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i folli collage di the daily splice

Parliamo con Adam Hale, l'artista di collage che trasforma le immagini del giornale che leggi la mattina in opere d'arte.

di Lynette Nylander
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07 agosto 2015, 10:50am

The Daily Splice aka Adam Hale ha catturato la nostra attenzione con il suo particolare mashup di Sam Smith e la cover star del nostro Winter Warm Up Issue, Jourdan Dunn. Nella fase iniziale del suo lavoro, Adam prende immagini dalle riviste, solitamente si tratta di notizie di attualità o fashion story recenti e crea immagini completamente nuove a partire da questi spunti. "C'è un'immediatezza caratteristica di questi soggetti, sono tendenze ed eventi ai quali viene data nuova vita," ha spiegato, "rendere permanente qualcosa di usa e getta."  Date un occhio all'arista dei collage di Instagram nato a Preston, il 27enne che si diverte a tagliare immagini di Behati Prinsloo, Kiernan Shirpa, Cara Delevingne e della già menzionata Dunn e unirle a cibo, fiori, paesaggi e altro. Abbiamo voluto chiedere a Adam del suo metodo di lavoro nella sua follia da collage! 

Perché hai cominciato a creare collage? 
Ho sempre amato disegnare e creare opere fatte a mano, ma quando studiavo Graphic Design mi sono sentito costretto ad allontanarmi dalle tecniche tradizionali e abbracciare le nuove tecnologie. Non sono sicuro se questo fosse utile al corso, o se da solo mi fossi messo sotto pressione per essere parte di questa nuova generazione di designer dell'era digitale, ma ho lasciato da parte tutti i miei schizzi. La cosa è andata avanti e nel tempo che mi rimane adesso lavoro per una compagnia che usa i miei collage come outlet creativo. Per me, il collage è lo spazio in cui l'illustrazione contemporanea incontra la scultura, ma è il mio perfezionismo che porta le persone a vedere il mio lavoro come risultato di una creazione digitale. Mi piacciono le linee pulite e le composizioni senza interruzioni che permettono all'osservatore di concentrarsi solamente sull'aspetto narrativo dell'opera ma è diverso dallo stile taglia e incolla associato a questa tecnica. 

Cos'è che più ti piace dell'utilizzo di questa tecnica? 
L'imprevedibile natura dell'assemblare immagini pre-esistenti - posso sedermi alla scrivania e un'ora dopo avere davanti a me una serie di strane e meravigliose creazioni senza averne programmata nemmeno una. Penso che questo sia il motivo per cui funziona così bene sui social - il mio pubblico non ha idea di cosa posterò la prossima volta anche se c'è una certa linea guida nel mio lavoro.

Amo creare contrasti e credo che proprio questo sia il significato del collage. Non si tratta soltanto del rapporto tra i soggetti e l'opera ma al fatto che il linguaggio visivo racconti una storia. Qualche mese fa ho pubblicato un collage di un bambino dormiente tranquillamente disteso su una piastra da waffle, ovviamente un'immagine scioccante a prima vista ma era previsto che provocasse una reazione nello spettatore. Per me, è una metafora del modo in cui siamo modellati dalla società e del fatto che non possiamo più controllare le cose che ci circondano, ma raramente metto una didascalia ai miei lavori così che il pubblico possa tirare le proprie somme. 

Perché usi soltanto immagini da riviste gratuite? 
Ho cominciato con The Daily Splice in risposta a tutte le pubblicazioni libere che ricevevo e volevo creare qualcosa di permanente partendo da qualcosa di usa e getta. Oggi, quando tengo in mano una copia di una rivista gratuita in una stazione metropolitana mi sembra di ricevere in quel momento un regalo e ho imparato a prendere sempre due copie di tutto nel caso in cui avessi bisogno di usare sia il fronte che il retro di una singola pagina. Mi piace pensare che ci sono persone che riconoscono elementi del mio lavoro dai giornali che hanno letto, soprattutto quando creo qualcosa e lo posto lo stesso giorno in cui l'originale è stato pubblicato. A volte però modifico così tanto un'immagine da rendere difficile ricreare nuovamente l'originale quindi mi piace fotografare i vari momenti del processo creativo così da registrare le fasi dell'evoluzione di un singolo pezzo.  

