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golden goose collabora con un collettivo di artisti di nyc per la biennale di venezia

Lanciare un nuovo modello di sneaker richiede creatività. E allora perché non affidare il compito a New York Sunshine, collettivo che della creatività ha fatto la sua parola d'ordine?

Benedetta Pini

Benedetta Pini

Gli incontri migliori sono quelli improbabili, tra realtà lontanissime che invece si scoprono vicinissime. È così che il brand veneziano Golden Goose ha incontrato il collettivo New York Sushine. È la moda che incontra l’arte, trovando come punto comune la verve anarchica delle due realtà. Da qui nasce Labor of Love, un progetto composto da sette performance create in occasione della Biennale di Architettura 2018.

Anarchia, dicevamo. Sì, perché a Golden Goose piacciono i difetti, le sorprese, sfidare le regole, ribaltare tutto e vedere che cosa ne esce. Il processo creativo viene visto come un ciclo vitale, c'è una nascita e una morte, e il prodotto finito non può che coincidere con la sua stessa distruzione; Golden Goose crea prodotti di alta qualità artigianale per poi logorarli, manipolarli, donargli una storia e renderli vivi. Allo stesso modo, sebbene su un piano totalmente diverso, New York Sunshine crea opere totali, fatte proprio per essere demolite. Perché se l’arte è vita, come tale dev’essere vissuta, usata e abusata, non contemplata.

Le loro performance riproducono questo sentimento artistico, e accompagnano oggi il lancio delle nuove Stardan firmate Golden Goose Deluxe Brand. Sneaker consumate, vive, e più lo sono, più sono rare. Rosso, nero, bianco, grigio e blu: i colori richiamano quelli delle squadre statunitensi di basket. Un omaggio all’artigianato targato US in edizione limitatissima. Qui qualche immagine, giusto per confermare quanto scritto anche a livello visivo.

Crediti


Fotografia su gentile concessione di Golden Goose