foto di un'estate diversa da tutte le altre

Mai successo di non godervi l'estate perché terrorizzati dall'idea che stia per finire? Ecco, Chad Moore fotografa esattamente quella sensazione.

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ago 9 2018, 7:00am

L'estate è quel periodo dell'anno che per mesi e mesi aspettiamo con ansia, ma spesso quando arriva la sensazione è che duri poco, troppo poco. A volte non riusciamo a godercela, l'estate perché già proiettati su quello che verrà dopo.

Qualche mese fa, nella sua mostra Too Late Too Soon, il fotografo Chad Moore ha cercato di raccontare visivamente proprio questo meccanismo contemporaneamente così assurdo e comune. Cresciuto nell'afosa Florida, ma oggi basato a New York, Moore conosce bene la sensazione di non apprezzare a pieno qualcosa per paura che finisca e, nonostante la giovane età, ha già lavorato come assistente di Ryan McGinley, costruendosi intanto un'estetica personale, lontana ma non troppo dall'immaginario del maestro.

"Quella di Moore è l'arte di catturare quell'attimo sospeso tra giovinezza ed età adulta. Le sue foto sono quelle che vorresti aver scattato tu lo scorso weekend durante quella festa in casa di amici."

Volendo riassumere, l'obiettivo di Moore immortala insomma chi cresce, si diverte, esce, si ubriaca e fa l'amore. Le sue immagini sono un flusso virtualmente infinito di ragazzi e ragazze nella loro quotidianità. C'è Petra Collins che si gode la luce del sole, c'è un sorriso a metà di Lili Sumner e c'è Ali Michael che ci osserva di sbieco. Quella di Moore è un po' l'arte di catturare l'attimo sospeso tra giovinezza ed età adulta; le sue foto sono quelle che vorresti aver scattato tu lo scorso weekend durante la gita in collina o alla festa in casa di amici, al posto di un'immagine sfocata di una lattina di birra in cui l'ombra del tuo dito copre tutto il resto (o quasi),

Nelle mostre precedenti Moore ha raccontato com'è crescere in una grande città, fotografando i futon di Parigi e gli edifici di New York. Per Vogue ha fotografato Ibey, per BEAT Charlie XCX e di recente Bria Vinaite per il nostro numero The Sounding Off Issue. In Too Soon, Too Late il fotografo ha scelto invece di focalizzarsi sull'estate europea, un concetto affascinante e un po' astratto per chi come lui ha passato la vita negli Stati Uniti. "Molte delle mie opere sono state realizzate qui a New York," ci dice quando ci mettiamo in contatto con lui, "la scorsa estate, però, ho avuto l'occasione di visitare luoghi nuovi e girare per l'Europa. Il risultato sono queste immagini granulose che comprendono ritratti, ma anche paesaggi e scorci naturali; spero che riescano a trasmettere la pace che ho provato mentre le scattavo."

Athena (Eye)

Forse è la calma il vero leitmotiv di questa serie, quella che provi solo durante le vacanze estive, quando non hai niente da fare e nessun posto in cui dover essere. Quando il crepuscolo si allunga fino al bagno di mezzanotte, i postumi della sbornia li smaltisci facendo il bagno al lago, la noia è semplicemente assenza di preoccupazioni, le notti culminano in abbracci confusi di capelli e braccia. "Credo che il fulcro sia la possibilità che quel momento non tornerà mai più e quelle emozioni rimarranno per sempre incapsulate in determinate coordinate spazio-temporali," riflette Chad. "Per me, alcune persone possiedono una certa magia, impossibile da capire o descrivere. La fotografia credo sia il mio tentativo di catturare in qualche modo quell'essenza effimera. Sono incuriosito dall'ignoto."

È un mix incasinato e impossibile da analizzare razionalmente: sei felice perché sta succedendo, ma sei anche triste perché sai che finirà presto. Too soon, too late, appunto. Nostalgia allo stato puro.

Mico and Fausto (Hug)
Tereza (Blue Moon)
Sunrise (Spain)
Melissa and Sasha (Kiss)
Tess (Disco)
Night Sky (Rose 2)
Sasha (Pink Blur)
Mattituck (Sky)

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Che sia la luce il vero discrimine tra una foto che sa d'estate e una che ricorda invece le altre stagioni dell'anno? Lo abbiamo chiesto a Li Hui.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.