foto di tuffi nelle piscine della california

Gli scatti di Deanna Templeton sono un’ode alla bellezza del corpo umano e alle estati trascorse nella California del Sud.

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23 maggio 2016, 10:05am

L'ex proprietaria di casa di Deanna e Ed Templeton ad Huntington Beach, in California, era una signora anziana. Ecco perché la piscina è della misura perfetta per qualcuno poco più alto di un metro e cinquanta che preferisca nuotate brevi e tranquille. "È poco profonda, non molto lunga e ha la forma di un arachide," racconta Deanna.

Nel suo nuovo libro intitolato The Swimming Pool (che sarà pubblicato dalla Um Yeah Arts a giugno), Deanna ha raccolto otto anni di foto scattate ad amici e conoscenti immersi nudi nelle acque turchesi della piscina. (Solo d'estate però, perché l'artista non ha ancora capito come azionare il riscaldamento della piscina nei mesi più freddi). Come insetti raccolti in gocce d'ambra, i corpi dei nuotatori sono immortalati in pose languide, momentanee. La fotografa cattura un istante e i lavori che ne risultano sono tutto tranne che staticI: le figure sembrano abbandonarsi per lasciarsi trasportare in un'estate infinita.

L'idea per la serie è nata otto anni fa, quando Ed un giorno ha deciso di fare il bagno nudo e Deanna ha pensato di immortalarlo. "Ho realizzato circa una decina di scatti," racconta. Una, in cui era a pancia all'ingiù, sembrava un disegno a matita. Non aveva nulla di reale. Altre avevano delle deformazioni davvero interessanti. Non vorrei di certo paragonare il mio lavoro a quello di Francis Bacon, ma…" Le piaceva il modo in cui il sole scaldava i corpi immersi e le differenti sfumature che la luce creava a contatto con l'acqua. "Ho iniziato a chiedere agli amici se avessero voglia di venire a fare un tuffo. Sapevo che non avrei voluto portassero i loro costumi da bagno."

Oltre ad Ed, non aveva mai scattato nudi. Era nervosa e preoccupata che anche i suoi soggetti lo sarebbero stati. Così ha suggerito di chiudere tutte le tendine della casa durante lo shooting e di voltarsi a guardare solo quando il nuotatore sarebbe già stato immerso nell'acqua. "Ho tentato di creare un ambiente in cui tutti si sentissero a proprio agio. Ho dato a tutti la possibilità di nuotare nel modo in cui preferivano," racconta. "Non avrei avuto problemi se avessero scelto di nuotare sempre nello stesso modo, mostrarmi solo il lato B. Nell'attimo in cui si immergevano nell'acqua, però, si sentivano liberi. Io scattavo dall'alto e loro si sentivano come in un mondo parallelo, tutto per loro."

Mentre i suoi amici nuotavano, Deanna si muoveva sui bordi della piscina "come un granchio", attenta che le ombre del patio e gli orli della piscina non comparissero nelle foto. "Non volevo distrazioni, ma solo il corpo, la sua forma," spiega. "Mi sono anche tenuta alla larga da ciò che potesse risultare troppo astratto o caotico. Ho scelto gli scatti che trasmettono uno stato di tranquillità, di calma."

Deanna ha trascorso interi anni a fotografare dei semi-sconosciuti sui lungomari californiani. "Per quanto sia breve l'interazione quando si scatta in questo modo, cerco comunque di creare una connessione tra me e i soggetti," spiega. Questa volta, però, è stato tutto molto diverso. "Credo di essermi fatta molti nuovi amici grazie a questa esperienza. L'intero progetto mi ha fatta sentire più vicina a tutti. Queste persone si fidavano di me e mi hanno donato il loro tempo. Si è trattato di una collaborazione. Volevo si esprimessero a pieno."

@deannatempleton

Crediti


Testo Alice Newell-Hanson
Foto Deanna Templeton