JANGLES, da sinistra: Mona Hammond, Tony Britts, 1982, © HTV/courtesy della Everett Collection

Eroi queer dimenticati: l'istruttore di aerobica della BBC Tony Britts

Negli anni '80, alle 9 del mattino andavano in onda gli esercizi fitness migliori della storia, quelli di Tony Britts.

di Jason Okundaye
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20 aprile 2020, 11:15am

JANGLES, da sinistra: Mona Hammond, Tony Britts, 1982, © HTV/courtesy della Everett Collection

Non mi sono mai trovato a scrivere riguardo la rinascita dei workout casalinghi ai tempi della pandemia da coronavirus. Parlando in maniera politica, non mi piacerebbe incoraggiare le persone a comprare le bande elastiche e i tappetini da yoga di Sports Direct -- un'azienda che dovremmo tutti boicottare, dopo aver visto la totale noncuranza del CEO Mike Ashley rispetto ai diritti e alle protezioni dei suoi dipendenti. E nemmeno è mia intenzione parlare di come gli influencer del fitness stanno dominando i social media, non è questo il modo in cui intendo approcciare il panorama digitale di questi tempi. Eppure, il vuoto che si era creato nell'Internet rispetto ai regimi di allenamenti è stato totalmente riempito dalla riscoperta dei footage dell'istruttore Tony Britts, direttamente dagli archivi della BBC, e di cui ora sono totalmente ossessionato.

In Twice as Fit, un segmento di tre minuti del format Breakfast Time della BBC, la versione anni '80 della BBC Breakfast di oggi, Tony guida l'audience televisiva in una routine che sembra sia molto strutturata che improvvisata. “Ciao! Ho pensato che oggi potremmo fare tre esercizi, e poi combinarli come facciamo di solito, okay?” Nulla ti prepara a vedere l'elasticità con Tony muove la sua forma erculea -- né per per i completi sexy che lo avvolgono.

Lontano dai tipici allenamenti anni '80, questo mash-up di aerobica, danza e yoga si spinge oltre qualsiasi limite pensavi che il tuo corpo potesse avere. Come scandisce un presentatore di Breakfast Time, “Credo che i suoi fianchi si muovano come perni rotatori," Eppure, invece di chiedere ai partecipanti di raggiungere il suo livello di fisicità, Twice as Fit offriva uno spazio libero in cui gli spettatori potessero imbarazzarsi mentre cercavano di replicare la prestanza di Tony nelle loro case.

Vedendo Tony per la prima volta -- un incredibilmente sexy, camp e muscoloso uomo di colore -- ho subito provato un sentimento di affetto. Essendo un giovane e occasionalmente vanesio omosessuale di colore, i suoi outfit mi hanno ricordato i look che uso di solito per andare a ballare, e di quello che avevo in programma di indossare al Black Pride di quest'anno -- la stessa combinazione di canottiere corte di mesh e pantaloncini a righe che dicono, “guardare, ma non toccare " Mentre muove le sue anche a ritmo di una soundtrack synth funk degli anni '80, Tony ci ricorda di “divertirci, perché quello è l'importante". La scena poi si taglia inquadrando i presentatori di Breakfast Time vestiti in maniera totalmente formale, mentre lo osservano. Invece di sembrare innaturale o parodistico come solitamente accade quando ci sono questo tipo di giustapposizioni, si percepisce un senso di autentico rispetto e ammirazione verso la performance di Tony.

Ma quel semplice movimento di camera rinchiude la scena nel contesto socio-politico del tempo -- degli anni '80, un momento in cui le personalità di questo tipo erano vittime del giudizio morale e ignorati socialmente. E nello stesso momento in cui ho provato quell'affetto per Tony, ho sentito immediatamente il bisogno di ricostruire la sua storia nella mia testa. Mi sono chiesto come il pubblico inglese, immerso nella politica Thatcher imbevuta di etiche conservative, reagiva rispetto ad un uomo gay di colore mentre ballava in TV nazionale, come se fosse parte della comunità queer africana o caraibica dell'underground clandestino di Brixton.

