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sorpresa! il post sulla privacy delle foto di instagram è una cazzata

Calmiamoci tutti, perché nessuno ha intenzione di rubare le nostre immagini.

di Roisin Lanigan
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22 agosto 2019, 9:37am

Screenshot della bufala con logo Instagram, editato da Jason Koebler via Vice US.

Verrebbe spontaneo pensare che arrivati a questo punto nella storia umana—punto in cui internet è diventato parte integrante della vita della maggioranza di noi—niente possa più stupirci davvero. Viviamo in un'epoca in cui esistono fenomeni per cui gatti che cantano Mr Sandman finiscono su TikTok, i chirurghi sottopongono acini d'uva a complesse procedure mediche e le truffe diventano sempre più frequenti (e se non ci credete, basteranno questi due nomi a farvi cambiare idea: Anna Delvey e Fyre Festival. Forse è questo il motivo per cui, quando spunta fuori una nuova bufala sui social media, appare affascinante agli occhi degli utenti.

L'ultima in ordine cronologico sta iniziando a girare su Instagram. Probabilmente l'avete vista anche voi, specie se il vostro feed è popolato (anche) da foto di persone che, stufe delle foto di neonati su Facebook, hanno deciso di spostarsi su Instagram, ma senza capirne davvero i meccanismi.

"Non dimenticate," si legge nei minacciosi screenshot. "Da domani inizia la nuova regola Instagram per cui possono usare le tue foto. Non dimenticarti della deadline di oggi!!! Altrimenti può essere usato in tribunale contro di te. Tutto quello che hai postato, da oggi diventerà pubblico."

E poi il post prosegue avvertendo gli utenti che anche messaggi e foto cancellati da domani (quale domani, non si sa di preciso) diventerà proprietà dell'applicazione, menzionando anche in modo piuttosto vago che il fatto è stato discusso nel "telegiornale di Channel 13" (la gente guarda ancora la tv? Incredibile!). La catena, perché di catena si tratta, si è velocemente diffusa nei paesi anglofoni, perché supponiamo siano anche i paesi che più guardano Channel 13, e si conclude affermando che basta condividere lo screenshot sul proprio profilo per venire esonerati dal cambiamento, così da mettere al sicuro tutti i propri post passati e futuri.

"Instagram NON HA IL MIO PERMESSO DI CONDIVIDERE FOTO O MESSAGGI." Così si chiude il post.

Innanzitutto, vogliamo offrirvi come primo conforto le parole di una delle menti più illuminate del 21esimo secolo, e cioè Taylor Swift: you need to calm down. Hai bisogno di darti una calmata, perché quel post è chiaramente un falso. Una bufala. Una cazzata. Un fake. Una stronzata. Una fandonia. Una bugia. Una frottola.

Lo si poteva capire dalla grammatica tutta sballata del post, o magari dal fatto che Channel 13 non esiste e sarebbe quindi stato difficile per un canale inesistente trasmettere un servizio sull'imminente apocalisse social. Ma almeno una cosa sicura in tutta questa storia c'è eccome: dopo essere sbarcati su Facebook qualche anno fa e averlo trasformato nel regno di buongiornissimo,, kaffeeeee??!1 ora i nostri genitori sono arrivati anche su Instagram. Ah, parlando di Instagram, da parte sua nessuna dichiarazione ufficiale sul post incriminato. L'ultima immagine condivisa dal profilo ufficiale è quella che vedete qui sotto, un cavallino dal musetto inquietante color salmone aranciato. Che sia un segno? Cosa starà cercando di dirci Instagram con questo equino in miniatura?

Ma vogliamo spezzare una lancia a favore di chi l'ha condiviso: è giusto e legittimo essere preoccupati per la propria privacy online. Forse è la cosa più sensata in assoluto da fare oggi, cercare di proteggere dati personali e immagini che scegliamo di condividere. Tutti abbiamo sentito i pettegolezzi su come i russi vorrebbero usare i nostri selfie invecchiati artificialmente tramite FaceApp per influenzare anche le prossime elezioni, o qualcosa del genere ecco. Insomma, chiedersi cosa succede quando i nostri nomi, date di nascita e molto, molto altro vengono usati dalle aziende per profilazione. Di recente lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica ha sottolineato con quanta facilità i suddetti dati possano essere estrapolati dai nostri profili e usati contro di noi.

Guardando le cose da questo punto di vista, diventa molto più comprensibile la scelta di condividere tale post, nel disperato tentativo di tutelarci (senza però fare troppa fatica o rinunciare a qualche app, sia ben chiaro).

Non siamo infatti davanti alla solita catena che tua nonna condivide nel gruppo WhatsApp di famiglia tra un'immagine del buongiorno e l'altra. Questo post è stato pubblicato anche da diverse celebrità e, in linea generale, la tipologia di soggetti coinvolti è molto più varia e ampia di quanto si potrebbe pensare. Julia Roberts l'ha postata, presumibilmente facendo versare lacrime amare al suo social media manager. Debra Messing l'ha postata, poi l'ha cancellata, poi ci ha ripensato e l'ha di nuovo postata (meglio un rimorso di un rimpianto, no?). A togliere quello di Rob Lowe ci hanno pensato i suoi figli. Tra gli altri nomi di illustri polli troviamo: Wacka Flocka, Pink, Julianne Moore, Usher, Scooter Braun e la mamma di Beyoncé.

Altre celebrità, invece, hanno deciso di divertirsi un po' con questa assurdità. John Mayer ha creato una sua versione personale del post dando il permesso a Instagram di utilizzare tuuuuuutti i suoi contenuti, inclusa la ricetta segreta per lo stufato, trucchi di magia e "fotografie di rubinetti." Anche Trevor Noah si è occupato della faccenda, scrivendoci un post in cui evidenzia gli errori grammaticali del testo e la citazione a Channel 13. "Ok ora siamo al sicuro amici," si conclude il post. "Il demone di Instagram è stato sconfitto!"

Tutto è bene quel che finisce bene, no?

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK

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