tra ricerca e contaminazioni: crac torna per educarci alla bellezza

Vi presentiamo “Lights in the Storm”, la seconda rassegna dedicata alle arti contemporanee indetta dal CRAC di Lamezia Terme. In un alternarsi di performance, eventi musicali, mostre e installazioni, ecco tutti gli appuntamenti in programma dal...

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03 febbraio 2017, 10:40am

Ester Grossi

Il Centro di Ricerca per le Arti Contemporanee, una delle realtà più stimolanti nate sotto il sole del Mediterraneo, torna questo febbraio con una seconda rassegna di arti visive e performative, dall'evocativo titolo "Lights in The Storm", che segue "A Burning Autumn Under The Southern Sky" dello scorso anno.

Di CRAC su i-D avevamo già parlato per la sua unicità. Nato lontano dal clima trafficato e brulicante di città più blasonate, CRAC si fa strada tra le terre assolate e selvagge della Calabria, trova la sua casa a Lamezia Terme, e porta avanti una missione intrigante, quella di "educare il territorio alla bellezza", di rivalutarlo in senso artistico e offrire un'opportunità a chi ci è nato, ma anche a chi viene da fuori. Mosso da una mentalità aperta e da uno spirito dinamico e internazionale, CRAC vuole infatti fare da ponte tra talenti emergenti italiani ed esteri, creando una via di comunicazione libera, in cui arti e idee possano fondersi ed amalgamarsi per dar vita a qualcosa di nuovo.

Chiara Dellerba

Un progetto indipendente che parla dritto ai giovani, dal 2015 CRAC rappresenta una fucina di idee, un vero e proprio centro nevralgico per le arti contemporanee in ogni loro sfumatura, dalle arti visive alla musica, dalla danza alle installazioni, e lo fa in una regione la cui scena creativa era stata un po' trascurata.

L'idea delle "luci nella tempesta" del titolo è proprio un richiamo suggestivo al rapporto tra l'opera svolta dal centro e la sua terra natia, una relazione difficile fatta di tumulto interiore e frustrazione per la mancanza di qualcosa di nuovo ed il fermento per la nascita di voci fuori dal coro, come appunto CRAC. "Ci è venuta quindi in mente la tempesta, in rapporto al senso di rabbia che un giovane calabrese poteva provare fino a qualche anno fa non trovando qualcosa di stimolante da fare: una mostra, uno spettacolo di ricerca, un concerto di musica elettronica ad esempio" spiega Nicoletta Grasso, curatrice della rassegna "E le luci di cui parliamo sono proprio le realtà come CRAC che in questa rassegna, come nella scorsa, mira a mixare diversi linguaggi artistici caratteristici della contemporaneità".

Sara Bonaventura

Andreco

Mixare, fondere, connettere, rimescolare i significati, far comunicare linguaggi e mondi a parte, ecco le parole chiave. Al centro della rassegna vi sarà infatti l'esplorazione dell'interconnessione tra le arti visive e le diverse forme d'arte, dalla musica alla scrittura. Il risultato è un programma ricco di eventi, di spunti da cogliere e di artisti da scoprire.

6 - 17 febbraio:
Residenza + Performance di Matteo Sedda | danza contemporanea

10 febbraio - 5 marzo:
Annabella Cuomo | arti visive

16 febbraio - 5 marzo:
Paolo Pisani & Giuseppe Torcasio | fotografia

6 - 19 marzo:
Residenza + Exhibition di Fosca Democrito & Carô Gervay | arti visive vs fotografia

16 marzo:
Yombe | musica

20 marzo - 2 aprile:
Residenza + Exhibition di Ester Grossi & Sara Bonaventura | arti visive

3 - 23 aprile:
Residenza + Exhibition Chiara Dellerba & Antonio Abatangelo | arti visive

24 aprile - 4 maggio:
Residenza + Exhibition Andreco & Meta- | arti visive vs musica

8 - 21 maggio:
residenza + exhibition Savina Tarsitano + Dinu Flamand | arti visive vs scrittura

Yombe

Meta

Crediti


Testo Francesca Milano