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15 domande ad Alissia, nuovo volto del funk, su collaborazioni cool e futuro

Autentica, groovy, retrofuturistica & fatta-con-amore: così Alissia descrive la sua musica, e quindi anche un po' se stessa.

di Amanda Margiaria
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06 ottobre 2020, 8:18am

Courtesy of REDValentino

Alissia Benveniste, conosciuta nell’industria musicale semplicemente come Alissia, è la musicista visionaria che con la sua creatività sonora sta spostando i confini che dividono i generi musicali, rendendoli sempre più labili, fluidi e interscambiabili fra loro. È amante del funk, e se fosse costretta a scegliere una canzone da ascoltare sempre per tutta la vita non avrebbe alcun dubbio: qualunque cosa del repertorio di James Brown o Prince.

Nata in Svizzera e cresciuta in Italia, Alissia vive da più di 10 anni negli Stati Uniti, dove produce la sua musica e collabora con figure chiave del settore, mentori ed amici, che influenzano continuamente il suo sound e alimentano il suo immaginario sonoro rendendolo unico, incredibilmente contemporaneo.

E se prima eravamo già dei suoi fan, quando abbiamo scoperto che sarebbe stata la protagonista di questi scatti e video inspired by REDValentino abbiamo colto l’occasione al volo per intervistarla. Così le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio, chiedendole ad esempio quale sarebbe la cena dei suoi sogni (e con chi), cosa la lega profondamente al brand REDValentino, e che cosa si immagina quando pensa al paradiso.

Ciao Alissia! Raccontaci di te e della tua storia. Dove sei cresciuta, e dove abiti ora?
Ciao :) Sono cresciuta in Svizzera e in Italia. Sono nata in una famiglia dal background molto eterogeneo, ma ora vivo degli Stati Uniti da più di 10 anni. Il tempo vola!

Ricordi la prima volta che il lavoro di un artista ha avuto un profondo effetto su di te?
Ce ne sono così tanti! Sono sempre stata una nerd delle bassline funk, ma quando ho ascoltato per la prima volta la musica di James Brown, Parliament Funkadelic e Prince, la mia vita è cambiata, letteralmente.

I loro pezzi mi hanno quasi spinta ad abbandonare il piano, che suonavo ormai da anni, per iniziare a studiare solamente il basso. E poi mi hanno fatto venir voglia di inoltrarmi ancora più nella musica e imparare ogni singola parte di qualsiasi canzone mi capitasse sotto tiro. In sostanza, mi sono rinchiusa in me stessa e nella mia ricerca per mesi interi.

Descrivi la tua musica in quattro parole.
Autentica, groovy, retrofuturistica & fatta-con-amore.

C’è un momento della tua carriera di cui vai particolarmente fiera?
Sono grata di aver vissuto un sacco di esperienze: una di queste è sicuramente quando ho suonato per la prima volta di fronte a più di 10.000 persone. Vedere la reazione della gente, il sorriso sui loro volti e tutti quanti ballare senza freni mi ha emozionato in un modo che mi viene difficile spiegare a parole, tanto che è stato difficile tenermi tutto dentro e riuscire a controllarmi per continuare con lo spettacolo. Alla fine, questa è la cosa più soddisfacente di tutto il mondo: vedere le persone riconoscersi e sentirsi uniti dalla musica che faccio.

Durante la pandemia hai postato un video sul tuo IGTV assieme a William Collins mandando un messaggio a tutta la comunità di creativi. L’ho amato davvero, è così positivo e gioioso! Come ti è venuta in mente l’idea di fare questo video?
Beh, era un momento difficile per tutti i creativi del mondo, qualunque fosse il loro settore professionale. Io stavo tenendo delle session online e ho visto che tutti erano molto giù di morale perché non ci si poteva esibire dal vivo, o semplicemente incontrarsi per suonare insieme. È molto dura per un artista non poter andare in tour o fare spettacoli dal vivo, e ovviamente il non riuscire a trovare la motivazione e l’ispirazione per creare nuovo materiale.

Così ho voluto essere in qualche modo d’aiuto, e spargere un pò di positività e leggerezza all’intera comunità. Ho lavorato all’'ultimo album di Bootsy e siamo diventati molto uniti da allora. Mi chiama sempre e mi scrive per mandarmi messaggi d’amore ed energie positive, così gli ho chiesto se volesse dire due parole per dare speranza a tutti quanti, ed era molto contento di poterlo fare!

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Ho letto da qualche parte che sei “Il nuovo volto del funk”. Credi che questa definizione ti rappresenti?
Haha! Sono sicuramente molto lusingata da questa frase. Sono una fanatica del funk e quindi è un enorme complimento per me! Sicuramente sento che la mia musica sta evolvendo davvero molto. Ho prodotto così tanti progetti diversi, e per gli artisti più disparati, che questo mi ha sicuramente ispirato a definire e plasmare il mio sound e il mio stile musicale. Non vedo l’ora che il mondo possa ascoltare le ultime cose a cui ho lavorato.

