chi sa fare moda rimane nella moda: intervista a christopher kane

Parliamo con il designer scozzese della sua carriera e del segreto del suo successo.

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ott 4 2016, 1:45pm

È passato un decennio e anche più da quando Christopher Kane, con il suo omonimo marchio, ha fatto il suo debutto nell'industria della moda, e a distanza di anni rimane tutt'ora un innovatore. Con un piccolo aiuto da parte di Tammy, migliore amica/socia in affari/sorella di vita, il designer scozzese è passato dall'essere uno studente alla Central Saint Martins a uno dei designer più importanti dell'industria. Una boutique di successo a Londra e un negozio online, un premio come BFA Designer of the Year nel 2013 e l'acquisizione da parte di Kering lo stesso anno... Ah, vi abbiamo già detto che ha solo 33 anni?

Sicuramente un astuto uomo di d'affari, Christopher è pur sempre la stessa persona che abbiamo intervistato per il nostro numero Wild Women Do Issue nel 2007: ci mette anima e corpo in quello che fa.

Dieci anni dopo, cosa permette a questo stilista di talento di continuare il suo percorso? "La curiosità," dice ad i-D. "Il mettermi sempre in discussione e continuare ad imparare cose nuove." Anna Wintour lo ama, Naomi lo indossa e Donatella lo vede come un gemello. È passato un decennio ma il giocoso e ribelle Kane continua a dare prova della sua bravura. Noi lo celebriamo così, con un'intervista e un editoriale in suo onore.

Quali sono i tuoi ricordi più belli del 2006?
La vita era un po' più facile. Non avevo così tante collezione da fare e non si cercava sempre la novità a tutti i costi. Ho sempre avuto una forte etica del lavoro e ho sempre voluto spingermi oltre.

Come si è evoluto il tuo lavoro nel corso degli anni?
Quando invecchi cambi e di conseguenza anche il tuo aspetto e il tuo modo di pensare cambia. Credo di essere cresciuto. Continua ad amare ciò che faccio e metterò sempre il lavoro al primo posto.

Quale credi sia stata la sfida più grande che hai affrontato da quando hai iniziato? E come l'hai superata?
La sfida più grande è stata anche la cosa di cui più vado fiero, ossia riuscire a fare una sfilata nonostante la morte di mia madre. È stata dura ma sono riuscito a trovare la forza per andare avanti, che è quello che lei avrebbe voluto.

Pensi che le pressioni a cui è sottoposto un designer oggi siano maggiori o solo di tipo diverso?
Ci sono tanti molti modi di comunicare ai giorni d'oggi e, si, c'è una maggiore pressione e una domanda maggiore, ma metto sempre il lavoro al primo posto e per me rimarrà sempre la cosa più importante.

Che effetto pensi abbiano i social media sull'industria della moda? Credi siano una cosa positiva?
Mi manca quell'elemento di mistero che era tanto importante per alcuni designer. Ma allo stesso tempo i social media offrono un bel modo comunicare con il pubblico.

Questo è senza dubbio anche l'anniversario di Tammy... Com'è cambiato il vostro rapporto con il passare degli anni?
È sempre divertente lavorare insieme e siamo sempre più uniti. Sono fortunato ad avere questo legame sia professionale che d'amicizia.

Come si è sviluppato il brand da quando c'è stata l'acquisizione da parte del gruppo Kering? Com'è stato ricevere questo tipo di appoggio?
Kering ha accelerato l'espansione del brand, ha fornito il supporto necessario di cui avevamo bisogno per passare al livello successivo. È bello avere il supporto di un tale gruppo, sanno cosa significa costruire un brand in quanto l'hanno già fatto in passato con altri giovani marchi e conoscono le sfide che questo comporta.

Cosa ti riserva il futuro?
Continuerò a migliorare il business, a raggiungere mercati nuovi, a far crescere la nostra piattaforma e-commerce. Continuerò a mettermi alla prova e ad andare oltre ai limiti.

C'è qualche consiglio che daresti ad un giovane designer che sta inizando ora la sua carriera?
Lavora, lavora, lavora. Fai le cose per conto tuo e segui il tuo istinto. Ci metterai un po' di tempo ma va bene così.

Crediti


Testo Matthew Whitehouse
Foto Emma Summerton
Fashion Director Edward Enninful
Capelli Ben Skervin at Blunt using Bumble and Bumble
Trucco Mathias van Hooff at MFA using MAC Cosmetics
Set design Gillian O'Brien at Blunt
Assistenti fotografo Marese McGrane and Nick Kelly
Assistenti moda Caroline Newell, Alistair McCallum and Santi Rodriguez
Set design assistance Katherine Mantle
Production Sarah Clements MFA Production
Modella Lily Donaldson at Select London
Un ringraziamento speciale a Michelle Anderson at Select London e Jennifer Ramey at IMG NY
[The Wild Women Do Issue, No. 274, Marzo 2007]