il potere del mullet secondo la guru dei capelli holli smith

Nel backstage della New York Fashion Week abbiamo chiesto alla hairstylist perché il suo taglio grida "Don't fuck with me!"

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set 15 2016, 10:55am

Spesso i parrucchieri più conosciuti, come anche i migliori designer, sono uomini. Come Prince o Madonna, si capisce quanto siano famosi nell'ambiente già dal fatto che vengono chiamati solo con il loro nome proprio: Guido, Kenneth, Suga, Christiaan. Se andate alla ricerca di donne tanto celebri come loro, nell'industria ne troverete solo tre: Odile Gilbert, Tina Outen e Holli Smith. "È sempre difficile quando non esistono dei modelli," dice Holli, "ma le cose stanno cambiando."

Holli ha lavorato con ogni testata di spessore e con una lunga lista di fotografi di talento. Per i-D collabora spesso con Collier Schorr, creando cover ammalianti. La scorsa primavera ha ideato il look di Lineisy Montero per The New Luxury Issue, lasciando al naturale i suoi ricci lucenti. L'anno precedente ha invece trasformato le bionde ciocche di Elle Fanning con una pettinatura pompadour per The LGBTQi-D Issue, escogitando un look forte ma allo stesso tempo femminile. Holli conosce bene il potere trasformativo di un taglio di capelli, non importa se i modelli l'hanno già fatto loro o se è lei a crearne uno che non avrebbero mai pensato di poter sfoggiare. "Ci sono così tante versioni di noi... I tagli di capelli ne fanno risaltare sempre una diversa," afferma.

È il suo riuscire a capire intuitivamente cosa può far risaltare l'individualità di una modella che ha permesso ad Holli di arrivare dov'è ora, lavorando all'ultima campagna di Raf Simons fino ad alcune delle sfilate più importanti della stagione. 

Ed è quando ti viene chiesto di pensare alle pettinature di 30 modelli e 13 celebrità, come ha fatto Holli per Opening Ceremony questa stagione, che saper trovare la bellezza nella differenza diventa essenziale. Ciò che sta bene ad un modello potrebbe stare male a Fred Armisen, e ciò che sta bene a Fred Armisen potrebbe stare male a Whoopi Goldberg.

Quando ci incontriamo nel backstage prima della sfilata, Holli è di una tranquillità disarmante. O per lo meno così appare mentre parla disinvolta dei suoi look realizzati assieme al suo team di Bumble and bumble, passando da una modella all'altra. 

Quando le modelle hanno i capelli corti li lascia al naturale, perché "sono bellissimi già così." Alcune modelle con i capelli lunghi hanno solo bisogno di un'aggiustatina con uno spry per ispessire i capelli, "Così sembrano più sani, ma con un tocco ribelle." Ad altre modelle invece ha diviso le ciocche in modo da formare una V all'attaccatura, un richiamo alle grafiche degli abiti della collezione. Holli afferma, "this really sick sectioning," come una vera californiana. 

È una coincidenza che Holli, la quale sfoggia un fantastico mullet, stia tagliando i capelli alle modelle in modo simile? "Ovviamente sto cercando di farle assomigliare tutte a me," scherza.

"Il mio taglio attuale è quello di una donna forte, con cui non puoi permetterti di fare cazzate, che non puoi oggettivare a tuo piacimento," spiega quando le chiedo di spiegare il significato del suo taglio. È sfilato sopra, arricciato dolcemente attorno al collo, con qualche punta di grigio al centro. "Il mio atteggiamento smorza il look. Mi piace questo equilibrio che si crea," dice. 

Il primo taglio che ricorda di essersi fatta è "un taglio corto da ragazzino", ai tempi del liceo. "Mia mamma doveva asciugarmi i capelli quando erano ricci e lunghi," ricorda. "Volevo un taglio corto più lungo al centro, come la skater che stava sulla mia via. Ma mia mamma mi convinse che con i miei capelli non poteva funzionare. Ero davvero dispiaciuta. Mi fa ancora male pensarci." 

Dopo aver passato anni con le tracce, Holli ha deciso comunque di darsi al lavoro di parrucchiera. Ha lavorato con il famoso hairstylist Guido Paulo prima di firmare con la sua agenzia, Art + Commerce, a New York, ed essere selezionato per lavorare con lui alle sfilate di Milano e Parigi. 

Oltre a Guido, Holli include tra i suoi maestri Bruno Pittini, Yosh Toya e John Shahag. Ma deve molto anche anche agli amici che le hanno permesso di speriementare con i loro capelli. In particolare la sua amica e musicista Kim Ann Foxman, a cui Holli taglia i capelli da 18 anni. "Mi lascia fare ciò che voglio! Mi permette di trovare sempre nuove idee," dice. (Stando al suo Instagram, Kim Ann attualmente sfoggia una pettinatura scultorea a metà tra un bob e un mullet.) 

Certo, non è sempre stato facile come fare da assistente ad uno dei parrucchieri più famosi al mondo. "Chi lavora in questo ambito sa che non è facile, meglio pensare sin da subito che è una strada in salita," suggerisce Holli. Crede anche, però, che stia diventando più semplice per le donne avere successo come hairstylist. "È un ambiente molto ristretto, una sorta di club, ma il club ora sta cambiando," dice, "Ci sono tante fotografe oggi, e ciò fa notare ai clienti e agli editor che ci sono molti tasselli mancanti, che c'è ancora molto lavoro da fare." 

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Jane Houle, su gentile concessione di Bumble and bumble