Fashion Week Milano: ecco le sfilate, gli eventi e le mostre da non perdere assolutamente

Preparate l'agenda.

di Carolina Davalli
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14 febbraio 2020, 12:42pm

Fotografia di Lida Fox

È quel momento dell’anno, quello in cui insider del settore e appassionati iniziano a gremire le location più impensabili di Milano, attendendo l'inizio dell'ennesima sfilata o presentazione o evento. In quella manciata di istanti, tutti ci chiediamo se quello che vedremo colpirà la nostra attenzione e rimarrà nella nostra memoria.

Ecco, questi sono i nomi e le date da segnare in agenda, quelli che secondo noi faranno più parlare di sé e di cui ci ricorderemo in futuro.

La mostra MEMOS

A proposito della moda in questo millennio. Può la moda essere contenuta in uno spazio museale? E se il museo di cui si parla è il Poldi Pezzoli di Milano? La grammatica e la letteratura hanno a che fare con le politiche della moda? E che connessione esiste tra spazi, oggetti, immagini, pagine, parole e poetiche? La mostra MEMOS, realizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli, è il risultato del progetto curatoriale di Maria Luisa Frisa, assieme all’exhibition-making di Judith Clark e al progetto visuale di Stefano Tonchi. E si interroga su queste, e molte altre domande. Tutto prende forma dalle Lezioni Americane di Calvino, per poi toccare ere e luoghi che vanno molto oltre questo millennio. Aperta dal 21 febbraio, ripercorre i momenti salienti e quelli dimenticati della Moda Italiana.

La sfilata co-ed di Versace

La scorsa stagione JLo è stata la protagonista indiscussa della sfilata Versace, ma forse anche delle Fashion Week e dell’intero regno dell’internet. E anche questa volta, Donatella Versace ha intenzione di tenerci sul filo del rasoio. Infatti, come fioretto per il 2020, la designer di moda ha deciso di annullare l’appuntamento con la Settimana della Moda Uomo per dar luogo a un’unica sfilata che includa entrambe le collezioni in occasione della Settimana della Moda Donna. Un tentativo di sperimentazione, una scelta non ancora definitiva, ma sicuro in linea con un presente più fluido e genderless, una decisione più attenta e più sostenibile.

Vìen e la sua moda radicale

Vìen, marchio nato dalla mente del creativo pugliese Vincenzo Palazzo, ha fatto parlare di sé in molte occasioni. Forse un esempio per tutti è stata la live performance tenutasi nel 2017 presso un palazzo di via Cesare Correnti, a Milano, e durata un giorno intero. Ma anche la rielaborazione dell'iconico video musicale Buffalo Gals per la A/W 19. Sono queste azioni radicali di cui si ciba il mondo della moda, e per questa stagione Vìen ci aspettiamo ancora una volta di veder messo in atto il loro approccio rivoluzionario.

Marni, sempre e comunque Marni

Vi ricordate i video di quegli strani modelli che ballavano in slow motion, quelle immagini di un club che non era proprio un club, che forse era una sfilata o forse un ricordo di qualcosa mai davvero accaduto? Vi ricordate la musica trance che ha invaso il vostro feed di Instagram per giorni interi e che ha guidato l’intero mondo della moda in una specie di awakening spirituale, seppur cosciente? Sì, era proprio Marni. Diretto da Francesco Risso, stagione dopo stagione Marni sta riscrivendo il concetto stesso di sfilata, trasformando i suoi show in performance immersive che annullano i confini tra arte, musica e moda. Ça va sans dire, la curiosità per questa fashion week è alle stelle.

Il decimo anniversario di N°21

N° 21, brand ma anche numero fortunato e data di nascita del suo creatore e designer Alessandro Dell’Acqua, questa stagione festeggia un compleanno importante: fondato nel 2010, il brand celebra infatti il decimo anniversario dalla nascita e rintocca un percorso di successo e di rinascita, di resilienza e di fermezza. N° 21 è un marchio che ad ogni collezione ci dimostra quanto la capacità di un singolo possa spazzare via le avversità che ogni giorno, ogni stagione, ci offre un sistema come quello della moda e di come quegli stessi talenti possano affrontare le difficoltà a cui il mondo, quello al di fuori della moda, ci sottopone continuamente.

Lo show corale di Moncler

Moncler, da sempre un melting pot di sperimentazioni ed innovazioni, da ormai tre anni porta avanti l'ambizioso progetto corale GENIUS. Si tratta di una piattaforma che lascia spazio ad un designer esterno di reinterpretare le fondamenta su cui si basa Moncler, rivoluzionando il tutto attraverso il suo gusto, senso estetico e metodologia. Genius è uno dei luoghi più interessanti dove la moda Made in Italy, con i propri sistemi di produzione e di design, incontra i designer più variegati, da Pier Paolo Piccioli a Craig Green, da JW Anderson a Simone Rocha. Dal 23 febbraio, la nuova collezione Moncler Genius 2020 sarà visitabile da tutti, basta registrarsi qui.

La mostra all'Armani Silos in omaggio a Peter Lindbergh

Scomparso il 4 settembre 2019, Peter Lindbergh è stato uno dei fotografi più influenti degli ultimi 50 anni. Come scrivevamo in occasione della sua personale a Torino un paio d'anni fa, infatti: "I suoi scatti hanno travalicato i confini dell'industria della moda, delle copertine più glamour e degli editoriali patinati, arrivando al grande pubblico e insinuandosi nella memoria comune della società nel suo insieme." Ora una nuova mostra presso l'Armani Silos, dal titolo Heimat. A Sense of Belonging, ne celebrerà il lascito. Imperdibile, semplicemente.

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Crediti

Testo di Carolina Davalli

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