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il lonely girl project vuole cambiare il mondo con l'intimo

Lonely Girls è un brand di intimo che cerca di modificare la percezione del corpo delle ragazze e sta creando un mondo di accettazione e sorellanza.

di Wendy Syfret
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28 maggio 2015, 11:25am

I brand di intimo sono raramente un convoglio di messaggi positivi sul corpo. Sono spesso gli speculatori e i propinatori di una cultura che distorce l'immagine del corpo che ha perseguitato le donne per secoli. Quindi è strano come donna, scrittrice e femminista sedersi e scrivere di un marchio che vuole discutere il suo impatto e il suo ruolo nel creare non solo un brand, ma anche una comunità totalmente dedicata a celebrare e amare i corpi e le donne che li abitano.

L'intimo ci viene venduto come se fosse carta da regalo. Qualcosa con cui vestire la nostra pelle, per poi essere scartate e usata dagli altri. La pubblicità ci dice di metterlo per gli altri, e di cercare approvazione attraverso uno sguardo oggettivante. Ma Lonely - il brand fratello dell'etichetta neozelandese molto amata Lonely Hearts - fa parte non solo in un mondo diverso, ma proprio di un universo parallelo.

Creato da Helene Morris e il suo partner Steve Ferguson nel 2009, il brand ha un motto semplice: no imbottitura, no push-up, no perizomi. Era una frase orecchiabile, ma racchiudeva pienamente la loro dedizione a creare pezzi bellissimi che le donne potessero comprare per se stesse. I loro modelli sono stati creati con una serie di corpi in mente, sono belli ma anche più confortevoli di molti reggiseni e mutande infrasettimanali. Sono stati creati per essere segreti raffinati, indumenti intimi da non rivelare solo di notte, ma da vivere e gustare ogni giorno.

Non è una sorpresa che questo approccio sensibile e intelligente agli indumenti che portiamo a contatto con la pelle si sia guadagnato presto molti fan. Ed è stata questa risposta individuale che ha portato al Lonely Girl Project.

Promosso ampiamente da Instagram, usato dal brande per celebrare le sue muse, ma anche incoraggiare le donne al di fuori del loro circolo a condividere immagini di se stesse con i capi. È sexy senza essere volgare, ed è diventata una delle celebrazioni più belle e genuine di internet della donna. i-D ha parlato con la fondatrice del brand Helene Morris del progetto, e di cosa l'ha motivata a chiedere di più all'intimo.

Perché hai deciso di imbarcarti nel progetto Lonely Girl?
Quando abbiamo lanciato Lonely non esisteva nessun marchio di lingerie che con il suo immaginario parlasse solamente alle donne, era un tipo di corpo femminile dogmatico funzionale agli uomini. Questo modo di pubblicizzare la lingerie non ci sembrava onesto, non piaceva a noi e e nemmeno ai nostri clienti. La nostra idea era di eliminare tutte le aspettative di come tu "dovresti" o "hai bisogno" di sembrare in un prodotto e concentrarci su come la lingerie ti faccia sentire. Questo sentimento trascende gli stereotipi che vedi affibbiati alle donne ogni giorno in tutto il mondo.

Quali erano le tue speranze iniziali e le tue intenzioni?
Volevamo rappresentare le donne in una maniera positiva e potente. Vogliamo che le donne guardino al nostro immaginario e comprendano che non c'è un modo unico per sentirsi belle. Volevamo semplicemente far passare l'idea che è okay essere se stesse.

Avete avuto molto successo in tutto il mondo, ma avete tenuto il cuore del brand in Nuova Zelanda. Come mai?
La Nuova Zelanda ha un passato di grandi donne che fanno grandi cose - Kate Sheppard, Jean Batten, e Katherine Mansfield hanno cambiato il nostro orizzonte e dato forma al nostro mondo, migliorandolo. Volevamo che il nostro progetto iniziasse qui, nella nostre terra natale e nelle nostre case perché NZ Lonely Girls avesse questa comprensione storica che le cose possono davvero cambiare in meglio. Portare la famiglia di Lonely Girls in altre regioni è stata davvero una prospettiva emozionante per noi. In questo momento abbiamo un fotografo negli USA e uno in Nuova Zelanda. 

La prima fotografa con cui avete collaborato è Zara MirkinPerché avete scelto lei?
Avevamo lavorato con Zara nel passato e lei ha sempre sostenuto il brand. Ci piaceva molto il punto di vista che mostra con le sue foto. È naturale, senza filtri, e vigile - e ciò dà alle sue immagini un aspetto molto rilassato. L'onestà che traspare è molto importante per noi, non abbiamo mai ritoccato nessuna immagine. Zara ha molto a cuore Lonely Girls, ci piace quanto sia appassionata al progetto.

Avete un'idea in mente della "Lonely girl"?
Tutte possono essere una Lonely Girl! Uno dei nostri obiettivi del progetto è includere tutti e legittimare diversi tipi di donne.

Cosa vorresti vedere meno nel marketing che ruota attorno alla lingerie?
Gli stereotipi sul corpo e i giudizi, e un immaginario meno maschile sarebbe un buon punto di partenza.

Altri brand sono stati criticati per progetti simili, o accusati di fare concessioni solo simboliche, qual è la chiave del successo e della accoglienza calorosa di Lonely?
La differenza è che noi viviamo e respiriamo i valori che promuove Lonely Girl Project - sono inclusi nel DNA della nostra società. Veniamo al lavoro ogni mattina perché speriamo di poter fare la differenza nella vita delle donne. Gli hashtag e gli slogan possono essere falsificati o imitati ogni volta che conviene, ma quando vivi il messaggio ogni giorno diventa qualcosa di vero ed è quello che i nostri clienti vedono in noi. 

Avete in programma di produrre anche taglie più grandi?
Abbiamo espanso la nostra gamma di taglie per la primavera/estate 15, da agosto venderemo modelli nelle taglie 1A-E, 2A-F, 3A-E, 4A-DD. Abbiamo i programma di aumentare il nostro range di taglie e di prodotti man mano che cresciamo, essendo un'azienda indipendente ci vuole un po' di tempo. 

Ora state lavorando con Harry Werecosa vi ha portato a lei?
Con Zara che scatta principalmente negli USA volevamo trovare un modo per rappresentare le donne del posto. Zara e Harry sono buone amiche quindi è stata una progressione naturale inserirla nel progetto. Harry scatta anche in analogico e il suo stile bellissimo, pulito, è perfettamente complementare con quello di Zara.

Cosa ha dato con la sua presenza al progetto?
Ci piace il modo in cui Harry esprime la sua connessione personale con ogni Lonely Girl, e ha questa grande abilità di far sorridere le persone sulla pellicola, che è davvero difficile da fare. Questa tenerezza e intimità che Harry mostra si risolvono in immagini oneste e accessibili.

Per cosa sei entusiasta ora?
Ogni donna ha una storia unica da raccontare ed è bello che Lonely Girl Project possa essere il filo conduttore delle loro esperienze. Condividere il nostro messaggio di legittimazione con più donne di tutto il mondo è molto importante per noi. 

Crediti


Testo Wendy Syfret
Foto tramite Lonely Girl Project

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