7 stilisti ci spiegano perché vestiranno o meno melania trump

Da Tommy Hilfiger a Jeremy Scott: ecco cosa gli stilisti americani pensano di Mrs. Trump.

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nov 24 2016, 11:22am

Se suo marito non avesse appena vinto le elezioni americane promuovendo un livello di bigottismo che non si vedeva dai tempi in cui Lady Bird Johnson era alla casa bianca, Melania Trump probabilmente non avrebbe grandi problemi a trovare qualche stilista americano che sia onorato di vestirla. Ex modella -- anche se non di alta moda -- probabilmente starebbe bene anche avvolta dai completi imbarazzanti del marito, sempre troppo stretti per lui. Nell'era di Instagram e dello shopping online, questa potenziale visibilità non ha prezzo per i giovani stilisti.

Il desiderio di non sostenere, nemmeno indirettamente, il Presidente eletto e la sua famiglia sta causando opinioni contrastanti tra i designer americani, dei quali un'enorme quantità ha pubblicamente sostenuto Hillary Clinton durante la sua campagna. Diane von Furstenberg ha raccolto fondi, Marc Jacobs ha creato merchandise per il negozio di marketing elettorale e Ralph Lauren ha ideato numerosi look della candidata. L'entusiasmo con cui l'ormai ex First Lady degli Stati Uniti ha dato visibilità internazionale a giovani stilisti americani (tra i quali Jason Wu, Joseph Altuzarra, e Naeem Khan) ha contribuito a rivoluzionare l'industria della moda americana. Anche Mrs. Trump ha indossato Ralph Lauren al terzo dibattito presidenziale, anche se lo stilista ha affermato di esser rimasto alquanto sorpreso della scelta. I capi degli stilisti europei affermati che ha indossato nel corso della campagna, come Balmain, Roland Mouret, e Gucci (Alessandro Michele è il creativo dietro alla famosa camicetta rosa schocking con il fiocco che Mrs. Trump ha indossato al secndo dibattito) erano dei prêt-à-porter che Melania ha scelto in via del tutto autonoma.

La scorsa settimana Sophie Theallet, che ha vestito Michelle Obama in svariate occasioni nel corso di questi ultimi otto anni, ha rivelato che non vestirà la nuova First Lady, incoraggiando altri designer a fare lo stesso. Non tutti, però, hanno scelto di ascoltarla. Le confuse e diversificate reazioni degli stilisti hanno aperto un dibattito: è giusto o meno che i creatori di un prodotto abbiano voce in capitolo sul modo in cui vengono utilizzate le loro creazioni? Ecco ciò che gli stilisti americani hanno detto a proposito della loro intenzione di vestire o meno Mrs. Trump fino ad ora.

Sophie Theallet
Theallet è stata una degli stilisti preferiti da Michelle Obama e sicuramente non farà carte false per poter vestire Melania Trump. "In quanto persona che celebra e si batte per la diversità, la libertà individuale e il rispetto per tutti gli stili di vita, non vestirò né mi assocerò in alcun modo alla prossima First Lady," ha scritto su Instagram la scorsa settimana. "La retorica del razzismo, sessismo e xenofobia di cui si è servito suo marito durante la campagna presidenziale è incompatibile con i valori secondo i quali viviamo. Incoraggio i miei colleghi stilisti a fare lo stesso." Anche Theallet è un'immigrata e considera il suo brand "un'espressione della diversity e del mondo in cui viviamo."

Tommy Hilfiger
Rispondendo alla lettera aperta di Theallet, Hilfiger si è dimostrato molto felice di vestire Mrs. Trump. "Credo Melania sia una donna bellissima e che ogni stilista dovrebbe essere fiero di vestirla," ha detto lo stilista a WWD durante un evento a New York. "Ivanka è altrettanto bela e intelligente, anche se indossa quasi esclusivamente i capi del proprio brand. Non credo che le persone dovrebbero vedere il tutto da un punto di vista politico. È difficile trovare qualcuno di più bello di Ivanka o Melania." 

Humberto Leon
Lo stilista di Opening Ceremony e Kenzo ha unito moda e politica in svariate occasioni e probabilmente questo non cambierà ora che le elezioni si sono concluse. Leon ha condiviso la lettera di Theallet sulla sua pagina Facebook personale, proprio tra un post in difesa della riserva dei Standing Rock Sioux e uno sul discorso che il cast di Hamilton ha dedicato al vice di Trump, Mike Pence. "Nessuno dovrebbe vestirla e se lei compra i vostri capi, dite alla gente che non supportate questa scelta," ha aggiunto il designer. Ci stupirebbe se uno stilista che da sempre sostiene la comunità LGBTQ e i diritti degli immigrati scegliesse di associare il proprio nome con il simbolo della rovina di queste categorie.

Altuzarra
Nemmeno le origini multiculturali di Joseph Altuzarra e la sua vicinanza a Michelle Obama sembrano aver cancellato del tutto le chance che Melania Trump possa un giorno indossare un suo capo. "Non mi va di non vestire una persona solo perché non sono d'accordo con lei," ha affermato Altuzarra al New York TimesLo stilista ha vestito Michelle Obama in svariate occasioni di spicco, inclusa la cena con la Principessa Lalla Salma in Marocco e il suo viaggio in Giappone, parte della sua missione di promozione dell'educazione per le giovani ragazze.

Rag & Bone
Anche Marcus Wainwright di Rag & Bone non ha intenzione di negarsi completamente alla First Lady. Parlando con il New York Times, lo stilista ha fatto intendere che la sua posizione è molto simile a quella di Altuzarra. "Sarebbe da ipocriti rifiutare di vestire un Trump," ha afffermato. "Se vogliamo che l'industria manifatturiera americana torni ad essere grande, allora dobbiamo mettere da parte le visioni politiche personali."

Carolina Herrera
Carolina Herrera ha recentemente vestito l'ex First Lady per la copertina di Vogue di dicembre, e sembra convinta che Mrs. Trump riuscirà a guadagnarsi i favori dei suoi colleghi stilsiti. "Credo che in due o tre mesi si mostreranno disponibili, perché stiamo parlando di moda," la veterana dell'industria di soli 35 anni ha fatto la sua predizione durante un'intervista con Business of Fashion. "Chiunque vorrà vestire Melania. Rappresenta gli Stati Uniti d'America." La figlia del Presidente eletto Ivanka è una fan dei lavori di Herrera da anni.

Jeremy Scott
Se la signora Trump vorrà indossare un costume da bagno con gli orsetti o un vestito ricoperto di ghiaccioli, forse non dovrà andare a comprarselo da sola. "Darò a Melania Trump il beneficio del dubbio," ha confessato Scott a Vanity Fair appena dopo le elezioni. "I vestiti le stanno bene. Ha portamento e un bellissimo fisico. Non so se avrà lo stesso significato per le persone. Ciò che amo di Michelle è la sua personalità, la sua bellezza risiede in ciò che è e ciò che fa. Ovviamente Melania è bellissima, anche se non riesco a dissociare l'aspetto fisico dalla persona che è. Non conosco ancora Melania. Noi non conosciamo ancora Melania." Jeremy Scott non condivide lo stesso pensiero sul marito della First Lady, "No, non ho votato per lui; no, non l'ho sostenuto; no, non volevo che finisse così."

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via Flickr