry, artista originario di Gloucestershire, è specializzato in ricami con cui decora i loghi di Nike, Fila e Adidas. Dal 2009, lavora a stretto contatto con Björk, e ha affermato che l'ispirazione per i decori floreali che l'hanno reso conosciuto arriva da una piccola capanna a Reykjavík. Le felpe personalizzate che vende sul suo sito vanno in sold-out a poche ore dal lancio. Ogni volta.

@Imran_potato, l'esperto di monogram

Imran Moosvi usa i monogram di Louis Vuitton e Gucci su qualunque cosa: biberons, tavoli da biliardo, Birkenstock, caschi e qualunque altra cosa gli passi per la testa. Ha anche customizzato delle Nike Air Force One e creato una linea di abiti con monogram per bambini. Vende a chiunque gli scriva in DM su Instagram e dice di ispirarsi a ciò che ha visto viaggiando per l'Iraq e la Turchia. Tra i suoi clienti? Lil Yachty e Tyga.

Crediti


Testo Sophie Abriat
Immagini via Instagram

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