La deriva concettuale di Marni si fa sempre più ricercata, colta e artistica

Per la A/W 20, il designer Francesco Risso ha creato un collage delle sue collezioni precedenti, dando sfogo ad uno spettacolo favoloso.

di Jack Sunnucks
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24 febbraio 2020, 10:59am

"Trovare la bellezza nei residui. È così che Francesco Risso descrive la sua collezione Marni A/W 20, un bellissimo e sincopato viaggio attraverso un crescendo di outfit sempre più complessi. "C'è una profonda bellezza all'interno del passato. Ero abbastanza triste ultimamente, pensando alla gente sempre al telefono -- che fine hanno fatto gli oggetti a cui bisogna dedicare ore ed ore di lavoro, come le tappezzerie veneziane?"

marni sfilata a/w 20 donna

Le tappezzerie a cui faceva riferimento Francesco sono di fatto la struttura portante dell'intera collezione. Patchwork e collage componevano vestiti, cardigan, giacche, come se questi pezzi fossero stati rinvenuti da un armadio dimenticato e rudemente cuciti insieme. Gli orli a vivo e i nastri che tenevano gli abiti insieme, conferivano alle modelle un look da bambola, quasi come se fossero appena uscite da un film di Tim Burton.

“La collezione è stata pensata come un collage," ha affermato il designer, dopo aver percorso la passerella indossando una gigantesca maschera da coniglio (si, veramente). “Parte dei vecchi collage sono diventati borse, mentre cercavamo di creare un mosaico con gli scarti." In effetti, non abbiamo mai visto degli scarti apparire così belli, specialmente visto che li stavamo guardando seduti sui cuscini oversize che correvano lungo tutta la passerella.

marni sfilata a/w 20 donna

Francesco sta portando Marni molto lontano dalle radici massimaliste e dell'estatica quasi da professoressa di Arte del brand, per trasportarlo in un nuovo territorio molto più concettuale, e allo stesso tempo molto più giovane. Chi l'avrebbe mai detto che dei vestiti di broccato dorato indossati con sneaker patchwork sarebbero risultati così giovanili ed innovativi? A maggior ragione, se si pensa che per molti dei look sono stati utilizzati frammenti delle collezioni precedenti. E questo tocco di sostenibilità è arrivato a Milano partendo da una fonte alquanto inaspettata.

“È una celebrazione dello spirito DIY di Alice nel Paese delle Meraviglie. Parla del suo atteggiamento, del suo incessante cercare e del suo porsi delle domande," ha affermato il designer, che continuava a citare il mantra "Qui siamo tutti matti." dello Stregatto, mentre parlava del potere dei mandala e del dare alle proprie idee lo spazio per crescere. Siamo così fortunati ad essere caduti nella tana del consiglio di Francesco Risso -- e speriamo di non uscirne mai più.

marni sfilata a/w 20 donna
1Marni AW20
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Leggi anche la nostra review della precedente sfilata Marni, la A/W 20 Uomo del gennaio 2020:

Crediti


Fotografia di Mitchell Sams

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