da greer lankton a robert mapplethorpe: 100 anni di arte queer a new york

Gay Gotham: Art and Underground Culture in New York rende omaggio alla creatività degli artisti queer in risposta all'oppressione attraverso foto, illustrazione e messaggi personali.

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10 ottobre 2016, 9:50am

cecil beaton, 'andy warhol and candy darling,' 1969

Dalle parate del Pride nel centro della città ai club di Harlem e del South Bronx, New York City è conosciuta anche per essere il cuore pulsante della cultura queer. Una nuova mostra al Museum of the City of New York esplorerà proprio questo aspetto attraverso 100 anni di arte LGBTQ, dalla fotografia all'illustrazone, fino all'iconografia. Gay Gotham: Art and Underground Culture in New York celebra tutta quell'arte che spesso è rimasta nell'ombra, anche durante quelle epoche della storia LGBTQ che sono state meglio documentate. I visitatori avranno già familiarità con Robert Mapplethorpe, Andy Warhol, Leonard Bernstein, e Mae West, la sex symbol di Hollywood sex symbol e icona gay per ben 70 anni, ma saranno forse curiosi di scoprire per la prima volta altre figure importanti della comunità come l'artista femminista lesbica Harmony Hammond e l'artista transessuale Greer Lankton.

Whitney Elite, Ira Ebony, Stewart e Chris LaBeija, Ian e Jamal Adonis, Ronald Revlon, House of Jourdan Ball, New Jersey, 1989 

Gay Gotham non rende omaggio solo alla comunità LGBTQ, ma ai rapporti che si sono creati all'interno della scena artistica della città: Warhol e Mercedes de Acosta; Mapplethorpe e Cecil Beaton; il fotografo di moda George Platt Lynes e la drammaturga Gertrude Stein. Alla mostra sarà inoltre possibile ammirare lettere, scatti e vecchi biglietti - che spesso hanno generato scandalo - i quali sottolineano l'importanza della solidarietà e dei rapporti personali nella lotta contro l'oppressione.  

Carl Van Vechten "Alvin Ailey," 1955 

"Muscleboy," Marzo/Aprile 1965 Collezione di Kelly McKaig 

Lois Weaver, Peggy Shaw e Deb Margolin in un'esibizione come Split Britches all'Upwardly Mobile Home, 1984 

Carl Van Vechten, "Anna May Wong," 1932

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagini su gentile concessione di Museum of the City of New York