babyghost: gli stilisti che creano le tendenza tra londra e pechino.

Venite a conoscere il duo di stilisti che prende ispirazione dalle serie televisive dell’HBO e dalla vita negli hotel.

di Emily Manning
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27 agosto 2015, 6:26pm

Prima ancora che Qiaoran Huang e Joshua Hupper lanciassero il loro marchio bi-continentale cinque anni fa, i due stilisti prendevano già spunti creativi dal jetsetting. Durante un viaggio aziendale ad alto budjet, il duo si è trovato ospite in una lussuosa villa londinese del 18esimo secolo. "La padrona di casa era veramente interessante; ha avuto un sacco di amanti e l'intero posto era pieno di passaggi segreti e tonnellate di strana arte pagana. Era creola e veniva chiamata la Regina dell'Inferno", ha raccontato Hoshua una mattina nello studio di Babyghost, un cubo bianco pieno di specchi a Christie Street. "Non è stata colpa nostra ma alla fine siamo stati cacciati dall'hotel - credo in realtà che siamo stati bannati a vita! È stato il nostro battesimo del fuoco non solo al lavorare insieme ma anche nell'iniziare la nostra "hotel lifestyle". Da allora non abbiamo ancora smesso".

Dal 2010, Babyghost vende negli Stati Uniti, nel Qiaoran e nel paese nativo della loro musa Xiao Wen Ju, la Cina. Generalmente li si può trovare tra Chinatown e vere e proprie città cinesi e le loro collezioni giocose quanto grintose sono tutt'altro che frutto della stanchezza. Mentre si preparano per il lancio della loro linea secondaria, Stash House, li abbiamo incontrati per conoscerli meglio. 

In che modo l'essere bi-continentali ha influenzato la vostra visione?

Joshua: Abbiamo inaugurato la linea nel mezzo della recessione, nel 2010. Era un periodo strano e quando la compagnia per cui lavoravamo ha iniziato a fallire ci siamo ritrovati a chiederci "continuiamo a lavorare per qualcun altro o iniziamo qualcosa di nuovo?", che poi è diventato, "Come facciamo a fare abbastanza soldi per mandare avanti questa cosa?".

Qiaoran: prima di trasferirmi a New York ho frequentato l'università in Cina e ho notato che nei dormitori c'erano sempre uomini delle consegne per via delle ragazze che ordinavo costantemente online. Quindi quando pensavamo di lanciare la linea era con l'idea di vendere direttamente i nostri prodotti online e di creare una basa internazionale. Non avremmo mai immaginato che saremmo durati cinque anni!

In che modo viaggiare influenza il tuo lavoro?

JH: viaggiamo per circa sei mesi l'anno e poi un mese di vacanza. Quando siamo a New York lasciamo a malapena il Lower East Side ma quando siamo in Cina ci muoviamo tra Pechino, Shangai, Weifang e Hong Kong. Non stiamo mai nello stesso posto per più di una settimana ed è una cosa da cui prendiamo ispirazione perché altrimenti impazziremmo. La nostra collezione autunnale è stata ispirata dagli hotel in cui abbiamo alloggiato - i tessuti delle tappezzeria, i pomelli delle porte, le chiavi e i numeri delle stanze.

Questo spiega il riferimento a Shining della collezione autunnale! Una delle vostre prime collezione era stata invece influenzata da True Detective: in che modo venite ispirati?

QH: Questa è un altro vantaggio del viaggiare così spesso: guardiamo moltissimi film in aereo!

JH: Esatto. True Detective era una scelta abbastanza ovvia perché siamo noi due. Il modo in cui è stato girato nel Sud e i tatuaggi e le motociclette, generalmente sono solo punti di partenza. Facendo ricerche su una cosa ti ritrovi collegato a un'altra, ma è spesso molto intuitivo. Quelle collezioni sono una sorta di diario condiviso tra noi. Sono molto catartiche.

State anche per introdurre una linea secondaria, Stash House. Che cosa vi ha spinto a farlo?

JH: All'inizio la nostra idea era 'vogliamo fare vestiti come iTunes: tutto 99 centesimi'. Volevamo renderla il più accessibile possibile e per farlo abbiamo dovuto lavorare in certe condizioni, ma se vuoi vendere a New York allora devi fare ancora un passo avanti. Molti negozi hanno iniziato a prendere la nostra collezione perchè avevamo iniziato a usare tessuti più costosi e abbiamo aumentato i prezzi ma non volevamo rinunciare a quell'accessibilità. Abbiamo intenzione di decidere tutto insieme in modo da rendere impossibile capire chi ha scelto cosa. 

Xiao Wen Ju è una vostra fan e amica da molto tempo. Come vi siete conosciute e come siete arrivati a collaborare?

JH: ci sono state un sacco di coincidenze. Non sapendo chi fosse, avevo una sua foto incollata su una di quelle tavole ispirazionali per la collezione cui stavo lavorando e quando io e Qiaoran ci annoiamo capita che andiamo a Soho a vedere che cosa indossano le belle ragazze e in che modo. Quindi, stavamo attraversando Broadway ed entrambi ci siamo detti 'Wow, guarda questa ragazza!" ed era lei.

QH: un mio amico dalla Cina mi ha mostrato una sa foto e mi ha detto 'devi vedere questa ragazza, la adorerai' ed io l'ho fatto! È la mia ragazza ideale! Ci siamo letteralmente incrociati e ho urlato il suo nome e lei era tipo 'Ok, ciao… chi siete?'. Eravamo imbarazzatissimi ma ci siamo presentati e abbiamo scoperto di avere degli amici in comune e abbiamo iniziato a frequentarci. Ora è come una di famiglia, passa quasi tutti i giorni. Noi tre siamo cresciuti molto insieme.

Come avete visto cambiare il panorama della moda newyorkese negli ultimi cinque anni?

JH: credo che sia cambiata in meglio e siamo tutti curiosi di sapere verso quale direzione si muoverà. Una cosa che abbiamo azzeccato è stata la vendita direttamente al consumatore, che ora stiamo espandendo grazie al lancio del nostro nuovo sito web. Persone che conosco che hanno iniziato nel nostro stesso periodo che poi hanno dovuto rivoluzionare del tutto il loro approccio di vendita. Insomma, "Hey, siamo nuovi" a questo punto non vale più. È difficilissimo continuare a ragionare stile 1999.

QH: La vendita online in Cina ha aiutato ad ampliare la nostra rete globale ma è stato promuovere la nostra linea tramite i social media ad aver davvero reso internazionale il nostro pubblico. Ecco la come emozionante su di noi. 

@babyghost_nyc

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Katie McCurdy
Immagini autunno/inverno 15 lookbook su cortese concessione di Babyghost

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