Fotografia di Maria Clara Macrì

Community, creatività e visione: la nuova collezione Air Max celebra le voci delle nuove generazioni

In occasione dell’Air Max Day, Nike unisce le forze con i-D Italy per celebrare tre giovani creative che con la loro pratica stanno plasmando non solo il proprio futuro, ma anche quello del mondo che le circonda.

di Carolina Davalli
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26 marzo 2021, 5:00am

Fotografia di Maria Clara Macrì

Nike è sinonimo di evoluzione, di movimento e condivisione, e ha dimostrato più volte di saper captare il contemporaneo e spingerlo oltre, proiettandolo direttamente nei suoi futuri possibili. Calandosi nel presente, infatti, Nike riesce da sempre a individuare quelle dinamiche travolgenti e quei fenomeni pervasivi che innescano gli spostamenti culturali epocali, rendendoli protagonisti della propria visione.

È questa indole ad aver portato il brand a incidere delle tacche cruciali nella storia della moda e del costume. Una su tutte, la Air Max, un oggetto che, esattamente nel 1987, è comparso nell’universo footwear rivoluzionandolo radicalmente, per poi affermarsi come icona quasi sacrale nell’universo sneaker. La caratteristica che ha innescato questa svolta–serve dirlo?–è l’inconfondibile AIR unit, ovvero la camera d’aria, simbolo di quella leggerezza e di quel dinamismo che caratterizza i tratti fondamentali del brand.

Da allora, il modello è stato reinterpretato decine di volte da Nike, che l’ha declinato di volta in volta senza mai venire meno al proprio DNA—versatilità, sperimentazione e innovazione—e tenendo un occhio fisso sul proprio prezioso e immenso archivio. Oggi, in occasione dell’Air Max Day, il brand celebra la propria storia con la collezione Spring 2021 Air Max, che attinge dall’heritage del marchio per portare la sneaker nel presente, ridefinendone i tratti, i dettagli e l’estetica e offrendo una gamma di nuove linee, colorway inclusive e silhouette estremamente versatili.

Per dare inizio a questo nuovo capitolo della storia Nike, il brand ha dunque unito le forze con noi di i-D Italy per celebrare l’altro, essenziale volto del marchio: proporsi come piattaforma dedicata alle nuove generazioni di talenti e giovani creativi, che condividono i valori centrali del band di inclusività, community e creatività. Attraverso questo editoriale scattato per noi da Maria Clara Macrì, le voci di tre giovani donne trovano così uno spazio in cui potersi esprimere liberamente, condividendo la loro visione del futuro e il modo in cui, tramite la loro pratica, stanno plasmando il proprio domani e quello del mondo che le circonda.

Mentre Maria Clara scattava, noi le abbiamo intervistate tutte quante!

Marika, 23, MUA/Fondatrice di @corpoconsapevole

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Marika indossa W Air VaporMax Evo, maglia Nike, pantaloni dall’archivio della modella, calze dall’archivio della stylist e gioielli dall'archivio della modella

Ciao Marika! Raccontaci un po’ di te. Come sei entrata nel mondo del make-up?
Ciao! Semplicemente mi piaceva truccarmi e pubblicare i miei look su Instagram. Ho sempre amato l’idea di aggiungere colore al volto, senza coprire o trasformare la pelle e i lineamenti. Il mio è sempre stato un approccio autodidatta e molto neutro, che vede il volto come canvas da colorare, senza cadere in supposizioni legate al genere.

Sei la fondatrice di @corpoconsapevole, cosa rappresenta per te e che prospettive vuoi restituire attraverso questo progetto?
Per me rappresenta una sorta di diario pubblico del mio percorso personale, dove raccolgo foto di me stessa, della mia interiorità, del mio corpo e dei suoi cambiamenti. Ho deciso di condividere questi materiali perché sento un bisogno collettivo di un ritorno alla naturalezza–specialmente su una piattaforma in cui tutto è altamente ritoccato e artefatto.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Marika indossa Air VaporMax Evo, cappello, guanti e maglia a collo alto dall'archivio della modella, giacca Nike, pantaloni di pelle dall’archivio della stylist, calze dall’archivio della stylist.

Un elemento essenziale delle Air Max è, appunto, l’aria. C’è qualcosa che respiri come se fosse la tua aria, a livello artistico e creativo?
L’aria che respiro per il progetto @corpoconsapevole è quella della mia vita personale, quindi dell’esperienza del mio corpo e di quello che lo circonda. Attingo da tutto questo panorama di esperienze per influenzare e informare la mia pratica. Nel caso del make-up è una via di mezzo: attingo dalla mia esperienza ma tenendo conto dei trend e delle tecniche che sperimento.

