da modella ad attivista: cameron russell ha una storia unica

"​Quando a 16 anni ho iniziato a fare la modella, credevo di voler diventare Presidente degli Stati Uniti. Poi ho cambiato idea e oggi sono un'attivista."

di i-D Staff; foto di Inez and Vinoodh
|
06 marzo 2018, 12:34pm

Questo articolo è originariamente apparso sul numero cartaceo di i-D The Radical Issue 350, primavera 2018.

Cosa significa essere una modella? i-D crede da sempre nell'importanza di raccontare la propria storia. E oggi le voci delle modelle sono più importanti che mai. Qui Cameron Russell, Adwoa Aboah, Dara Allen, Christy Turlington, Anja Rubik, Hanne Gaby Odiele, Teddy Quinlivan, Paloma Elsesser, Liya Kebede e Doutzen Kroes ci parlano di ciò in cui credono, delle lotte per cui combattono e delle passioni che le spingono ad agire.

"L'industria della moda è un business in cui i principali clienti sono di sesso femminile. E questa stessa industria è composta per l'80 percento da donne. Ciò significa che ci troviamo davanti a un eclatante caso di abuso di potere: nel contesto in cui operiamo le persone di sesso femminile, e quelle che non si conformano al binarismo di genere, non ricoprono praticamente mai ruoli chiave. Solo se noi per primi ci preoccupiamo di femminismo e sostenibilità, di uguaglianza e giustizia, allora possiamo davvero iniziare a fare una grande differenza. Dobbiamo prestare la massima attenzione ai momenti in cui ci sentiamo vulnerabili all'interno di una cultura violenta, misogina e razzista, perché proprio quella vulnerabilità è l'arma che gli altri sfrutteranno per sconfiggerti.

Parliamo di cambiare un'industria che gioca sull'emotività di chi ne fa parte. Rompere questo meccanismo forse è il metodo più efficace per rivoluzionarla davvero. Non sarà facile, certo, e cadranno alcune teste. Le persone oggi si chiedono cosa possono fare per dare il loro contributo—ecco, scegliete chi assumere con criteri diversi. Servitevi di questa possibilità per influenzare il corso degli eventi. Io non ho intenzione di arrendermi. Voglio che il movimento #MeToo cresca, diventi ancora più importante e faccia capire a tutti che la vera forza nasce dalla lotta comune.

Quando ho iniziato a fare la modella, poco prima di compiere 16 anni, credevo di voler diventare Presidente degli Stati Uniti. Poi ho cambiato idea. Oggi sono un'attivista, a interessarmi davvero non è il potere nel senso più tradizionale del termine; chiunque abbia ascoltato il notiziario nell'ultimo anno può tranquillamente capire il perché di questa mia scelta.

A darmi speranza sono i cambiamenti che arrivano dai margini. Accorgermi della loro importanza mi ha fatto crescere, perché ci sono moltissime persone marginalizzate dai sistemi di potere, benessere economico e privilegi. Ma è da loro che nascono le idee più progressive. I cambiamenti non arrivano mai da chi sta bene. Queste riflessioni mi hanno convinto a impegnarmi in prima persona nell'attivismo, stimolando nuove conversazioni sull'industria in cui lavoro, ma cercando contemporaneamente di inserirmi in una cornice di discussione più ampia.

Anche se sono una forte critica della moda, mi rendo conto che in questo mondo esistono elementi di cui tutta la società di oggi ha bisogno: cultura, senso di comunità, creatività e forte presenza femminile. Sono questi gli ideali che sostituiranno il consumismo. Quindi, ancora una volta, non ho intenzione di arrendermi. Ci sono cose da rivedere, certo, ma la moda ha molto da offrire, specialmente quando parliamo di un futuro sostenibile davvero per tutti.

Se vi sentite senza speranza, trovate una comunità di cui far parte. Più vi sentite soli ed esclusi, più difficile sarà cambiare le cose. La rivoluzione si fa insieme. Quindi siate pazienti e cercate la vostra tribù. Quando l'avrete trovata, tutto cambierà."

Cameron wears top and trousers Calvin Klein 205W39NYC.

Crediti


Fotografia di Inez & Vinoodh

Fashion Director Alastair McKimm

Capelli Christiaan. Trucco Kabuki per Kabuki Magic con prodotti M.A.C Cosmetics. Tecnico Unghie Daria Hardeman per Starworks con prodotti Deborah Lippmann. Direttore Luci Jodokus Driessen. Direttore Digital Brian Anderson. Assistente alla fotografia Joe Hume. Studio Manager Marc Kroop. Assistenti allo styling Maggie Foster, Desiree Adejde e Umi Jiang. Assistente capelli Taku. Assistenti trucco Yumi Kaizuka, Michael Chua e Satsuki Soma. Assistenti unghie Gladys Castillo. Produzione Tucker Bibilis per VLM Productions. Produzione esecutiva Stephanie Bargas per VLM Productions. Coordinatore alla produzione Eva Harte per VLM Productions. Assistenti alla produzione John Nadnazi e Michelle Murray. Direttore Casing Samuel Ellis Scheinman per DMCASTING. Modelle Christy Turlington per BMC. Liya Kebede per IMG. Cameron Russell per The Lions. Doutzen Kroes, Anja Rubik e Adwoa Aboah per DNA. Teddy Quinlivan e Hanne Gaby per Women. Paloma Elsesser per Muse. Dara Allen per Heroes.