5 artiste dell'est europa che dovreste conoscere

Ecco è la nuova generazione di artiste che stanno emergendo dalla Cortina di Ferro.

di i-D Staff
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18 febbraio 2016, 10:40am

Arriverà il giorno in cui gli artisti non saranno più classificati in base al loro luogo di provenienza, un giorno in cui le origini non troveranno più spazio nell'era della globalizzazione. Anche se vogliamo credere fortemente che quel giorno sia già arrivato, sono passati solo 26 anni dalla caduta del muro di Berlino, evento che ha dato il via ad un enorme cambiamento storico. Oggi i confini stanno di nuovo tornando ad essere sempre più difficili da superare. Le frontiere fisiche potranno pur aver cessato di esistere, ma quelle nuove, quelle mentali, vengono smantellate per ricomparire poco dopo.

La nuova generazione di artisti che sta emergendo da oltre la Cortina di Ferro è qui per far fronte alla controversa eredità culturale lasciata dai sovietici, fatta di numerosi taboo che riguardano il corpo e la sessualità, dl conservatisimo e influenzata dalsistema patriarcale. Sono consapevoli del fatto che la libertà e l'uguaglianza sono qualcosa per cui vale sempre la pena di combattere, e questa battaglia viene affrontata con mezzi diversissimi tra loro - dal remake di una coreografia di Beyoncé sulle montagne bulgare, alla creazione di alter-ego di supereroi per sovvertire l'egemonia maschile. Ecco a voi cinque artiste post sovietiche che dovreste proprio conoscere.

Maria Gorodeckaya
Originaria di Mosca e laureata alla Goldsmiths, Maria Gorodeckaya esplora la natura del desidero femminile: spesso oppresso e sicuramente non adeguatamente rappresentato a livello culturale. Attraverso le sue opere, donne mercificate trattate come oggetti sessuali per secoli finalmente hanno la possibilità di riconquistare una loro identità. Come si fa a non perdersi guardando in faccia il proprio desiderio sessuale? La mente deve approvare ciò che eccita il tuo corpo? Le dinamiche del potere sessuale, confusione e ossessione sono tra gli argomenti principali delle opere di questa artista. Gorodeckaya ha iniziato il suo percorso artistico con la fotografia, soprattutto con ritratti di uomini e ragazzi dalla forte connotazione sessuale, ma ora si occupa anche di poesia, graffiti e scultura, utilizzando piercing, sex toys, cera d'ape come un riferimento a pratiche religiose segrete, e scarpette da danza come una metafora per restrizione e bellezza. gorodeckaya.tumblr.com

Gery Georgieva
Il mio primo incontro con l'arte di Gery Georgieva è stata un video di lei che riproduceva la coreografia di Single Ladies di Beyoncé sulla cima di una montagna, vestita con i costumi tradizionali dei monti Rodopi. L'artista bulgara unisce spesso l'iconografia pop con miti e manufatti folk. Questa giustapposizione le permette di raggiungere una grande quantità di persone mentre analizza le dinamiche dell'appropriazione culturale e dell'imitazione, e veste i panni di potenti archetipi femminili (perché, alla fine, anche Queen B è una dea). Nel suo ultimo lavoro, Balkan Idol, Georgieva appare come una pop star fittizia in ambienti che rappresentano il fulcro dell'identità balcanica, prima a Buzludzha, ormai rovina dell'ex quartier generale comunista sui monti bulgari, e poi in un moderno club pop-folk chiamato Romantika Princess. gerygeorgieva.tumblr.com

Taus Makhacheva
La maggioranza delle opere di Taus Makchacheva sono ambientate in Daghestan, sulle montagne del Caucaso nella Russia del sud, la patria dell'ipermascolinità tradizionale, di diseguaglianze economiche sconvolgenti, paesaggi mozzafiato e instabilità politica. I ruoli di genere tradizionali nella società del Daghestan sono uno degli argomenti principali delle opere di Makhacheva: l'artista ha creato una supereroina, un suo alter ego che simboleggia il potere femminile invisibile. La maggioranza delle sue buone azioni non vengono documentate e finiscono per cadere nel dimenticatoio, eccetto per un video virale a caso. In particolare, una buona parte dei suoi video vedono uomini che sottostanno ai suoi ordini e mettono in pratica le sue idee per sovvertire le consuete dinamiche di genere.. calvert22.org/taus-makhacheva

Joanna Piotrowska
L'artista polacca traduce in immagini l'impatto fisico che strutture di potere invisibili hanno su corpi fisici. Un'oppressione che a malapena percepiamo viene espressa dal modo in cui si muovono i suoi soggetti, da come respirano e si immobilizzano di fronte alla telecamera in una tesa atmosfera di lotta interiore. Il libro FROWST di Piotrowska, accolto dalla critica con entusiasmo, esplora la famiglia oltre alle solite fotografie di gruppo con i volti sorridenti, in un'atmosfera di strana intimità e pose imbarazzanti, ma sincere. Nel 2015 l'artista ha vinto il premio Jerwood/Photoworks che le ha permesso di creare un progetto nel quale affronta i ruoli passivi spesso imposti alle ragazze adolescenti: nelle immagini di Piotrowska queste giovani donne hanno espresso la loro forza interiore riproducendo pose che l'artista ha raccolto da manuali di autodifesa. joannapiotrowska.com

Masha Batsea
Nata in Ucraina, Masha Batsea ha vissuto a Mosca, Kiev e New York con i suoi genitori prima di di trasferirsi a Berlino e successivamente a Londra. Abituata al rapido cambiamento di ambiente e contesti, cattura perfettamente l'impatto della cultura contemporanea sulle nostre vite e la consapevolezza del nostro Io. Il suo progetto Yala Yolo ha ritratto la quotidiana appropriazione della cultura islamica in Occidente. Vuole esplorare le similitudini tra "fermarsi a prendere un kebap sotto casa dopo una serata in discoteca o Rihanna che fa un photoshoot nella Moschea Sheikh Zayed mentre indossa uno hijab", come spiega benissimo Batsea. è anche interessata nel concetto di identità e sessualità nell'era digitale e il modo in cui assorbiamo quasi a livello subconscio il contesto politico delle nostre vite attraverso i media. mashabatsea.tumblr.com

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