questa fotografa ha scattato alcuni amici mentre piangono sotto la doccia

Cry Baby, la serie di Tasha Tylee, è uno studio sulla tristezza, l'amicizia e le lacrime che versiamo alla fine della giornata.

di Wendy Syfret
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02 agosto 2016, 10:05am

Foto: Tasha Tylee

Guardare piangere qualcuno a cui vogliamo bene fa sempre male. Chissà come l'ha vissuta la fotografa Tasha Tylee, la quale ha passato parecchie settimane a far piangere i suoi amici sotto la doccia per la sua nuova serie, Cry Baby. Si è imbarcata in questa impresa in vista di una mostra collettiva, The Break Up Party, dove ad ogni artista è stata assegnata una stanza della casa in cui sviluppare il proprio progetto fotografico. 

A Tasha è toccato il bagno, e ha subito pensato ai pianti a dirotto sotto la doccia. Abbiamo incontrato la fotografa per parlare del suo tentativo di dare voce alle nostre pene interiori. 

Prima domanda: piangi spesso?
Quando ero giovane cercavo sempre di trattenermi. Ma crescendo ho dovuto affrontare situazioni difficili, come la morte di mia madre, e mi ha fatto capire che piangere può essere terapeutico. Con questa serie ho rappresentato un po' me stessa e anche il mio modo di aiutare gli altri spingendoli a lasciarsi andare e piangere se ne sentono il bisogno. Mi sono davvero avvicinata ad alcuni amici grazie a tutto ciò. Piangere assieme ha creato un legame unico. 

Dunque si trattano di lacrime vere in queste foto?
Sì, tutte. Alcune persone non erano molto a proprio agio, perciò inizialmente gli ho chiesto dolcemente di iniziare tagliando delle cipolle. Chiedere a qualcuno di piangere può creare del disagio ed è difficile piangere a comando, perciò chiedevo loro se avessero una canzone che li rendesse tristi, qualcosa che li rimandasse a qualche pensiero malinconico. Quando iniziavano davvero a piangere era molto strano perché di solito quando qualcuno piange vai lì a consolarlo. Ma in quel caso no, dovevo scattare le foto. 

Che cosa fa piangere più spesso?
Accade spesso in relazione alle rotture in amore. A volte si è in grado di dire cose terribili e di far soffrire davvero qualcuno. Quel genere di parole che non dimentichi facilmente nella vita.

Possiamo leggere alcune frasi di questo tipo sotto alcune foto. Mentre scattavi provavi compassione o dopo un po' ti sei abituata alla cosa e non provavi più nulla?
Non mi sono mai abituata, anche se le prime volte è stato più difficile, ero carica di emozioni. Quando vedevo qualcuno a cui voglio bene piangere non potevo fare a meno di versare qualche lacrima anche io. Tutti mi dicevano, "sembri davvero triste", e io rispondevo "non posso farne a meno, tu mi rendi triste!"

Come hai scelto i soggetti da scattare?
Alcuni erano amici, altri dei flirt, amori passati o semplicemente persone con cui avevo una connessione molto forte. Non ho ancora ultimato il progetto, forse lo continuerò. Ci sono ancora molte persone che vorrei scattare. 

Dunque a volte iniziavi con le cipolle, ma poi come finivi la sessione? Dopo aver fatto piangere qualcuno immagino passassi un po' di tempo con quella persona una volta scattate le foto...
Sì, prendevo un the con loro o guardavamo un film, parlavamo. Mi assicuravo stessero bene, li abbracciavo. È strano come tu riesca a sentirti più vicino ad una persona dopo averla messa così alla prova. Ma ci sono stati anche giorni in cui doveva scattare varie persone e non ho avuto il tempo di coccolarle un po' prima di salutarle.

Com'era l'atmosfera dopo lo shooting?
Alcuni si sentivano meglio, ma altri erano davvero tristi.

Dopo tutto questo pensi di aver compreso cosa significa "tristezza"?
No. Ho solo capito che spesso viviamo le stesse cose. Tutti cercano di sembrare duri, di avere un cuore di pietra, ma tutti hanno passato dei momenti difficili in fondo. Tutti sono stati feriti in un modo o nell'altro durante la propria vita. Tutti hanno della tristezza dentro di loro. Le lacrime mostrano che abbiamo tutti qualcosa in comune.

@tashatylee

Crediti


Testo Wendy Syfret
Foto Tasha Tylee

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