Hai mai incontrato problemi a causa dell'uso di immagini già esistenti? 
Non ho mai avuto problemi, ho sempre avuto un riscontro positivo dai fotografi e dalle modelle che si sono riconosciuti in un mio lavoro. Penso che una volta che hanno capito che non ho scopi commerciali, allora si rendono semplicemente conto che il mio obiettivo è quello di creare arte interessante e poi inserisco sempre i crediti delle persone dov'è possibile. 

Molti artisti di collage usano materiale vintage che è spesso libero dal copyright ma penso che l'estetica contemporanea del mio lavoro vada oltre questo stile già visto. Tuttavia il mondo del vintage si presta come ottimo mezzo, è più facile per il pubblico di oggi relazionarsi alle icone e ai miti dei nostri giorni.

Nei tuoi lavori unisci costantemente due immagini rendendole una sola, hai qualche particolare riferimento a cui ti rifai nel mondo della moderna fotografia di moda? 
Passo continuamente al setaccio immagini in modo da trovarne alcune rilevanti e inevitabilmente passo molto tempo a studiare i fotografi e le loro campagne. Vedo moltissima varietà e per questo sostengo che avere un'idea forte sia la chiave di un buono scatto, cosa che spesso manca nelle pubblicazioni che utilizzo. Sto assistendo anche a un chiaro uso di modelli bianchi non solo nelle campagna di moda ma anche nelle pubblicità dei più diversi settori e sono preoccupato che questo sia involontariamente riflesso nel mio lavoro. 

Quale pensi sia il futuro dei tuoi collage?
Non lavoro direttamente con nessun marchio, ma The Daily Splice è appena partito. Sto già lavorando a pezzi più grandi che mi permetteranno di prendere delle commissioni. Capisco che prendere ordini cambierà il modo di lavorare - sarò capace di pianificare a priori una determinata estensione del mio lavoro il che succede raramente nel mio attuale processo creativo ma sento che questo sarà il prossimo passo e voglio concentrarmi sulla mia affermazione come artista. 

Sono stato invitato a realizzare un lavoro per l'esposizione Brooklyn Vs. London curata da SomethingInTheAttic presso la Carousel di Marylebone. È stata una cosa grandiosa incontrare gli artisti affermati e i talenti che si affacciano sulla scena. È stato un successo e spero di essere far parte del progetto se si sposterà al Brooklyn Collage Collective con una collettiva di 14 artisti.

Quale sarebbe il tuo progetto ideale? 
Penso che un progetto come quello del The Daily Splice andrebbe bene per una collaborazione con una rivista di pubblicazioni giornaliere o settimanali come alternativa ai fumetti che a volte compaiono nei giornali. Potrei fare la mia cover del giorno per creare qualcosa di nuovo e penso che al pubblico piacerebbe un moderno e fresco uso delle pagine dei fumetti. Ma al contrario, mi piacerebbe anche lavorare con qualche artista o fotografo noto per arricchire il mio profilo e poi ho sempre sognato che un mio lavoro venisse usato come cover di un album di una band. 

Nella tua biografia dici "sono quotidianamente bombardato dalla letteratura libera, che per la maggior parte contiene materiale di alta qualità che è diventato il materiale ideale del mio lavoro." È questo il modo di riciclare le idee che tu utilizzi per far nascere qualcosa di nuovo?  
Vedo i miei lavori come modi di riciclare immagini ma non credo di riciclare idee. Cerco di stare alla larga da questo e di concentrarmi sul mio personale modo di lavorare come se fossi io a creare le cose.

thedailysplice.com

@the.daily.splice

Crediti


Testo Lynette Nylander
Immagini su cortese concessione di Adam Hale/The Daily Splice