Pubblicità

gucci e polimoda uniscono le forze per un master in retail management

Il "Poligucci" esiste, benvenuti nel futuro.

di Amanda Margiaria
|
26 settembre 2017, 10:26am

Immagine via Instagram

Il Polimoda è una delle università di moda italiane più influenti e conosciute nel panorama internazionale. Gucci è uno dei grandi marchi di lusso italiani più influenti e conosciuti nel panorama internazionale. Dovrebbe quindi stupire che questi due colossi della moda abbiano deciso di collaborare? Ma certo che no, era solo questione di tempo, probabilmente.

La partnership prevede un master in lingua inglese della durata di nove mesi, da aprile a dicembre 2018, "mirato alla formazione di un esperto di retail e shopping experience," recita la descrizione del corso. Al termine del percorso di studi, gli studenti avranno la possibilità di fare uno stage all'interno dell'azienda Gucci, o all'interno del network Gucci. Tutto bello, ma cosa farà nel concreto chi sceglierà di investire 26.000 euro (sì, avete letto bene) per un master in Fashion Retail Management? Come si legge sul sito del Polimoda:

Il corso integra lo studio del comportamento umano con tutte le indispensabili competenze di management, che comprendono finanza, gestione delle attività operative, distribuzione, buying, merchandising, gestione punto vendita, comunicazione di prodotto e direzione commerciale. Le lezioni sono tenute da docenti provenienti dal settore, con l'intervento diretto di professionisti di Gucci. Inoltre, gli studenti avranno accesso a guest lecture internazionali e durante il corso sono previste due visite in azienda, di cui almeno una presso un flagship store.

Per Gucci "metà del volume d'affari arriva dai millennials—clienti che due anni fa non sapevamo neppure chi fossero," ha dichiarato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci dal 2015, proprio durante un incontro con gli studenti del Polimoda di Firenze. L'attenzione speciale che Gucci riserva quindi a questa generazione, che diventa per il brand settore di mercato su cui scommettere, sembra il passo più logico per la maison. Perché, per alimentare l'hype che ha permesso a Gucci di registrare una crescita nelle vendite del 43.3 percento nella prima metà del 2017, non bastano collezioni innovative e un Direttore Creativo-superstar, ma è anche necessario aprire il proprio business a settori rimasti finora inesplorati, come l'istruzione.