E quand’è che potremo ascoltare la tua nuova musica?
Alcuni dei progetti d’artista sono già fuori, e possono essere ascoltati ovunque, altri invece sono ancora in lavorazione. Questa è la prima volta che lo annuncio pubblicamente, ma sto lavorando ad un progetto che include una lista di artisti davvero incredibile, ed è qualcosa su cui mi sto focalizzando da diversi anni. Sono davvero emozionata per questo progetto, e non vedo l’ora di potervi raccontare tutto!

Che impatto ha la moda sulla tua creatività?
Ho sempre amato e ammirato il mondo della moda e il lavoro dei designer. Penso che ogni volta che si indossa qualcosa di nuovo o quando ci si sente bene in un abito in generale, è come se fosse un atto di self-care. Questo sicuramente ha un impatto sull’umore e la creatività, forse in maniera inconscia, ma sicuramente lo ha. Quando faccio la DJ in un club e ho un outfit che mi piace, mi sento molto più sicura di me e capace di fare tutto al meglio. Lo stesso vale per le session nello studio!

Come esprimi te stessa attraverso gli abiti? Hai uno stile che incarna chi sei, dal punto di vista della moda?
Mi piace mescolare streetwear e alta moda. Un po' glam, ma sempre con un tocco retro-futuristico. Mi piace mescolare tessuti, fantasie, elementi femminili con un tocco urbano più audace. Per molto tempo ho indossato vestiti da maschiaccio, perché nello studio spesso mi trovavo ad essere l'unica donna in una stanza piena di uomini e non volevo attirare l'attenzione, o che fosse una “distrazione” in generale. Ovviamente mi piace sentirmi a mio agio quando creo, ma ogni tanto mi andava di vestirmi in maniera diversa, e mi ci è voluto un po' prima di sentirmi a mio agio nel farlo.

Raccontaci della tua collaborazione Inspired by REDValentino, come è iniziata?
REDValentino mi ha chiesto di fare una collaborazione per la loro campagna, cosa di cui mi sento ancora ancora lusingata, onorata ed entusiasta. Non solo ho adorato i vestiti che hanno scelto per quel lavoro, ma mi sono sentita davvero connessa al loro modo di pensare e al loro messaggio. Quando mi hanno mostrato la collezione me ne sono subito innamorata: i tessuti, i pattern e la selezione dei colori sono assolutamente stupendi. I cappotti di pelliccia sintetica, i pantaloni di pelle e le sneaker mi rispecchiano al 100 percento! Ammiro davvero il modo in cui hanno mescolato l'atmosfera retro-urbana mantenendola sempre estremamente elegante. Abbiamo girato nel mio studio di New York, dove ho realizzato una traccia da zero appositamente per l'occasione, ed era tutto così speciale, ero decisamente nel mio elemento.

E cosa ti affascina di questo brand?
È l’incarnazione di una attitude anticonformista e libera che semplicemente adoro. Il fatto che vogliano elevare le boss women con una visione e dei sogni è geniale. Mi piace collaborare con brand che mostrano originalità e che hanno un messaggio forte, in cui credono fermamente e per cui lottano costantemente.

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Cosa pensi che le persone dovrebbero sapere di te?
A livello personale, sono molto amorevole e disponibile, ma sempre onesta e attenta rispetto a chi lascio entrare nella mia vita. A livello musicale, mi piace collaborare con artisti che fanno questo lavoro per amore della musica. Molte persone rimangono intrappolate nei trend, a me invece piace molto lavorare con chi pensa fuori dagli schemi e non ha paura di creare una tendenza, piuttosto che seguirla.

Come fai a mantenere la tua musica originale, quando sembra che sia già stato fatto tutto?
Bella domanda! È qualcosa che imparo ogni giorno, e che sto imparando ancora oggi. Ho avuto così tante conversazioni con i miei mentori a riguardo. È importante conoscere la storia della musica, apprenderne i dettagli e capire cosa è attuale e cosa potrebbe funzionare; ma la cosa più importante è prendere quelle influenze e sviluppare il proprio sound, unico e originale. È così facile copiare, e invece così difficile sviluppare il proprio suono. Sicuramente mi ci è voluto del tempo arrivarci, ma lo vedo come un work in progress in continua evoluzione.

Che aspetto ha il paradiso?
Il paradiso è un posto dove governa la pace, dove tutti sono trattati allo stesso modo e hanno gli stessi diritti umani, indipendentemente dal sesso, orientamento sessuale, etnia o religione. Ecco com’è per me il paradiso. E, se potessi chiederne due, il secondo paradiso sarebbe un studio pieno di apparecchiature analogiche.

Come sarebbe la cena dei tuoi sogni?
Beh, sicuramente cucinerei la mia specialità, che ho imparato vivendo in Italia: pasta alla carbonara! Ovviamente con molti antipasti e il mio dolce preferito, il tiramisù. Poi inviterei un bel gruppo di amici, quelli che portano le giuste energie, e, naturalmente, metterei della bella musica e forse potremmo anche sperimentare e fare una session creativa.

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