come arrivare a cent’anni ed essere uno schianto

In una società che vorrebbe tutti sempre giovani, ecco come invecchiare con stile.

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25 marzo 2015, 12:45pm

​Photography Ronald Stoops

Come Monsieur Gustave, portiere del Grand Budapest Hotel, ha detto: "quando si è giovani conta solo il filetto, col passare degli anni bisogna passare a tagli meno pregiati, e a me va bene, perché a me piacciono quelli."

Per Monsieur Gustave le labbra di una donna di 84 anni, la sua diafana pelle a balze e le chiazze brune che la macchiano, sono l'autentica definizione di bellezza. Che poi, ecco, il fatto che lui fosse un gigolo gay che andava a letto con tutte le sue amiche e si crogiolava in un mondo di galateo stile champagne e di classe, è un'altra cosa. Noi, d'altro canto, viviamo in un mondo di cibo e sesso veloce e di moda ancora più veloce, un universo in cui le riviste, le agenzie di modelle e Max Clifford si abbeverano tutti alla fonte dell'eterna giovinezza. Non ci si deve stupire quindi se, in una cultura ossessionata dall'età, essere vecchi significa essere brutti, mentre essere giovani rimane il costoso elisir della vita.

Tuttavia, non sarà così per sempre: la bellezza deve essere celebrata in tutte le sue forme e fasi.
Quando una donna entra nell'età del tramonto, le pacche sul sedere scompaiono e arrivano i sali profumati; vengono desessualizzate, disumanizzate, diventano vecchi pipistrelli rugosi… o così vogliono presentarcele i media, streghe cattive nella terra Disney. Persino nella linguistica la parola "vecchio" ha una connotazione negativa, specialmente quando si parla di donne, invece essere considerati un "uomo piacente" anche in tarda età è possibile. Certo, ci sono anche le MILF, ma queste esistono soltanto nella mente degli adolescenti che ascoltano Wheatus, sono capaci di grandi manovre di polso, e conoscono RedTube come il palmo della loro mano. Certo, la mamma di Stacey è un classico, ma Rachel Hunter è malapena una senior.

Al posto di esser loro concesso di invecchiare con grazia, alle donne viene oggi venduta l'idea che la pelle rugosa e i capelli grigi sia la cosa peggiore che possa capitare. Data la natura da pecora del consumatore medio e l'enorme potere ideologico del marketing moderno, sempre più montoni iniziano a sembrare semplici agnelli - agnelli che sono stati farciti, marinati e arrostiti a fuoco lento per circa 48 ore.

Creando e lucrando su quest'ansia di invecchiamento, l'industria della bellezza globale, dal valore di 405 miliardi di euro (metà dei quali provenienti solo dai prodotti anti-invecchiamento), sforna milioni di creme must-have, commercializzate per "proteggere" e "difendere" la tua pelle, come se l'invecchiamento fosse una specie di malattia. Di conseguenza, dallo sfregarsi le palle di un toro nato morto su tutta la faccia e l'essere congelati nella formaldeide e poi venduti da Christies, le donne sono disposte a sacrifici di straordinaria natura per preservare la loro giovinezza, che nella cultura occidentale è diventata unico sinonimo di bellezza.

Tutto questo rende le donne felici? Visti i 100 e passa euro a boccetta da 15 ml della crema anti-invecchiamento di La Praire, sicuramente le rende più povere. Senza contare che questo genere di prodotti non resta mai sufficientemente in circolazione da riuscire a vederne dei veri risultati e che, quindi, un numero sempre maggiore di donne decide di andare sotto i ferri e imbottire la faccia di Botox. In Inghilterra lo scorso anno sono state effettuate più di 50.000 operazioni. E sia ben chiaro che non sto parlando di chirurgia correttiva o piccolo ritocchini, sto parlando del tipo di intervento che ti appiattisce il volto, ti imbottisce le guance, alza gli zigomi e rimuove completamente ogni traccia di espressione del volto. Il tipo di intervento che rende simili tutte le donne che lo fanno: sull'orlo di sciogliersi ogni volta che si avvicinano a una candela.

Queste procedure sono, ancora una volta, ridicolmente costose. In base alla reputazione del chirurgo e alla locazione della clinica, il costo di un lifting facciale varia tra i 5.500 € e i 28.000€. E ovviamente non dura mai abbastanza. Non importa se la tua faccia sembra essere appena passata sotto un rullo compressore, la gravità alla fine vincerà e ti ritroverai a fare costantemente visita al tuo chirurgo di fiducia, o al tuo spacciatore di Botox, per un'altra dose.

Ovviamente poi, le donne sono libere di fare qualsiasi cosa le renda felici. È quando lo fanno solamente a causa della nostra istituzionalizzata convinzione che sembrare vecchie significhi sembrare brutta, che i prodotti anti-età e la chirurgia plastica preventiva diventano problematiche (specialmente da quando anche i media hanno iniziato a trasmettere quest'immagine). Dalle liste di celebrità uscite male dopo la chirurgia, fino a Donald Trump che urla a Kim Novak di fare causa al suo chirurgo, le donne non solo vengono criticate per sembrare vecchie, ma anche per provare a sembrare più giovani.

Qual è la risposta a tutto questo? La giornalista Anne Karof offre una sconfortante alternativa: a una certa età le donne dovrebbero smettere di concentrarsi sul loro aspetto e dedicarsi a cose più importanti come la salute, le pensioni e i nomi di tutti i loro nipoti. Ok, le donne dovrebbero poter scegliere di dedicarsi alla salute piuttosto che all'aspetto, ma non c'è niente di male nell'essere orgogliose del proprio aspetto. Non si dice forse, essere belli dentro e belli fuori?

Senza contare che alle giovani donne dovrebbe essere assicurato che invecchiare è bello, rendendo piacevole il passare degli anni. Le donne hanno bisogno di imparare ad amare le loro rughe e a non temerle, capendo che ogni riga racconta una parte della loro storia. Hanno bisogno di essere educate alla gioia che porta essere "vecchie", come la saggezza, la sicurezza e la bellezza interiore; senza dimenticare che i capelli grigi non devono essere per forza corti e noiosi (basta guardare alle favolose fashioniste Jean Woods, Kirsten McMenamy e Zandra Rhoades).

Per poterlo fare, c'è bisogno di dare maggiore visibilità, e maggior attenzione positiva da parte dei media. C'è bisogno di più fotografi come Ari Seth Cohen, che vaga per le strade di New York a documentare l'abilità sartoriale delle donne di una certa età; più marchi come Louis Vuitton, che ha scelto Catherine Deneuve come volto per la primavera/estate 2014; più consapevolezza di modelle come Jacky O' Shaughnessy (62), Pam Lucas (66), Daphne Selfe (85) e Carmen dell'Orefice (82), che sfatano il mito che la bellezza sia definita dall'età. In casi di donne come queste, è il modo in cui esprimono la loro sicurezza e vitalità attraverso il loro stile e il modo in cui si vestono a renderle splendide. Se riuscissimo a fare tutto questo, allora saremmo in grado anche di ridefinire gli attuali codici di bellezza, e cambiare così il nostro atteggiamento verso il passare del tempo. 

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto Ronald Stoops
Trucco Inge Grognard
Modella Catharina
[The Skin Issue, no. 262, Gennaio 2006]