Digital rendering e fotografia di Lucio Aru + Franco Erre

Ritratti di modelli inesistenti in location fantasma

NARÈNTE ha ideato una serie in cui modelli ricreati digitalmente vengono "fotografati" in location reali della Sardegna.

di Carolina Davalli
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07 maggio 2020, 10:00am

Digital rendering e fotografia di Lucio Aru + Franco Erre

Ormai conosciamo bene NARÈNTE, il duo fotografico composto da Lucio Aru e Franco Erre che si occupa di casting, scouting di nuovi talenti e direzione artistica. Ve li avevamo presentati qualche tempo fa attraverso il loro lavoro Boys of Sardinia, un'indagine fotografica sulla Sardegna e i suoi abitanti, che raccoglie i giovani volti di un'isola complessa e multiforme. Legati da un'inestinguibile voglia di sperimentare rispetto al concetto di spazio, i due cercano costantemente di instaurare nuovi collegamenti tra i luoghi a loro più cari, ossia l'isola da cui entrambi provengono, la Sardegna, e Berlino, la loro seconda città.

Ma se fino a un paio di mesi fa viaggiare era la norma per loro, questo momento storico ha annullato ogni possibilità di movimento, rendendo necessario un ripensamento totale della pratica creativa. Tra chi ha scattato campagne attraverso FaceTime, chi si è occupato della curatela e della direzione artistiche di scatti di sconosciuti e chi ha realizzato shooting in casa, molti nell'industria della moda hanno fatto di necessità virtù, spingendo la propria creatività verso nuovi orizzonti digitali. NARÈNTE non ha fatto eccezione, decidendo di sviluppare un nuovo progetto che esaltasse i limiti produttivi del momento. Ovviamente, però, lo hanno fatto a modo loro, come ci spiegano loro stessi:

Ci siamo interrogati tanto, nelle ultime settimane, sulle possibilità del digital. Abbiamo pensato, come del resto hanno fatto tanti colleghi artisti, di “dirigere” scatti in remoto tramite i device che tutti stanno utilizzando in questo periodo difficile per accorciare le distanze. Poi, abbiamo invece deciso di esplorare un mondo a noi già familiare.

Inserendosi in una corrente artistica che negli ultimi tempi sta guadagnando sempre maggior trazione—ossia quella del rendering 3D e della creazione di avatar che sostituiscano le modelle—NARÈNTE ha deciso di abbandonare totalmente tutto ciò che fosse analogico, per quanto possa essere analogico uno shooting su FaceTime, dedicandosi completamente alla costruzione di un mondo virtuale.

In un mondo in cui esistono centinaia di modelli e influencer in 3D, ognuno con una personalità programmata a tavolino—a volte scatenando delle questioni ancora più problematiche, come il fatto che forse la modella nera 3D più famosa sia programmata da un graphic designer bianco—si può affermare che questo sia uno spazio artistico ancora largamente inesplorato e pieno di nuove possibilità. E così, ecco che Un_Identity ha preso forma:

Abbiamo deciso di creare una mini serie di ritratti di digital model che abbiamo battezzato uno dopo l’altro, inserendoli poi in location realmente esistenti sull’isola che avevamo precedentemente scattato e che abbiamo nel nostro database. UN-identity è il risultato di questa commistione, è una serie possibile ma che non esiste. Eppure c’è.

Come si decidono delle personalità? E secondo quali parametri? Inventarsi un'identità, un archivio e un passato fittizio, può essere il futuro delle nuove narrazioni? In che modo cambiano gli standard di bellezza con l'avvento degli avatar digitali? Saranno diversi da quelli che hanno dominato il nostro mondo fisico per troppo tempo? E se i modelli vengono scattati in un luogo realmente esistente, si può dire che abbiano interagito veramente con quello spazio? La presenza di dettagli così precisi della vita e della personalità di questi modelli, può farci entrare in un contatto profondo con loro? Possiamo sentirci empatici verso individui che non esistono? Individui che, eppure esistono. Contro ogni logica, ma esistono.

Domande per cui non esistono risposte attualmente, ma che ben rappresentano la velocità con cui il mondo creativo si sta evolvendo—spesso battendo sul tempo il resto della società, e facendo dunque da apripista per innovazioni su larga scala. Soluzioni digitali ed estetiche che, dunque, con il tempo, potrebbero cambiare il modo in cui percepiamo la moda, il casting, e anche la nostra visione del mondo in toto.

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ANDREA, 23 / Location: Bosa
Vive in un ponte immaginario tra Berlino e Milano. È un vero e proprio digital model, di quelli che non hanno bisogno di mandare l’application con le Polaroid. Segni particolari? Tutti quanti. Andrea è un non-binary anarchico che si adatta a qualsiasi situazione: dai party negli squat Berlinesi alle cene di gala post teatro.
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CRYSTAL, 28 / Location: Giorgino, Cagliari
Former-beauty queen, ora canta trap in francese. Crystal è una creazione puramente aristocratica. Nel tempo libero legge Baudelaire mentre divora immagini di french fries e film di Bertolucci.
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HANIMA, 27 / Location: Macchiareddu, Costa Sud
Con un heritage culturale “bipolare” (sardo-pachistano), Hanima incarna un'ideale poetessa rivoluzionaria. Parla fluentemente italiano, inglese e urdu. Non soddisfatta, ha deciso di studiare Giapponese, paese al quale si sente inspiegabilmente legata fin da quando è stata creata.
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ELIO, non si conosce l’età / Location: Deserto di Piscinas, Arbus
Elio non ha mai diffuso il suo anno di creazione. Ama gli ingranaggi ed è claustrofobico. Idealmente svedese, viaggiatore insaziabile, ama Roma ma vuole vivere su un’isola, a patto che l’isola non esista affatto.
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JUAN, 25 / Location: Stagno di Sale Porcus, Oristano
Più che fashion forward, Juan aspira a diventare un’icona digital-teen. Eclettico, sportivo, comico, è un talento poliedrico. Tra metropoli e minuscoli paesi, Juan predilige le grandi distese di niente.
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RICCARDO, 21 / Location: Sant’Elmo, Costa Sud-Orientale
Modello per caso, di quelli scoperti per strada o su Instagram. Intersex apolitico con la faccia da rocker. In realtà, la musica è la cosa che meno lo appassiona. Ama, invece, tutto ciò che è acqua.
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MAURA, 25 / Location: Cagliari, Forte Sant’Ignazio
Digital Philosopher e sviluppatrice 3D, Maura abita finalmente nel corpo che si è sempre sentita dentro. Lei lo sapeva che, nonostante fosse stata creata attraverso un mix&match di pixel maschili, il suo vero pianeta era Venere. La sua idea di bellezza è il sole schermato da nuvole grigie.

Crediti

Testo di Carolina Davalli
Fotografia e realizzazione del progetto di Lucio Aru + Franco Erre

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