​we could be heroes

La mostra We Could Be Heroes della The Photographers Gallery su come sono nati i teenager, dai punk ai teds, dalle strade di Brooklyn alla vita nottura di Amburgo.

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gen 14 2015, 2:55pm

Bruce Davidson Brooklyn Gang, NYC, 1959 © Bruce Davidson

I teenager sono figli dell'ottimismo del dopoguerra, del senso di libertà di ricostruire un mondo nuovo. Da quel momento è nata una cultura giovanile che segna il passaggio tra infanzia ed età adulta, con i suoi riti, la sua moda, la sua musica e le sue gang.

Il fotografo di Magnum Bruce Davidson si è infiltrato nei The Jokers, una gang di Brooklyn composta da sedicenni, e ha passato 11 mesi a documentare la loto vita, dalle violenze nei vicoli agli appuntamenti romantici a Coney Island, realizzando il primo reportage fotografico su una subcultura giovanile americana. Il suo lavoro apre una mostra che mette in scena la vita dei teenager e il modo in cui si formano queste tribù, con codici di stile ben precisi e una grettezza tipica delle gang. Dalle foto dei Teddy Boys di Londra di Chris Steele-Perkind ai ritratti dei punk di Karen Knorr e Olivier Richon, i lavori analizzano i simboli che hanno definito l'essere giovani nel ventesimo secolo.

Dal 6 febbraio alla Photographers' Gallery, Londra

thephotographersgallery.org.uk

Weegee, Lovers in 3D glasses in the Palace Theatre, 1945 © Weegee per concessione di Side Gallery 

Roger Mayne, Footballer and Shadow, 1956 © Roger Mayne Per concessione di The Estate of Roger Mayne/ Bernard Quaritch 

Karen Knorr e Olivier Richon, Senza Titolo dalla serie Punks, 1967 -1977 © Karen Knorr e Olivier Richon Per concessione di Eric Franck Fine Art 

Chris Steele-Perkins, Red Deer, Croydon, 1976 © Chris Steele Perkins / Magnum Photos 

Ed van der Elsken, Vali Myers dalla serie Love on the Left Bank, Paris 1950 © Ed van der Elsken Per concessione di The Photographers' Gallery