chi è la producer che ha creato l'ep techno migliore dell'anno

Niente giri di parole: quello di Pan Daijing è l'esordio da tenere d'occhio nei prossimi mesi.

|
feb 19 2018, 2:40pm

Questo articolo è originariamente apparso sul numero cartaceo di i-D The Sounding Off Issue 350, inverno 2017.

"Quando vivevo in Cina non sapevo neanche dell'esistenza della musica sperimentale. Internet l'ho usato per la prima volta nel 2017, senza avere idea di come si cercasse qualcosa su Google," ci racconta Pan Daijing ridendo. "Mi si è aperto un nuovo mondo davanti."

Cresciuta in una famiglia tradizionale nel sud-ovest della Cina, Pan inizia a fare musica solo dopo essersi trasferita negli Stati Uniti. A vent'anni. Influenzata dalla scena sperimentale di San Francisco, impara da sola su YouTube come si usano sintetizzatori e drum machine.

Facciamo un balzo in avanti di qualche anno e oggi Pan chiama "casa mia" Berlino e pubblica il suo primo album Lack per la PAN Records. Si tratta di un esordio squisitamente techno, creato con un mix di voci, sintetizzatori, bassi potenti e bordoni.

"Fino a qualche anno fa non ero neanche sicura che qualcuno avrebbe voluto sentire la mia voce. Per nascondere questa insicurezza urlavo, urlavo più che potevo. Oggi il mio lavoro è più maturo e io sono una persona meno complicata. Il mio modo di esprimermi è ancora fortemente legato a quello che vivo nel privato, ma ho imparato a stratificare," spiega. Questo approccio è percepibile anche durante le sue performance live, durante le quali per creare una connessione più intima con il pubblico Pan usa suoni, movimenti e improvvisazione, trasformando un concerto in una performance artistica vera e propria.

"Lascio spazio per i visitatori, cerco di spingerli a vivere un'esperienza completa. Mi sento più una generatrice di emozioni che una musicista. Chi vuole, lo capirà. Sono i miei amanti. Ma non lo sanno ancora."

Il suo primo tour si è appena concluso, ma Pan sta già pensando al suo nuovo album. Vuole esplorare suoni pop e nuove dimensioni vocali, dice. "La voce umana è lo strumento più potente che abbiamo. Ti distingue da tutti gli altri, ti rende unico. E non invecchia, mai."

Crediti


Fotografia di Bex Day
Assistente alla Fotografia Eva Zorbazanett.