la settimana della moda di new york dalla a alla z

Che cosa si inventeranno Riccardo e Marina per lo show di Givenchy? Lily-Rose Depp farà il suo debutto nella moda newyorkese? E dove diavolo è Kanye? Ecco la nostra guida dalla a alla z su cosa aspettarci dalla moda di New York.

|
11 settembre 2015, 9:54am

A come Adam Selman: La scorsa stagione, la gang di bad girls cotonate di Adam Selman, ispirata ad Agitazione Femminile, ci ha ricordato le atmosfere di John Waters. I set designers hanno ricreato alla perfezione il cortile della scuola - con una vera recinzione metallica con tanto di mozziconi di sigaretta - mentre il cast di ragazzacce pettegole ci ha regalato uno degli show più divertenti della stagione. Ora non vediamo l'ora di vedere cosa ha in serbo per noi Selman, ma speriamo che sia Crybaby.

B come Bitch Better Have My Invite
Tenetevi forte: Rihanna ospiterà un party al The Edition sulla Madison Ave. Basta vedere un video della badgal per immaginarsi cosa potrebbe succedere - spogliarelliste che sfidano la gravitàfuochi d'artificio e molte, molte canne. Ho molte domande, ma iniziamo con una: mi devo mettere in pigiama o vestirmi da Muppet?

Foto Kate Owen

C come Chromat: La scorsa stagione, i reggiseni con laser al neon verde di Becca McCharen hanno scatenato un grande round di applausi dalla sua front row. Siccome la spring/summer 16 segna il quinto anniversario del brand di Brooklyn, siamo più che felici di vedere cosa sfodererà McCharen sia in passerella, che all'after party, che include set della DJ Juliana Huxtable e la rapper di A$AP Mob, Chynna. 

D come Dress Code: Pellicce sopra lingerie, lucidalabbra, i capelli di lato di Jerry Hall, paillettes, turbanti lamé dorati, Patti Hearst vestita come un membro dell'esercito di liberazione Simbionese... così dicono le prime righe dell'editto del dress code anni '70 di Marc Jacobs. Il designer presenterà il lancio del suo libro per Gloss - una collezione di foto del re del glamour Chris Von Wangenheim - dopo la sua sfilata di giovedì.

E come Eckhaus Latta: Sia che le modelle di Eckhaus Latta sfilino su foglie di lattuga con tre paia di sneakers impilate o che prendano a martellate on muro durante un live di Dev Hynes, non sappiamo mai cosa aspettarci dalle sfilate sperimentali del brand. Con amici come Michael Bailey Gates, India Menuez, e Ally Marzella che spesso partecipano ai suoi show, questa stagione è destinata a essere memorabile.

F come Frank Lloyd Wright: Sta diventando sempre più difficile predire cosa farà Opening Ceremony per la NYFW. Ma pare che le leggende del design di downtown stiano prendendo ispirazione per la spring/ summer 16 collaborando con la Frank Lloyd Wright Foundation e la Edible Schoolyard NYC da - secondo Vogue  - "un elaborato giardino vivente" ispirato dalla visione dell'architetto sulla flora e la fauna.

Foto Kate Owen

G come Gypsy Sport: Il marchio di Harlem, Gypsy Sport può aver rubato la scena con lo showcase della scorsa New York Fashion Week maschile, ma il fondatore Rio Uribe e la sua squadra di collaboratori pan-etnici, pan-gender non trascureranno l'evento principale. Rosa pastello, decori di conchiglie, e cappelli da pescatore o da cowboy hanno regnato sovrani al Clarkson Skylight, quindi chissà cosa hanno in mente per lo show di martedì.

H come Hood by Air: Dopo aver vinto l'LVMH Special Prize e aver sfilato per la spring/summer 15 in tre posti diversi (oltre a uno showcase al Pitti Uomo) l'anno scorso, Shayne Oliver è stato abbastanza tranquillo quest'anno. Ma questo ci rende ancora più curiosi su cosa ha in serbo per noi con il suo spettacolo di domenica.

Foto Harry Carr

I come Instagram: La passata stagione Instagram ha fatto più di 140 milioni di likes e commenti con la NYFW e i suoi relativi contenuti. Astutamente quindi, il social media ha annunciato che venerdì debutterà il "The Best of Fashion Week Updated Daily By @Instagram" - una curata selezione dei contenuti più interessanti della NYFW.

J come Jenners: Sappiamo già che Kendell kalcherà le passerelle più importanti della settimana della moda, ma girano voci che Caitlyn potrebbe fare il suo debutto alla NYFW con un gran botto... un posto sulla passerella di Givenchy. È sicuro che la primadonna trans sia vicina a Donatella, dopo che la first lady della moda italiana è arrivata e ha salvato gli ESPY awards creando per lei un abito Versace su misura, quindi è abbastanza possibile che la matriarca milanese le abbia presentato il suo collega, Riccardo Tisci, per il quale è testimonia del brand.

K come Kitsune: Givenchy non è l'unico arrivo alla NYFW da Parigi quest'anno. Kitsune attraverserà l'Atlantico unendosi a Matte per lanciare una vera hit. Hercules & Love Affair, Kindness, Empress Of e molti altri saranno in consolle, quindi rispolverate i famosi stivali da dark e preparatevi a ballare. 

Foto Kathy Lo

L come Logo: è abbastanza certo che vedremo i loghi di HBA ricoprire le creazioni di Shayne Oliver, ma questa settimana Hood by Air non sarà l'unico fissato con la logomania. Il CFDA e il WME-IMG infatti hanno creato i loro loghi appositamente per la NYFW. Il nuovo design del CFD blu e arancione strizza l'occhio alle squadre sportive di New York (una palette che sicuramente piacerà alla fan degli Knicks, Chloe Sevigny ), mentre il WME-IMG ha optato per un logo modernista bianco e nero.

