"MI MANCHI", il ritorno del MI AMI dopo un anno di pandemia

La musica live riparte (anche) al Circolo Magnolia, con un assaggio del MI AMI. Si chiama "MI MANCHI", ed è il festival dal vivo che stavamo tutti quanti aspettando.

di Iole Gravina
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02 giugno 2021, 4:00am

Immagine via @miami_fest

Quasi non sembra vero. Dopo tantissimo tempo potremo godere della vicinanza di un palco con degli artisti sopra, stando comodamente seduti (cosa che non ci dispiace poi troppo) dall’altra parte, nel rispetto di quelle norme di sicurezza che più di un anno di pandemia ha portato con sé, cambiando radicalmente le modalità di fruizione della musica dal vivo—almeno per il momento. Ci ritroveremo così, dal 3 al 5 giugno 2021, per tre giorni di musica freschissima da tutta Italia, fatta da quei talenti emergenti della scena locale da segnarsi e tenere d’occhio, come a simboleggiare un nuovo inizio fatto di novità e (ri)scoperta. Intanto, save the date per la seconda parte del MI AMI, come da tradizione a metà settembre, per la precisione dal 17 al 19.

Tra i nomi in cartellone di questa prima parte, ce n’è una manciata che nei mesi scorsi abbiamo ascoltato e intervistato, come l’esplosiva Laila Al Habash—che si è raccontata nel podcast Noisey Ore Piccole insieme a Stabber—, i BNKR44, collettivo appena uscito dalla cameretta con le sue sonorità post-rap, direttamente dal roster Bomba Dischi—anche loro ospiti del podcast Noisey Ore Piccole—, Maggio pronto a presentare il suo nuovo disco Nel mentredi cui ci ha parlato in occasione dell’uscita—e Vipera—nuova scommessa del cantautorato italiano che avevamo intervistato per il suo esordio.

Oltre a loto, in programma vediamo artisti che gravitano attorno al nostro radar, e di cui parleremo presto; come cmqmartina, con il suo mix fluido di cantautorato e nu-disco, che presenterà il suo nuovo album in uscita proprio il 4 giugno, e Vipra—fresco di debutto da solista con il suo album Simpatico, solare, in cerca di amicizie. E poi Terso, Venarin, Giuse The Lizia, Laguna Bollente, Studio MurenaEmma Nolde, per dirne alcuni.

“In un mercato contratto e impaurito dai quasi due anni di fermo, le occasioni per i nuovi artisti si sono pressoché annullate. Così noi decidiamo di ripartire da artisti nuovissimi, quasi tutti under 25, spesso con neanche un disco all’attivo. E un biglietto davvero basso,” spiegano Carlo Pastore e Stefano Bottura direttori del festival, e concludono:

“La musica ha sempre una valenza catartica e i musicisti più giovani sono quelli che hanno il cuore che batte nel futuro e noi, con loro, vogliamo ricominciare a stupirci e a stupire, nel respirare che sapore ha la musica nuova.”

Pronti ad avvicinarci di nuovo? Ci vediamo sotto il palco!

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Crediti

Testo di Iole Gravina

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