inizia terraforma, il festival che unisce musica, natura e sostenibilità

Ci vediamo lì?

di Benedetta Pini
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28 giugno 2018, 12:10pm

Fotografia di Delfino Sisto Legnani.

Insieme all’estate arrivano i festival, e anche quest’anno ce ne sono per tutti i gusti. Terraforma è uno di questi, ma non è come tutti gli altri.

Prima ancora di leggere i nomi in line-up e il concept che guida il lavoro di Ruggero Pietromarchi (che noi abbiamo intervistato proprio a questo proposito prima dell'edizione 2017 del festival di cui è fondatore) e del suo team, a dimostrare che Terraforma è unico nel suo genere è la location scelta: non il solito polo industriale di periferia, ma il bosco della maestosa Villa Arconati di Bollate. Si trova a una manciata di chilometri dal centro di Milano ed è il luogo perfetto per dimenticare la città e i suoi ritmi forsennati per qualche ora; o per un weekend intero, visto che Terraforma inizia venerdì 29 giugno e finirà domenica 1 luglio.

Per questa quinta edizione, il festival ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella della line-up. Qualche nome? Jeff Mills, visionario musicista di Detroit che unisce techno e fantascienza. Da Glasgow Lanark Artefax. Powder, dj e produttrice che esplora l’alienazione e i risvolti della tecnologia sull'uomo. E poi il suono berlinese di Byetone, l’anarchia di Paquita Gordon, Rabih Beaini, la performance mesmerica di Plaid & Felix’s Machines, i suoni afro/gabber di Nkisi e mille altri.

Ma accanto ai concerti, l'agenda di questa tre giorni immersa nel verde è ricca anche di workshop e lecture di vario genere. Il consiglio è quello di studiarsi bene il programma, evidenziatore alla mano, e fare ognuno la propria selezione di cose da non perdere. Noi vi aspettiamo lì, pronto a ballare e divertirci con tutti voi.

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