tutto quello che dovete sapere su Anthony Vaccarello e Versus Versace

La collezione di debutto di Anthony Vaccarello per Versus Versace parla dell'energia dei giovani e di attitude.

di Susie Lau
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02 gennaio 2015, 9:00pm

Versace + Vaccarello = Versus Versace. Questa è l'ultima formula vincente che Donatella Versace ha ideato per la linea più giovane di Versace. Da quando ha rilanciato il brand nel 2015, scegliendo designer come Christopher Kane e JW Anderson, Donatella ha stimolato e accelerato l'energia di Versus con collaborazioni, come quella con M.I.A., lanciate stagionalmente sul sito della maison. Versus è stata la prima linea che Donatella ha creativamente supervisionato da sola, sotto l'occhio vigile del fratello Gianni. "Considero ancora Versus Versace il mio bambino, ed è per questo che per me è ancora così importante ed emozionante lavorare con giovani designer per queste capsule collection", ci ha detto Donatella. "Versus Versace è il cuore ribelle di Versace, parla dell'energia dei giovani e di attitude. Voglio che Versus sia sempre senza paura e che si spinga sempre oltre. È per questo che mi piace lavorare con i migliori giovani designer e creativi di tutto il mondo, perché così Versus può sempre guardare al futuro." 

Quando l'anno scorso è stato annunciato che il sensuale sognatore belga Anthony Vaccarello sarebbe diventato il nuovo designer alla guida della creatura di Donatella, questa scelta è sembrata da subito così ovvia. Non solo perché Vaccarello e Versus Versace hanno una connessione impressionante. E nemmeno per il fatto che Vaccarello è cresciuto guardando le sfilate di Versace dallo schermo sfocato di un televisore mentre era in vacanza in Sicilia (è cresciuto in Belgio ma ha origini italiane), idolatrando un marchio e usando ciò che aveva imparato nella sua omonima linea. Ma è per l'amore entusiastico che c'è tra Donatella e Vaccarello, che si percepisce immediatamente quando i due si trovano nella stessa stanza. "Voglio indossare i suoi abiti!" Donatella esclama quando le viene chiesto cosa l'abbia attirata del lavoro di Vaccarello. "C'è qualcosa del lavoro di Anthony che mi ha colpito da subito. Lavora con così tanta audacia, passione e libertà, e ama il fatto che con i suoi capi le donne appaiano e si sentano al meglio". 

Donatella era così fiduciosa nell'intuizione di Vaccarello da lasciarlo libero di disegnare la collezione dopo un primo incontro nel suo appartamento milanese. ("Un sogno avverato", dice Vaccarello). "Mi piace dare ai designer la massima libertà creativa possibile", ci ha detto Donatella. "Quando mi piacciono le loro idee, li lascio creare senza interferenze perché voglio che che diano il meglio. Poi ci riuniamo di nuovo per il fitting della collezione, così da raggiungere un risultato perfetto". Allo stesso modo, Vaccarello era così sicuro della sua conoscenza del DNA Versace da non aver nemmeno bisogno di guardare gli archivi di Versus. "Questa maison ha un'identità così forte con la quale è molto divertente lavorare", ci ha detto Vaccarello. "Ho fatto ciò che penso Versus debba essere oggi, con tutti i ricordi di questo brand nella mia testa. Ho cercato di basare la collezione su questi ricordi."