Da anni le sneakers popolano la cultura materiale e visuale della moda–e non solo. Che valore hanno per te e che risonanza credi che esercitino sulla nostra cultura?
Per me sono le scarpe più comode e versatili, per questo sono diventate una parte essenziale del nostro guardaroba e non scompariranno mai dal panorama della moda. Personalmente, ho iniziato a usarle solo di recente, dall’avvento della pandemia, un periodo in cui il concetto di comodità ha fatto breccia nella mia esperienza del vestiario.

Ti viene in mente un ricordo personale che leghi alle Air Max?
Ricordo che al liceo le avevamo tutti, nessuno escluso. Le Air Max erano le scarpe che tutti indossavano ogni giorno. Ogni volta che vedo quelle scarpe mi ricordo della me del liceo e di quel periodo. Purtroppo non le ho conservate, ma sono sempre rimasta legata a quel modello di scarpa.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Marika indossa W Air VaporMax Evo, maglia Nike, pantaloni dall’archivio della modella, calze dall’archivio della stylist e gioielli dall'archivio della modella

Cosa rappresenta Nike, per te? Quali valori senti di condividere con questo brand?
Oggi per me Nike rappresenta innanzitutto lo sport ed è un brand che navigo su diverse piattaforme, dai prodotti alle app che utilizzo per allenarmi. Condivido con Nike la passione per la cura del corpo e per il benessere fisico, percependo lo sport come un mezzo per nutrire la relazione con il proprio corpo.

Descrivi la tua community in tre parole.
Beauty, senza giudizi, libera–anche se sono quattro.

Cosa significa, per te, empowerment?
Per me è portare la propria visione alla luce, mettere del proprio in quello che si fa e mostrarsi per quello che si è. È anche accettarsi senza filtri e senza cercare di adattasi alla società, anzi, è riconoscere un valore nella propria unicità. Per me è una parola che descrive un’attitudine naturale, spontanea, un diritto da abbracciare senza sforzo.

Yachi, 24, Rapper/Ballerina/Attivista

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Yachi indossa Air Max Pre-Day, tuta Nike, calze dall’archivio della stylist, velo e gioielli dall'archivio della modella

Ciao Yachi! Raccontaci un po’ di te. Come sei entrata nel mondo del ballo e della musica?
Ciao! Ho iniziato a ballare fin da piccola, facendo contest e streetshow, per poi insegnare hip-hop in un centro sociale e organizzare spettacoli in discoteca: in tuta e bandana progettavamo personaggi assurdi, senza mai cedere a compromessi a livello estetico o creativo. Dopo aver partecipato a diversi tour e aver aperto alcuni concerti, mi è capitato di cantare, ma il genere che faccio–un hip-hop old school misto a dancehall e reggae–è poco ascoltato in Italia, e quindi è difficile affermarsi. Il progetto musicale vero e proprio è iniziato poco tempo fa ed è radicalmente legato ai miei principi: uguaglianza, rispetto, donne e inclusività. Per ma fare musica è un’arte, dunque non dovrebbe essere sprecata per parlare di cose inutili e futili: la mia esprime ideali di unione, di attivismo, di rivolta; è tributo a quello in cui credo.

Come definiresti il tuo stile, e come esprimi te stessa attraverso i tuoi look?
Il mio look essere comodo, deve permettermi di ballare e muovermi liberamente. Il velo è diventato un elemento essenziale dei miei outfit, è come se fosse una corona, è ciò che dimostra chi sono realmente e che mi permette di dimostrare i valori della mia fede. Chi crede che non sia possibile essere musulmana e libera è solo vittima di stereotipi e pregiudizi.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Yachi indossa maglia Nike, velo e gioielli dall'archivio della modella

Un elemento essenziale delle Air Max è, appunto, l’aria. C’è qualcosa che respiri come se fosse la tua aria, a livello artistico e creativo?
La mia religione, il mio credo. Quella sono io, è la mia matrice ed è la mia più grande fonte di ispirazione.

Da anni le sneakers popolano la cultura materiale e visuale della moda–e non solo. Che valore hanno per te e che risonanza credi che esercitino sulla nostra cultura?
Ho tantissime paia di sneaker, ma le Nike sono le mie preferite. Forse perché, anche culturalmente, sono sempre state parte del mondo rap.

Cosa rappresenta Nike, per te? Quali valori senti di condividere con questo brand?
Condivido con Nike il concetto di inclusività, e mi sento profondamente rappresentata dal brand. Attraverso l’attenzione ai prodotti e alla comunicazione visiva, è un brand che coglie le storie di minoranze e utilizza la loro piattaforma per raccontarle. Per me Nike è sport, ma è anche rispetto, attenzione, stile.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Yachi indossa Air Max Pre-Day, tuta Nike, calze dall’archivio della stylist, velo e gioielli dall'archivio della modella

Descrivi la tua community in tre parole.
Rispetto, fratellanza, verità.

Cosa significa, per te, empowerment?
Empowerment per me significa essere pienamente oneste e consapevoli di se stesse, delle proprie capacità e dei propri limiti, e quindi agire nel rispetto della propria persona e degli altri. In poche parole: consapevolezza, forza e verità.

