6 lavori nella moda che sono sempre più richiesti, soprattutto dopo la pandemia

Se sognate un futuro nel mondo della moda, vi consigliamo di valutare una di queste posizioni.

di Sumaia Saiboub
|
23 luglio 2020, 10:10am

Artwork dal nostro editoriale scattato durante la pandemia

In un periodo stravolto prima da una pandemia globale e poi dalla conseguente crisi economica, quando si parla di lavoro lo si fa quasi esclusivamente riferendosi a licenziamenti, cassa integrazione e previsioni al ribasso. Ma nei momenti di crisi i problemi sono sempre accompagnati da radicali cambiamenti che coinvolgono il mondo del lavoro e le dinamiche che lo regolano.

Non fraintendeteci: questo non è il solito discorso trito e ritrito per cui ogni difficoltà può diventare un’opportunità. Vogliamo solo sottolineare che negli ultimi mesi la nostra vita è stata al centro di una rivoluzione sociale, economica e culturale, e che questo avrà senza ombra di dubbio un impatto sulle professioni più richieste dalle aziende. Riflettere su questi cambiamenti in atto è l’unico modo per tentare di anticipare le tendenze del mercato e, dunque, prepararsi al meglio per affrontarne le nuove sfide.

In settori come quello della cultura e della moda, che si nutrono di un network di connessioni senza confini geografici, uniscono professionisti da ogni dove e si configurano sempre più come aziende in grado di rispondere a esigenze del mercato su scala internazionale, negli ultimi 3 mesi ci sono stati più cambiamenti che negli ultimi 30 anni, probabilmente.

Da quando si è posto il problema del distanziamento sociale, l'intero settore moda è corso ai ripari cercando soluzioni creative che non solo permettessero di continuare a produrre, mostrare e vendere prodotti, ma che andassero a ristrutturare anche quegli aspetti del settore che lo stavano affossando da anni, come l'ossessione per la stagionalità e la costante corsa contro il tempo e lo spazio per sostenere un ritmo diventato insostenibile.

L’unica risposta possibile a questa situazione è rappresentata dal digitale, e così i brand hanno iniziato, non senza un certo ritardo, a sfruttare le potenzialità del virtuale finora solo scarsamente applicate nel settore. Proprio da questo assunto è partita una recente indagine dell’autorevole testata Business Of Fashion, che ha cercato di rispondere alla domanda: quali saranno i ruoli saranno sempre più richiesti nel settore moda a partire da oggi? Vi riportiamo di seguito la loro riflessione a riguardo, che ci sembra una delle più interessanti in circolazione:

1) CGI artist

Per chi non fosse familiare con questo acronimo, sta per computer generated imagery--in italiano immagini generate dal computer. Se non fosse stato per questa tecnologia, i brand di moda non avrebbero avuto modo di mostrare le collezioni in questo periodo, né tanto meno di venderle. Dato che si tratta di un primo passo verso un uso capillare di questa tecnologia nella direzione di un settore moda sempre più sostenibile, a prescindere da possibili catastrofi come la pandemia, se state meditando su cosa specializzarvi, fateci un pensierino.

2) Data Editor

È impossibile negare che dopo tre mesi di lockdown moltissimi brand hanno registrato significative perdite economiche. Proprio per questo, nel periodo a venire serviranno sempre più figure su cui fare affidamento per analizzare ed elaborare i dati di mercato, così da elaborare strategie sempre più mirate e lungimiranti. Tra analisi di mercato, studio dei trend sui social media e gli insight di traffico, i numeri diventano di vitale importanza. Be', forse quegli esami di statistica non erano così inutili come sembravano.

3) Virtual Showroom Designer

Quando le restrizioni sui viaggi cesseranno del tutto di essere in vigore, è altamente probabile che molti spostamenti non necessari se ne andranno insieme a loro. Questo significa che i buyer dovranno fare sempre più affidamento sulla digitalizzazione per svolgere le loro attività. Ecco perché un'azienda come Ordre--specializzata in virtual showroom design--abbia guadagnato parecchia attenzione ultimamente. Se da un lato è chiaro che il digitale rende tutto più accessibile e democratico, permettendo di raggiungere una audience enorme in modo immediato, dall’altro la sfida è quella di rendere l’esperienza digitale attraente e interattiva almeno quanto quella fisica. E serve una figura professionale specializzata per farlo.

4) Customer Experience Manager

Bloccati in casa per mesi, era ovvio che ci saremmo dati a uno shopping online sfrenato. Questo aumento improvviso ha sollevato un'altra questione centrale nel settore moda: la cura dell'e-commerce. Durante la quarantena, infatti, brand del calibro di Nike si sono trovati letteralmente sommersi dai resi. Questo significa che c'è qualcosa che non va nella user experience di queste piattaforme, ed è ora di intervenire; ovvero, di assumere più customer experience manager. Tra le skill richieste per ricoprire il ruolo spicca la capacità di riuscire a individuare e prevenire possibili problemi, prima ancora che il cliente se ne lamenti.

5) Corporate Responsibility Expert

Negli ultimi anni, e in particolar modo dopo le recenti proteste legate alla morte di George Floyd, che partendo dagli Stati Uniti hanno scosso il mondo intero, è sempre più importante per la reputazione e la longevità di un brand sapersi dimostrare responsabile, affidabile ed eticamente ineccepibile. Ma anche sapere come rispondere efficacemente a una crisi, contenendo i danni e implementando nuove misure per assicurarsi che in futuro non si ripeteranno episodi simili. Affinché non salti più fuori che grandi marchi sono coinvolti in pratiche razziste, discriminatorie o di sfruttamento, è necessario che nei loro team ci siano figure professionali a cui fare riferimento: i corporate responsibility expert.

6) Smart Inventory Manager

Il periodo di lockdown ha portato alla luce quanto il sistema di inventario impiegato al momento sia da ripensare. Servono sistemi più automatizzati--la distanza sociale impedisce il raggruppamento di un ingente numero di persone in piccoli spazi--e in grado di prevedere la domanda. Una figura manageriale specializzata in questo ambito garantisce un'efficienza e una lungimiranza non indifferenti.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti

Testo di Sumaia Saiboub
Immagine tratta dal nostro editoriale scattato durante la pandemia

Tagged:
digital fashion
Moda
business of fashion
industria della moda
news di moda