givenchy e marina abramović conquistano new york con uno spettacolo indimenticabile

Con 88 look in bianco e nero, maschere originali, e praticamente ogni celebrità della città, la sfilata di Riccardo Tisci si è rivelata un successo.

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14 settembre 2015, 10:10am

Ci sarebbe molto da dire della sfilata di Givenchy che si è tenuta venerdì all'Hudson River, ma partiamo dalla fine. Nulla è stato più incantevole della processione di modelle particolari ma al contempo sensuali in abiti da sera ricamati, con maschere-gioiello sui volti disegnate da Pat McGrath, assieme alla performance dal vivo dell'Ave Maria. Gli artisti di Marina Abramović si sono esibiti sotto i riflettori, con rami tra le mani, abbracciandosi, in un ruscello d'acqua. È stato un momento di pura bellezza che ha fatto sussultare i cuori della moda, avendo la meglio sui gossip su Kim e Kanye e sui dibattiti sugli account Instagram e Uber. Quanto a maestria, siamo al pari di McQueen, con un valore aggiunto, il contesto. Riccardo Tisci ha reso giustizia a un luogo e a un giorno importanti per l'America e il resto del mondo.

Nel suo libro parlando dell'ispirazione per la sfilata, l'Abramović ha rivelato la sua esitazione sul prendere parte al progetto, dato che si sarebbe tenuto l'11 settembre. Che posto occupa la moda nel giorno in cui si commemora uno degli eventi più tristi che hanno segnato la storia della città di New York? Ma la sua collaborazione con Tisci, con l'utilizzo di pezzi di legno trasportati dalla corrente riutilizzati per l'occasione, e una colonna sonora commovente che unisce motivi internazionali (c'era anche un monaco Tibetano che sedeva serenamente), è stata rispettosa e toccante. Credo di non essere l'unico ad aver gioito per l'assenza di esibizioni da parte di popstar, house a tutto volume e gadget promozionali. 

Ma dato che si parla di Givenchy, c'erano molte star, anzi moltissime: una Uma Thurman regale in bianco, una Julia Roberts radiosa. Liv Tyler a braccetto con il padre Steven Tyler. I migliori designer di New York: Wang, Altuzarra, Proenza Schouler. E ovviamente, Kanye e una Kim molto incinta, con una vestaglia in pizzo nero.

In linea con la performance sensazionale della serata, sono stati mostrati 88 look, tutti nei toni del bianco, nero o beige. La sfilata è iniziata con la G-girl originale Mariacarla Boscono con una canotta di raso bianca e pantalone nero, e si è conclusa con Raquel con un vestito di pizzo bianco trasparente. Non dimentichiamo inoltre Miss Kendall Jenner, e l'apparizione ristoratrice di Frankie Rayder. Senza menzionare la presenza degli uomini, con completi neri dal taglio netto, qualche gonna e qualche pantalone.

Il futuro della moda è elitario o democratico? Che ruolo hanno le celebrità e i social media nell'industria? E gli stilisti come possono unire arte e storia nel loro lavoro? Questa sfilata unica (che si è tenuta negli Stati Uniti per celebrare il 10 anniversario di Riccardo a capo del brand e l'apertura di uno store a New York) ha toccato tutte queste questioni. Messa in onda su enormi schermi in tutti i quartieri, la sfilata ha coinvolto la città in un modo tutto nuovo. Inoltre, c'erano gli 800 inviti vinti dal pubblico (e molti di questi invitati hanno applaudito all'arrivo di Kim Kardashian). Quando la sfiata si è conclusa e centinaia di partecipanti si sono spari per il quartiere di Tribeca, alcuni si sono infilati in una parata che supportava i militari, sventolando la bandiera americana. "Fa parte della sfilata?" ha chiesto un membro della folla.

Crediti


Testo Rory Satran
Foto Jason Lloyd-Evans