M come Moses Gauntlett Cheng: Il trio di designers di Brooklyn che ha esposto la sua collezione autunno/inverno 15 su di un camper in un garage a Chinatown farà un upgrade di location questa stagione: centro palco ai Spring Studios come parte dello show più importante di VFILES. Giudicando da Instagram, il designer David Moses è molto amico di Lily-Rose Depp, quindi il volto di Chanel potrebbe fare il suo debutto newyorkese questa stagione.

N come Nodels: I giovani creativi della New York downtown hanno sempre fatto da "nodels" durante la fashion week, ma con l'esplosione degli street castings -- dalle anti-agency alle app crowd surced per i castings—aspettatevi di vedere molte facce non familiari anche sulle passerelle più importanti.

O come Osborne and Yi: All'inizio dell'anno, Donna Karan ha lasciato il trono del suo imperoe ha confermato che il duo di designers di Public School, Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne avrebbero preso le redini come direttori creativi di DKNY partendo dalla spring/summer 16. È finalmente giunto il momento, e stiamo aspettando con ansia di vedere cosa hanno in serbo i ragazzi nativi di NY per la leggendaria linea di Donna Karen, ma anche per la loro. 

Foto Kate Owen

P come People's Designer: Jeremy Scott e Miley Cyrus avranno anche sventolato le loro bandiere di freak e portato arcobaleni ai VMA, ma settimana prossima il dream team farà il suo debutto sul grande schermo con il nuovo documentario di Jeremy, The People's Designer. Oltre a Miley, il documentario - che ha debuttato a New York Martedì - includerà apparizioni di Rihanna, Katy Perry (star della campagna di Moschino), e A$AP Rocky. Ma se conosciamo bene Jeremy (e lo conosciamo) contiamo anche su un cameo della sua musa storica Devon Aoki e di qualche personaggio dei cartoni buttato dentro per non farci mancare nulla.

Q come Queer: gli show di Marc Jacobs hanno sempre segnato la chiusura della settimana della moda newyorkese. Ma anche Verge: Queer New York Fashion Week   procura un gran finale. Oltre a esporre otto collezioni queer, l'evento fashion basato sui LGBT affronterà anche un pannello di discussioni sulla moda come attivismo sociale e diaspore politiche.

Foto Jason Lloyd Evans

R come Riccardo Tisci: se tutti gli occhi non fossero puntanti sul direttore creativo di Givenchy quando ha chiamato la madrina della performance art Marina Abramović, lo saranno sicuramente ora che ha reso disponibili al pubblico 800 biglietti, con una delle mosse più populiste del mondo della moda.

S come Sandy Liang: La designer ventiquattrenne prende ispirazione dalle nonne di Chinatown, ma stando alle sue recenti foto su Instagram snaps, il Canal St chic di Sandy si sposterà più verso uno skate park questa stagione. Un po' di mesi fa, ha condiviso uno scatto da una visita allo skate brand locale 5boro e poi una foto della sua tavola con la caption 'SS16.'

T come Trans Models: Anche se le voci su Caitlyn Jenner per Givenchy non risulteranno vere, questa stagione sarà comunque una pietra miliare per le modelle trans.
Anche se è una presenza fissa sulle passerelle di Adam Selman e Eckhaus Latta, la spring/summer 16 vedrà Hari Nef sfilare per la prima volta dopo aver firmato con la major IMG in Maggio.

U come Uber: Speriamo di avere 5 stelle, perchè settembre a Manhattan significa comunque 30 gradi. I capelli leccati potranno anche essere il trend più hot sulle passerelle, ma sicuramente non è così chic quando stai cercando un passaggio dalla Spring al Pier 94 con un'umidità del 100%.

Foto Kate Owen

V come VFILES: Ormai presenza fissa della serata d'apertura della NYFW, la piattaforma di condivisione d'immagini diventata punto vendita, si è nuovamente confermata una competente potenza della moda. Oltre a Moses Gauntlett Cheng, David Ferreira, Namilia, Kozaburo Akasaka, e Feng Chen Wang sfileranno sulla passerella di VFILES, la più grande sinora agli Spring Studios.

W come Willy Vanderperre: Il fotografo belga e da tempo collaboratore di Raf Simons lancerà la sua antologia inspirata a instragram, una collaborazione limited edition con IDEA Books, guru letterari del Dover Street Market. Includeremo sicuramente la t-shirt celebrativa di Vanderperre nella nostra colonna "must cop".

X come X per collaborazione: Marina x Riccardo, Opening Ceremony x Frank Lloyd Wright, Willy x IDEA - la New York Fashion Week si incentra sulla celebrazione delle collaborazioni creative più emozionanti e inaspettate. Non vediamo l'ora di vedere quali partnership nasceranno questa stagione.

Foto Kate Owen

Y come Yeezy, ci sei?: Sappiamo che Kanye West è impegnato nell'organizzare una campagna elettore o qualcosa del genere, ma seriamente, che farà per la NYFW? La passata stagione, la presentazione della collaborazione Louis Vuitton Don x Adidas Originals ha spodestato il campione di sempre Karl Lagerfeld come show più visto su style.com per la fall/winter 15 con l'esagerata cifra di 4.5 milioni di clicks. Non puoi lasciarci soffrire Ye!

Z come Zana Bayne: La first lady della pelletteria newyorkese è uno dei nostri 10 designer emergenti da tenere occhio con la presentazione della sua collezione Bossa Nova al rooftop bar del Jane Hotel. Dopo un'invidiabile collaborazione con Marc Jacobs lo scorso San Valentino, siamo curiosi di vedere cosa ci proporrà di sexy Zana questa stagione.

Crediti


Testo Emily Manning
Foto Kathy Lo