Tutte le immagini su gentile concessione di @pinstripegrillz. Artwork di @malibwu.

@pinstripegrillz fa gioielli mai visti prima in circolazione

Nato e cresciuto su internet, quello dei grillz è un fenomeno che ha fatto il botto nel giro di pochissimo tempo.

di Amanda Margiaria
|
06 maggio 2019, 4:27pm

Tutte le immagini su gentile concessione di @pinstripegrillz. Artwork di @malibwu.

A sdoganarli ufficialmente fu Madonna. Indossati poi sul red carpet dalle più svariate celebrità, i grillz sono gioielli da indossare sui denti spesso e volentieri ricoperti da diamanti e pietre preziose. Resi celebri dalla scena hip-hop americana degli anni '90, negli ultimi tempi non solo sono tornati, ma sono diventati sinonimo di un ambiente culturale ben diverso. Vi dice nulla l'espressione SoundCloud Rapper?

In Italia i grillz ancora non si portano moltissimo nella scena mainstream, ma questo non significa nulla vista l'epoca interconnessa in cui viviamo: che li indossino i ragazzini americani o quelli inglesi poco importa, perché grazie ai social media abbiamo l'impressione di vederli ovunque. Il processo di normalizzazione di questo accessorio così visivamente d'impatto è insomma ormai ben avviato, quasi istituzionalizzato. Persino la Treccani gli ha dedicato un articolo sul suo magazine online, in cui il grillz viene definito come "orrenda griglia mobile da sovrammettere a più denti, fatta di materiali preziosi (oro, platino, diamanti, argento)."

Il fatto che i grillz siano ovunque su Instagram, o che anche la Treccani ne parli, però, non significa che sia immediato capire qual è il peso culturale che "l'oro nei denti" si porta addosso. Ne abbiamo parlato con i @pinstripegrillz, un duo italiano che fa gioielli per rapper, hypebeast e chiunque abbia idee matte tanto quanto le loro. Sono Nicolò e Simone, nati e cresciuti rispettivamente in un paesino a pochi chilometri da Modena e uno nell'hinterland milanese. In redazione passa a trovarmi Nicolò, che fa un po' da portavoce del brand e mi spiega com'è nato questo assurdo lavoro, ma anche perché mettersi un grillz è un po' come farsi un tatuaggio in faccia. O quasi.

1556617746429-designer_Pinstripegrillz_gioeilli51685955_333719273936695_5383127457506642727_n

Ciao Nico, com'è nata tutta questa storia dei grillz?
Su internet. È nato tutto su internet, un po' come qualunque cosa oggi. Viviamo su YouTube e guardiamo mille tutorial al giorno, quindi anche per i grillz abbiamo cominciato così. Era il 2017, Simone già faceva gioielli per hobby, ci conoscevamo da un bel po' di tempo e intanto io mi ero stufato di tatuare, così abbiamo fatto un primo anello insieme. Dopo un po' ci siamo resi conto che a livello manuale le cose ci venivano piuttosto bene, e ci siamo detti: "Perché non ci facciamo un grillz, dato che quelli in circolazione non ce li possiamo permettere?"

Ecco, raccontami com'è andata con il primo grillz...
L'ho fatto per me, quindi mi sono preso il calco da solo, nel bagno di questo appartamento terribile a Roma. Per informarmi e capire come fare ero andato in uno studio dentistico dicendo che stavo lavorando a un progetto universitario, perché comunque non avevo idea di come si creasse un grillz. Solo i dentisti possono fare i calchi in alginato, però diciamo che per i profani come noi c'è una soluzione, ovvero il calco in silicone, che è una sostanza meno pericolosa e quindi trattabile anche da non professionisti.

1556617746400-designer_Pinstripegrillz_gioeilli45672808_1984654101621487_6997154367057178031_n

E dal primo grillz artigianale come siete arrivati a mettere su un business vero e proprio?
Io in quel periodo vivevo a Roma. Parliamo dell'estate 2017, quando la bolla della trap italiana stava per scoppiare (o era appena scoppiata, dipende dai punti di vista). Vuoi per amicizie, vuoi perché con i tatuaggi mi ero fatto un bel po' di contatti nella scena, quando i rapper hanno saputo che io e Simone avevamo fondato PinStripe hanno iniziato a chiederci grillz a ruota. Per il primo anno l'abbiamo fatto in modo un po' amatoriale, ci siamo presi del tempo per affinare la tecnica, facevamo un paio di grillz al mese solo su richiesta. Figurati, neanche avevamo il profilo Instagram. Insomma, all'inizio abbiamo basato tutto sul passaparola, poi verso metà 2018 è arrivato il salto.

