l’artista del bondage naka akira ci parla della bellezza erotica del kinbaku

Abbiamo parlato con uno dei massimi esperti dell'arte del legare ora che fenomeni pop come FKA Twigs e Cinquanta Sfumature di Grigio l'hanno fatta diventare mainstream.

di Roni Jacobson
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08 maggio 2015, 5:05pm

La cultura BDSM e la moda vanno a braccetto da secoli, ma è solo grazie a quel colosso culturale che è Cinquanta Sfumature di Grigio che ora sembra più presente che mai. Il bondage può essere semplice come mettere un paio di manette, ma c'è una forma più complessa di bondage chiamata Kinbaku -nata nel 1800 come forma di arte erotica - che è diventata la vera fonte d'ispirazione per i trend del momento, grazie anche al video Pendulum della nostra cover-girl FKA Twigs.

Il Kinbaku è un'arte in cui il "mastro di corda" immobilizza un'altra persona, il "sottomesso", con corde elegantemente legate con il sottomesso che spesso viene sospeso a mezz'aria, ed è una popolare sottocultura della scena BDSM - negli Stati Uniti questa arte è chiamata con il termine più generico di "Shibari" (parola giapponese che significa "legare" in senso ampio). Nonostante il risultato finale sia di grande impatto visivo - e di solito implica una folla di attoniti fotografi - i devoti sostengono che il Kinbaku sia centrato molto più sulla comunicazione tra partner che alla configurazione finale dell'atto

Nel corso di una performance all'interno di un magazzino a Brooklyn, Naka Akira, uno dei maggiori maestri di corda del Giappone, ha legato la sua modella Gorgone in almeno sei diverse posizioni prima che lo spettacolo dalla durata di un'ora giungesse al termine. Non è stato facile contare esattamente tutti i passaggi vista l'incredibile fluidità che accompagna ogni movimento. Ad un certo punto, verso la fine, Gorgone era completamente sospesa con le gambe divaricate, le ginocchia piegate e le caviglie legate alle cosce; Naka le ha poi slegato le gambe in modo che cadessero verso il basso, aggiogandole velocemente e rilegandole dietro di lei fino a rendere la schiena completamente arcuata, senza una sola goccia di sudore.

i-D ha parlato con Naka riguardo la storia e la pratica del Kinbaku e del perché il dolore possa essere bello.

Che cosa è il Kinbaku?
Letteralmente, la parola Kinbaku significa "legare stretto", ma nonostante io lo pratichi da 25-30 anni non sono ancora riuscito a comprenderlo a pieno. Sono ancora in viaggio verso la risposta.

Qual è la storia del Kinbaku? Come si è sviluppata la tecnica?
Il Kinbaku si basa su un'altra arte chiamata Hojojutsu, utilizzata come forma di tortura a partire dal periodo Edo. L'Hojojutsu è una sistematica tecnica di contenimento dei criminali basata sull'uso della corda, nata da una particolare sensibilità giapponese incentrata sulla ricerca della bellezza sia nel movimento - riscontrabile anche nella cerimonia giapponese del tè, nelle composizioni floreali e nelle arte marziali - sia al di fuori delle rigide classificazioni di status sociale del periodo Edo.

Credo che lo sviluppo del Kinbaku stia nel fatto che in principio trovassero un non so che di erotico nel vedere donne criminali legate con lo Hojojutsu, ma ciò che faccio io non ha niente a che vedere con lo Hojojutsu. Il Kinbaku è completamente diverso.

In che modo la fotografia è connessa con la popolarità del Kinbaku?
In Giappone, Seiu Ito è noto come il "padre del moderno Kinbaku", ma originariamente era un pittore. Legava le donne e poi le dipingeva. Era il periodo Meiji e all'epoca la società non era molto aperta, e quel tipo di cose veniva trattato come pornografia, un qualcosa che andava nascosto e non doveva essere mostrato in pubblico. Ora è più facile parlare di bondage e Kinbaku, ma all'epoca era un tabù. Le fotografie e i dipinti del Kinbaku sono stati fondamentali nel renderne accettabile il parlarne e il lavoro di Ito ha svolto un ruolo fondamentale. 

Nonostante i dipinti delle torture di Seiu Ito siano reputati l'inizio ufficiale del trend, le donne legate hanno iniziato ad apparire nelle tavole in legno dipinte molto tempo prima, poco dopo la Restaurazione Meiji. Con l'aumento dell'espressione sessuale avvenuta in tempi recenti, il Kinbaku ha iniziato ad essere usato come gioco di ruolo sessuale e colui che si occupa della pratica del Kinbaku e del suo insegnamento nell'industria per adulti viene chiamato "Kinbakushi", letteralmente "artista delle corde bondage".

Come sei diventato un Kinbakushi?
Avevo circa trent'anni quando mi sono avvicinato a questo mondo. Sono quel che sono grazie a un incontro con il mio maestro, Chimuo Nureki. Al tempo ero amministratore delegato di una compagnia inserita nell'industria dei film per adulti e quando ho scoperto che una delle nostre modelle sarebbe apparsa in un video sadomaso, mi sono preoccupato e sono corso sul luogo. La persona che stava legando la nostra modella era proprio Chimuo Nureki! Ero sbalordito.

Non ero mai stato interessato al bondage, lo reputavo l'ennesimo giochino S&M. Il bondage di Master Nureki invece era un'arte. E la sua tecnica! Legava in maniera fluida e senza interruzione. Nonostante a quei tempi non capissi il processo, mi chiedevo come riuscisse a legare qualcuno in quel modo senza sforzo. Il maestro notò il mio interesse e mi invitò al suo incontro di gruppo sul Kinbaku. Ci andai. Da quel momento non saltai mai un incontro e presto mi fu reso possibile diventare un assistente. Dalle cure personali del maestro ho imparato tutto, dalla preparazione fino alla pulizia delle corde. Non era il tipo che ti imboccava; come nel resto del mondo dell'artigianato giapponese, Nureki permetteva che lo si guardasse e in quel modo potevi apprendere le sue conoscenze. Dopo due anni iniziai a frequentare i suoi corsi e il maestro mi disse che potevo slegare per la prima volta. Ero eccitatissimo! È da qui che deriva il mio amore per il Kinbaku. Ero completamente rapito dalla sua bellezza e da allora il Kinbaku è stato tutta la mia vita.

Qual è la bellezza del legare qualcuno?
La sofferenza. È questa la bellezza del Kinbaku. La bellezza non proviene dalla violenza o la crudeltà o dal bloccare e calpestare il corpo femminile. La bellezza del bondage proviene dalla fiducia e dall'intesa che c'è tra le parti e la visione dell'altra parte che prova dolore per te. 

Crediti


Testo Roni Jacobson

Foto via Mara Blackflower

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