Uno di questi momenti d'archivio include l'energica sfilata di Versus a New York nel 1997, una delle prime collezioni disegnate da Donatella dopo che Gianni gli consegnò le redini della linea. "C'erano tutte le top model del momento, quindi era tutto molto Versace, ma allo stesso tempo la collezione era molto più minimal e meno barocca e sfarzosa. Avevi davanti l'impatto-Versace ma tutto era molto pulito e contemporaneo." Un altro momento è stato quando la modella Tasha Tilberg ha posato per la campagna di Versus negli anni '90 scattata da Bruce Weber. Entrambi questi ricordi sono istintivamente confluiti nella collezione di Vaccarello. I capi neri, definiti e spesso tenuti insieme con il simbolo dorato di Versace sono andati dritti al punto. Soprattutto quando sono stati indossati dalla suddetta musa di Versus, TashaTilberg, e la preferita di Vaccarello Anja Rubik. "Gambe, gambe, gambe, deve avere le gambe", cantava Chromeo con Chuck Inglish in Legs. Questo in pratica riassume una collezione fatta di abiti, gonne e un costume super hot con un profondo scollo a V, assemblati con le classiche grafiche a motivo greco di Versace. Vaccarello normalmente non utilizza molte stampe nelle sua collezioni, ma qui si è invece avventurato coraggiosamente nella stampa riproponendo una sciarpa stampata e monocromatica su bomber e blazer eleganti. "È bello dover confrontarsi con la sfida di fare qualcosa di nuovo", ci ha detto Vaccarello. "Volevo usare la stampa Versace con un mood anni '90 alla Saved By The Bell - divertente, in bianco e nero e super grafica."

Nella collezione c'è anche un cenno al famoso abito con le spille di Versace indossato da Liz Hurley nel 1994. Questa volta è più corto, con maniche asimmetriche e mostra la propensione di Vaccarello per quei tagli che rivelano il corpo. "Stranamente non ho nemmeno pensato a quell'immagine quando stavo disegnando questo vestito", dice ridendo Vaccarello. "Ma quando il team di Versace l'ha visto, tutti mi hanno detto che era la sorellina di quel vestito." L'omaggio ha chiaramente colpito Donatella, che ha scelto di indossare l'abito per uscire in passerella alla fine della sfilata insieme a Vaccarello. 

Proprio come per le sfilate di fine anni '90 di Versus, quando Donatella ha fatto accompagnare le collezioni dalla musica di artisti come i Republica e i Les Rhythmes Digitales per affermare l'importanza dell'energia generata dalla musica, dopo la sfilata di Vaccarello c'è stato un after party dove ha suonato l'attuale preferita di Donatella, St. Vincent. "Ho amato così tanto quella notte a New York! L'energia nella stanza era folle e la gente era così felice di vedere la collezione di Anthony".

Mentre la collezione è nata perlopiù da quel senso innato di Vaccarello per Versace, è stato solo quando la sfilata era in corso che lo stilista si è accorto di ciò che aveva effettivamente fatto. "Nel backstage ho guardato la sfilata sul monitor insieme a Donatella. Vedere quanto fosse felice del risultato....questo è il momento in cui ho capito che ero riuscito a fare quello che voleva." La visione di Vaccarello per Versus chiaramente ha colpito tutte le note giuste. La collezione è stata resa immediatamente disponibile online sul sito di Versus, due giorni dopo tutti i look da sera erano esauriti e i negozi attualmente la stanno ordinando nuovamente per la terza volta. Versus + Vaccarello = Vittoria.

La sensazione è che questa potente accoppiata V+V andrà lontano. Camminerà con gambe lunghe e agili, muovendosi verso qualcosa di corto, definito e naturalmente nero! 
@versus_ 

Crediti


Testo Susie Lau
Foto Collier Schorr 
Fashion Director Alastair McKimm

Assistente fotografa Sam Nixon
Digital Technician Técnico digital Jonathan Nesteruk
Assistenti stylist Katelyn Gray, Julia Sanchis Meseguer
Direzione creativa Franck Durand
Casting Piergiorgio Del Moro
Modelle Edita Vilkeviciute e Marcel Castenmiller da DNA. Amanda Murphy, Ronja Furrer, Andreea Diaconu da IMG. Chiharu Okunugi e Malaika Firth da New York Model Management. Vanessa Moody e Anna Ewers da Women. Tim Schuhmacher da VNY. Lina Berg da Fusion. 
Un ringraziamento speciale a Donatella e Allegra Versace.
Tutti i look sono della collezione Versus Versace primavera/estate 15. 

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