Ascoltando la cadenza della voce di Tony, e realizzando quanto fossero corti e stretti i suoi shorts, ero certo che probabilmente fosse già morto. Rifarsi agli archivi e alla ricerca della memoria, sono sempre state le metodologie attraverso cui ho sviluppato la mia percezione veerso la mia identità etnica e sessuale, ma quando incontro persone come me, spesso sono già morti, e se fossero vivi avrebbero più o meno sessant'anni. Ormai è la prassi. E comunque, lo stesso dolore che ho provato guardando Paris Is Burning e Tongues Untied e scoprendo che la maggior parte dei cast di entrambi i film sono morti da complicazioni da AIDS si fa vivo ogni volta che incontro un'immagine o video d'archivio, un testo o un film che tratta o racconta di una persona queer di colore.

"La trascuratezza nel dovere di preservare la memoria di persone gay di colore diventa sempre più chiara dalla presenza di un altro format tipico di Breakfast Time, una donna bianca chiamata Diana Moran, o la ‘Green Goddess’, che ha mantenuto il suo profilo pubblico da quel momento in avanti."

Tony mi affascina perché l'adorazione e la sessualizzazione che questo personaggio ha ottenuto dall'audience dei social media oggi è molto simile a quella che otteneva a quel tempo. Tony era sicuramente molto famoso, in un frammento di footage ringrazia la nazione per la posta ricevuta dai fan. Ma è anche probabile che il programma nazionale ha ricevulto molteplici proteste omofobiche per aver mandato in onda questo tipo di contenuti in prima visione. Eppure l'assenza di documenti di questo tipo di lettere, o di stralci di articoli di giornale, sono lasciato in balia di speculazioni rispetto a come venisse effettivamente recepito. Le ricerche su Internet non aiutano affatto. Non che Tony avesse raggiunto quel livello di notorietà, ma l'unico punto di riferimento che mi trovo a poter fare è quello rispetto alla reazione rispetto ad un altro uomo gay di colore, la star del football Justin Fashanu. Oltre ad essere stato il primo giocatore di colore da 1 milione di pound dell'Inghilterra ed ad aver dimostrato la sua indubbia maestria sul campo, Justin è ricordato maggiormente per il suo outing, alla fine della sua carriera, nel The Sun, completata dall'aggiunta di rivelazioni luride rispetto ad aver avuto una relazione segreta con un MP dei Tory. Mi fa pensare -- se Tony fosse stato immerso in uno scandalo sessuale con un uomo bianco dall'alto profilo, sarebbe stata mantenuta la sua memoria?

Da quel che so, il vero nome di Tony era Anthony Menson Amuah. Era nato in Ghana il 24 novembre 1955 ed è morto da complicazioni da AIDS nel giugno 1988. Anche se molti facevano fatica a capire da dove venisse il suo accento, io l'ho subito riconosciuto, era quello proprio delle sue origini dell'Africa dell'Ovest, contorto da inflessioni occidentali che i nostri parenti adottano per assimilarsi.

Ho visto molte call sui social media per la produzione di un documentario speciale sulla vita di Tony, ma sembra che il dovere di un'archiviazione del materiale non sia stata affidata a delle istituzioni, piuttosto alle mani di attivisti e organizzatori. Archiviare la posta dei fan non è una cosa poco comune, forse sono rimaste le lettere a lui indirizzate? Sono assolutamente grato che questo video di Tony siano stati recuperati, ma sono lasciato a sperare che venga ricordato in altri modi, e che si possa creare una sua eredità.

Com'è che un omosessuale di colore ballava in TV nazionale, sulla BBC, in un programma del mattino, e ne sono al corrente solo ora? La trascuratezza nel dovere di preservare la memoria di persone gay di colore diventa sempre più chiara dalla presenza di un altro format tipico di Breakfast Time, una donna bianca chiamata Diana Moran, o la ‘Green Goddess’, che ha mantenuto il suo profilo pubblico da quel momento in avanti. È un dato di fatto, Diana Moran è ancora viva, e Tony non lo è, ma la morte da AIDS ha spesso cancellato le sue vittime dalla faccia della storia. Questo è causa di molto dolore per la mia generazione di uomini e ragazzi omosessuali di colore. Siamo privati di un sapere e delle esperienze di troppe figure che hanno dato forma alla nostra cultura, alle nostre identità e allo spazio sociale che occupiamo anche oggi. Ogni volta che incontro e imparo da un uomo inglese omosessuale e di colore, penso a tutte quelle figure con cui non posso avere questo tipo di scambio intergenerazionale. Il recupero della memoria per la comunità gay di colore troppo spesso si avvale di una speculazione immaginativa, e scoprendo Tony Britts ho trovato così tanta gioia ed emozione -- ma rimangono ancora troppe domande e troppe frustrazioni.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

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