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scoprite l'inno anti trump delle femministe pussy riot

Nadya Tolokonnikova arruola Leikeli47 e Dave Sitek per il nuovo video di protesta, Straight Outta Vagina.

di Hannah Ongley
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26 ottobre 2016, 11:35am

Era solo questione di tempo. Il collettivo artistico di femministe punk, Pussy Riot, ha sempre sfruttato la propria notorietà per attirare l'attenzione del pubblico su importanti problematiche sociali. Basta ricordare come, nel 2012, sono state incarcerate a causa di Punk Prayer, l'inno anti Putin. Il gruppo ha pubblicato un nuovo video dal titolo Straight Outta Vagina, che vuole celebrare la sessualità femminile, ma allo stesso tempo criticare Trump e il suo comportamento a dir poco discutibile. L'inno è guidato dalla co-fondatrice di Pussy Riot, Nadya Tolokonnikova, che ha chiamato a raccolta un importante gruppo di musicisti per rimpiazzare l'altra fondatrice del gruppo, Masha Alekhina, che al momento è in tour con il Belarus Free Theatre. Nel video compare Tolokonnikova insieme ad altre musiciste mascherate come Leikeli47, Desi Mo, e Dave Sitek di TV on the Radio. L'inno si è rivelato essere alquanto profetico: secondo The Guardian, la canzone sarebbe stata registrata da Tolokonnikova e Sitek lo scorso febbraio, prima del recente scandalo sessuale di Trump.

Tolokonnikova ha paragonato la divulgazione di "idee patriarcali e misogine" ad una malattia sessualmente trasmissibile. "I politici sottolineano l'importanza di avere 'una forte leadership'," afferma Tolokonnikova. "Trump supporta apertamente l'operato e i metodi autoritari di Vladimir Putin e questo è spaventoso. Questo non è il mondo nel quale voglio vivere." Postando il video su YouTube, non ha mancato occasione per sottolineare come il potere della vagina sia più grande di qualsiasi uomo megalomane. "Il potere delle donne e la sessualità femminile devono ancora essere scoperti. Discussi, cantati, vissuti," scrive. "Le donne sono state schiave del mondo per secoli. Hanno conquistato il diritto di voto meno di 100 anni fa. Russia (1917), US (1919), Svizzera (1971). Stiamo ancora costruendo ruoli, norme e etiche per chi è nato con una vagina. E questa donna, che possiede una vagina per natura, non è una stupida scimmia narcisista che si lascerà 'grab by her pussy'" Amen.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Immagine via YouTube

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