Credi che il salto a cui fai riferimento sia arrivato grazie a Instagram?
In parte sicuramente sì. Quando abbiamo iniziato a usare il profilo @pinstripegrillz con serietà, abbiamo subito notato un cambiamento importante: a chiederci i grillz o i dentini singoli non erano più solo gli amici, ma anche perfetti sconosciuti che vedevano le nostre foto e si prendevano bene con quello che facevamo. Si tratta di un'estetica che negli Stati Uniti va forte da un po' di anni, mentre qui in Italia fa ancora fatica a uscire dagli ambienti legati alla trap, quindi il grande favore che ci ha fatto Instagram è stato quello di metterci in contatto con un pubblico internazionale, più aperto ai grillz e alle cose matte che creiamo.

1556617746274-designer_Pinstripegrillz_gioeilli42931828_118939072386080_6871053657727337803_n

Quindi oggi chi sono i vostri clienti? La maggior parte di loro è italiana o arriva dall'estero?
La maggior parte della gente che ci contatta per un grillz arriva da New York in realtà. Gli italiani sono ancora pochi, un 20 percento del totale se devo farti una stima. Questo ti fa capire quanto è stato importante Instagram per noi, ci ha permesso di attirare clienti che altrimenti non avrebbero mai saputo che esistiamo. Prendi ad esempio il nostro lavoro più famoso, quello che abbiamo fatto per Imran Moosvi (@Imran_Potato): lui sta a New York, quindi senza Instagram sarebbe stato impossibile entrare in contatto, conoscerci e far uscire poi quel grillz con il monogram Louis Vuitton.

Ma entrando invece nel pratico, com'è che funziona se io voglio un vostro grillz? Vi scrivo, e poi che succede?
Tutti i nostri grillz, ovviamente, sono customizzati e fatti su misura per chi ce li richiede. Per questo è difficile creare processi lavorativi standard, che funzionino per tutti i clienti allo stesso modo. Comunque, tu ci scrivi, capiamo insieme quello che vuoi fare e poi ti spediamo a casa il kit per il calco dentale. Ti prendi il calco da sola—tanto ci vogliono due minuti, è un po' come mordere un chewing-gum gigante che poi nel giro di pochissimo si solidifica—e poi ci rispedisci l'impronta. Noi da lì sviluppiamo il gesso, e poi lavoriamo sul negativo del calco per arrivare al gioiello vero e proprio, che dopo due settimane circa ti arriva. That's it. Per quanto riguarda le pietre preziose e i diamanti che applichiamo al grillz, invece, abbiamo un orafo di fiducia che ci fa consulenza sulle questioni più specifiche.

1556617750979-designer_Pinstripegrillz_gioeilli36808710_313925072536085_3084200420231348224_n

Ma qual è quindi la differenza tra voi e il gioielliere classico che fa pezzi su misura?
Beh, la nostra è una realtà molto più underground. Siamo zero istituzionali, è nato tutto un po' per caso e lavoriamo tanto sul contatto diretto con il cliente, che spesso e volentieri poi è qualcuno in fissa con lo streetwear o che fa parte della scena del tatuaggio. Ecco, forse il mondo a cui i grillz si avvicinano di più è proprio quello del tatuaggio...

Beh, effettivamente la trasformazione che hanno fatto i grillz è simile a quella dei tatuaggi in faccia: prima erano entrambi sinonimi del rap americano, poi sono diventati qualcosa di molto meno invasivo agli occhi del pubblico, sei d'accordo?
Assolutamente sì, il processo è lo stesso. All'inizio i grillz ce li avevano solo i rapper americani, proprio come i tatuaggi in faccia, poi pian piano hanno iniziato a volerli anche persone legate ad altri ambienti creativi. Adesso siamo al punto in cui mia nonna comunque non se ne metterebbe mai uno, ma la ragazzina che sta in fissa con la moda sì, eccome.

1556618293900-designer_Pinstripegrillz_gioeilli50690286_111352053312459_4018893648737946152_n
1556617746112-designer_Pinstripegrillz_gioeilli49759348_786636691696005_6497841240001285200_n
1556618394980-43985669_277552142877661_5389224008160759192_n
1556618450139-38c7deca-f13c-43d2-b31d-9f56fa2aecb6

Segui i-D su Instagram e Facebook

Crediti


Testo di Amanda Margiaria
Tutte le immagini su gentile concessione di @pinstripegrillz