Il cambiamento che vorresti vedere nel 2021.
Vorrei vedere il mondo cambiare, vorrei vedere tutto cambiare. Deve cambiare il moralismo delle persone, il giudizio costante. Vorrei soprattutto vedere più umiltà, rispetto e verità nelle persone.

Vittoria, 25, Stylist

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Vittoria indossa W Air Max Viva, felpa e gonna Nike e calze Eye of Ray

Ciao Vittoria! Raccontaci un po’ di te, come come sei entrata nel mondo dello styling?
Ciao! La mia idea è sempre stata quella di entrare nel mondo della moda, ma volevo partire da una base culturale artistica, in modo da intrecciare questi due miei interessi in maniera multidisciplinare. Dopo un percorso teorico di Arte Contemporanea a Venezia e il master in Comunicazione e Styling allo IED di Milano, lo styling è diventato il mio modo per raccontare delle storie e toccare temi di attualità.

Come definiresti il tuo stile, e come esprimi te stessa attraverso i tuoi look?
Non credo di avere un vero e proprio stile, sono molto minimal, mi vesto con capi basic e spesso utilizzo pezzi vintage. Questo perché sono una persona semplice, non mi piace strafare e gli abiti sono uno specchio per comunicare chi sono.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Vittoria indossa W Air Max Viva, t-shirt e pantaloni Nike e calze Eye of Ray

Lo styling ha alla base discorsi estremamente urgenti oggi, come la narrazione e percezione dei corpi e la delineazione di nuovi immaginari. In che modo la tua personale visione confluisce nel tuo modo di lavorare?
In questo momento l’accettazione del corpo è diventata una tematica rilevante anche per l’industria. Dallo street casting a progetti inclusivi, anche lo styling è una pratica per aprire un dialogo rispetto a questi temi e supportarli a livello creativo, cercando di utilizzare i nostri immaginari per farli entrare nella cultura visuale collettiva.

Un elemento essenziale delle Air Max è, appunto, l’aria. C’è qualcosa che respiri come se fosse la tua aria, a livello artistico e creativo?
Per me sono le reference, la ricerca. Il momento di ricerca è essenziale ed è anche la fase che mi stimola di più. Amo leggere, informarmi, andare alle mostre, adattarmi al digitale e pescare da cinema, arte, fotografia.

Cosa rappresenta Nike, per te? Quali valori senti di condividere con questo brand?
Sicuramente l’inclusività. È uno dei primi brand che si è esposto per promuovere le tematiche legate alla donna, al corpo, all’etnia. Ammiro il fatto che sia stato uno dei primi a delineare un immaginario dello sport e del lifestyle che include più corpi diversi, con trasparenza e senza mai fare scalpore.

Editoriale in collaborazione con Nike su Spring 2021 Air Max Day scattato da Maria Clara Macrì
Vittoria indossa W Air Max Viva, t-shirt e pantaloni Nike e calze Eye of Ray

Descrivi la tua community in tre parole.
Semplicità, trasparenza, serenità.

Cosa significa, per te, empowerment?
Per me è essere semplicemente me stessa, senza preoccuparmi della recezione o percezione della mia arte e della mia persona. Per me empowerment è trasparenza senza filtri, essere totalmente libera.

Il cambiamento che vorresti vedere nel 2021.
Vorrei vedere certe tematiche non essere più dei tabù, vorrei vederle parte della conversazione senza bisogno di azioni forte o crude, senza che diventino dei trend.

La Spring 2021 Air Max è composta da tre modelli inediti: il primo è Air Max 2090 EOI, dichiaratamente ispirato ai capostipiti della famiglia Air Max, come la Air Max 90, Air Max 180 e la Air Max BW, il secondo, invece, è l’Air Max Viva, che spinge il footwear femminile in una dimensione estetica che valorizza ed estetizza l’elemento Cushlon della camera d’aria posta nel tacco, e il terzo è VaporMax Evo, la silhouette che riprende le cifre distintive VaporMax ibridandole con alcuni dettagli iconici di altri modelli Air Max. All’interno di ogni scatola dei nuovi modelli Air Max troverete anche un booklet che vi guida attraverso i momenti salienti del percorso di questo modello, dagli albori fino a oggi.

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Crediti


Fotografia di Maria Clara Macrì
Creative Director Gloria Maria Cappelletti
Art Director Maria Laura Buoninfante
Project Coordinator Benedetta Borioni
Editor Benedetta Pini
Testo di Carolina Davalli
Project Coordinator Intern Lina Giselle Murillo
Stylist Giorgia Imbrenda
MUA & Hair Silvia Sidoli
Produzione Rex Industries
Executive Producer Rosario Rex Di Salvo
Assistenti alla Produzione Guglielmo Del Signore
Assistente alla Fotografia Oliviero Crippa
Assistentie Styling Marco M. Latorre
Talent Marika, Yachi, Vittoria

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