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il futuro del lusso ad altaroma

A.I. Artisanal Intelligence 2017 presenta i giovani designer che con le loro creazioni di moda stanno innovando tradizione e artigianato.

di Gloria Maria Cappelletti
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29 gennaio 2017, 5:45pm

I laboratori di designer e artigiani visionari sono sempre pieni di sorprese. E' interessante scovare piccoli dettagli che parlano di un processo creativo che trasforma il pensiero in materia. Lo studio e' il tema conduttore di questa edizione di A.I. Artisanal Intelligence, progetto supportato da Altaroma e curato da Clara Tosi Pamphili, affascinante storica della moda e del costume, e Alessio de' Navasques, curatore indipendente e nostro assiduo contributor. Nel contesto espositivo post industriale e minimalista di Altaroma vengono proposte le creazioni di giovani designer internazionali che aprono un dialogo contemporaneo sul futuro dell'artigianato e del fatto a mano.

Il messaggio che piu' colpisce e' la dichiarata volonta' di rimettere in discussione l'idea di lusso, rendendolo accessibile e sostenibile, nel rispetto delle tradizioni e lavorazioni artigianali slegate dalla produzione di massa, ovviamente insostenibile. Le nuove forme artistiche si confrontano con quelle piu' antiche, tenendo presente l'abilita' tecnica, il valore del tempo e le fasi di lavorazione necessarie al raggiungimento di qualita' eccelse. Il lusso si trova nella passione di questi giovani designer che esprimono innanzitutto il rispetto della ricerca, la custodia di un patrimonio di sapere tradizionale e uno slancio creativo verso progetti innovativi. 

Cecilia Serafini designer di Solipsi

Le Bodybag di Solipsi sono state concepite dalla designer e fondatrice del brand Cecilia Serafini nel 2016, quando ha deciso di rendere materico il suo amore per il design di accessori, i viaggi e una sorta di bondage, creando una collezione di pelletteria altamente ricercata e funzionale che delinea il corpo.

Diana Carolina Yanes designer di Aletheia

Dopo esperienze in ufficio stile da Oscar de la Renta ed Alexander Wang la giovane venezuelana decide di lanciare una sua linea di calzature. Diana Carolina Yanes sceglie un design eclettico e materiali preziosi ma senza ostentare l'idea di lusso, che rimane un sottofondo intellettuale e non esibito. 

Lodovica Fusco designer di Collanevrosi

Materiali naturali e di riciclo e passione dell'inusuale che vuole saltarti al collo, questi gli elementi fondamentali da cui e' nato il progetto Collanevrosi di Lodovica Fusco, designer di Trieste. La collezione presentata ad Altaroma celebra il bello dell'imperfezione, di quello che non si conosce e si scopre, come un fondale marino. Troviamo conchiglie e spugne tinte al posto di pietre preziose, ottone e legno lavorato con la tecnica usata dai liutai.

Aurore Thibout e Makoto Ofune

Arte e moda si incontrano nella ricerca della designer parigina Aurore Thibout che presenta ad Altaroma una collaborazione con l'artista pittore Makoto Ofune e le sue nuove tecniche di pigmentazione che rappresentano l'inconscio naturalistico, e l'artigiano di tintura Akasaka Taketoshi che utilizza l'antica tecnica Katazome originata a Kyoto. Il progetto "Color of Time" di Aurore Thibout è stato sviluppato in residenza alla Villa Kujoyama sede del Institut Français du Japon, e per la mostra "Regards Croisés", Flag France Renaissance alla Celle Saint Cloud 2015. La Villa Kujoyama beneficia del supporto della Fondazione Bettencourt Schueller e del Institut Français. 

Davide Grillo

Classe 1993, Davide Grillo si diploma all'Istituto per l'artigianato della moda di Parma e poi prosegue gli studi alla Central Saint Martins di Londra e al Nata Fur Studio di Toronto. Nel 2016 fonda il suo brand con una identita' sofisticata e poetica, esaltando i valori della realizzazione artigianale dei capi.

Frederick Hornof

Da Anversa con furore. Hornof si laurea alla Royal Academy of Fine Arts e dopo due anni passati come assistente designer di Thierry Mugler a Parigi, torna ad Anversa per fondare il suo marchio. L'ispirazione principale delle sue collezioni nasce da film cult come La lacrime amare di Petra von Kant di Fassbinder. Il suo immaginario e' pieno di contrasti tra rigidità' delle forme e leggerezza dei tessuti.

L'installazione di Serienumerica

Maria De Ambrogio e Stella Tosco sono le due menti artistiche del brand Serienumerica, una collezione sperimentale di maglieria e pelletteria fondata a Torino nel 2009. Lavorano con artigiani nel rispetto delle tradizioni ma spingono i limiti della creatività', cosi le creazioni di Serienumrica sono sempre innovative e sperimentali.

Jezabelle Cormio

Anche la giovane Jezabelle Cormio si laurea, come Frederick Hornof, alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa. Ora vive e lavora in Italia, a Vicenza, per seguire con attenzione la realizzazione delle sue creazioni nei laboratori degli artigiani della zona. Spesso usa nuove tecnologie, e la sua collezione e' ora in esclusiva per Opening Ceremony.

Marta Mantovani

Intrecci di pelle e pelliccia ad effetto 3D, nuove tecniche di lavorazione a mano e materiali eco sostenibili. Questo il mondo di Marta Mantovani, classe 1987, che ha avviato numerose collaborazioni con brand di livello internazionale, tra cui Chanel e Loewe.

Ahirain

La collezione Ahirain si ispira al mondo del neo-sportswear. Il taglio sartoriale e' netto e minimale, i colori neutri e sobri, i tessuti tecnici, tutto made in italy ma pensato per global trotters, dato che siamo in un' era di nomadismo culturale e territoriale.

Vincenzo Palazzo designer di Vien

I capi di Vien esposti ad A.I. Studio sono una preview di quello che sarà' il debutto ufficiale della collezione a febbraio durante la settimana della moda milanese. Vincenzo Palazzo, designer di origini pugliesi, basato a Milano, unisce tradizione sartoriale e visioni nipponiche. Il suo stile e' rigoroso e gender-less, proiettato in un futuro dove il classico capo spalla rivisitato e le uniformi urbane non saranno massificanti, anzi esalteranno il carattere unico ed irripetibile dell'individuo. 

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Foto Andrea Buccella

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