Siamo stati all'opening del Temporary Store di Asian Fake

La label milanese rompe i confini dell'universo musicale e si trasforma in un luogo tangibile, uno spazio da abitare.

di Benedetta Pini
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11 dicembre 2019, 3:39pm

Fotografia di Silvia Violante Rouge

In un panorama musicale saturo di proposte come quello italiano, è difficile che artisti ed etichette riescano a ritagliarsi il proprio spazio ed emergere. Per farlo serve prima di tutto una cosa: un'idea, anche semplice, purché sia incisiva e originale. Ed è stata proprio questa la base su cui è stata costruita Asian Fake, l'etichetta indipendente milanese nata tre anni fa completamente da zero, come ci ha raccontato Filippo Palazzo, CEO della label: "Quando abbiamo deciso di avviare il progetto io e i miei due soci – Yuri Ferioli e Daniele Mungai – avevamo le idee molto chiare su come muoverci già da qualche tempo, ma abbiamo sentito che era quello il momento giusto. Negli ultimi anni il panorama musicale italiano sta correndo velocissimo, e noi volevamo agganciarci a quel treno, ma con un modello diverso: non siamo un’etichetta standard, siamo una crew di addetti ai lavori, creativi, musicisti, disegnatori, produttori."

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Foto di Silvia Violante Rouge

Un'idea originale, dicevamo, e, subito dopo, una visual identity personale e riconoscibile; altro elemento che ad Asian Fake non manca sicuramente. Ricordate com'era avvenuto il lancio ufficiale dell'etichetta ad aprile 2018? Vi rinfreschiamo la memoria: con un fumetto disegnato da Marco Locati, che ha ritratto ogni musicista del roster come un supereroe. Uniti, tutti insieme, formano una squadra per combattere il male, che per Asian Fake corrisponde all'anonimato, alla mancanza di personalità, alla piattezza di una proposta uguale a mille altre: "Gli artisti del nostro roster sono individuati a seconda della loro unicità, più uno è bravo e ha sonorità diverse dagli altri e più potrebbe finire nei nostri radar. Asian Fake è un’etichetta di suono, non di genere." Di fatto, continua Filippo, "è stato proprio l’incontro con Marco Locati a gettare le basi del nostro standard estetico, che continuiamo a sviluppare. Cerchiamo di seguire solo ed esclusivamente la nostra estetica e il nostro gusto. A colpirci, infatti, è lo shining di un artista, quanto brilla la sua stella. La trasversalità creativa e operativa dell’etichetta richiede profili che siano veramente forti e unici, anche a livello estetico."

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Foto di Silvia Violante Rouge

Asian Fake è un progetto che nasce dalla musica, ma si sviluppa contaminandosi con altre discipline, come la grafica, il design, la fotografia, l’editoria e, soprattutto, la moda: "Oggi, a mio avviso, occhi e orecchie vanno di pari passo, per cui moda e musica sono un tutt’uno; negarlo è un errore strategico che limita le possibilità di lavoro per un artista e un’etichetta. In Asian Fake i due mondi convergono spessissimo, ma per mantenersi in equilibrio la musica deve essere sempre al primo posto e, soprattutto, di alto profilo.", spiega Filippo. Un modello di lavoro che affronta la musica a 360°, attraverso punti di vista diversi e anche inaspettati.

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Foto di Silvia Violante Rouge

Ed ecco che è arrivato il momento di trasformare tutto questo in un'operazione concreta. L'8 dicembre a Roma e ieri a Milano (fino al 24) Asian Fake ha aperto i suoi due primi Temporary Store: non un negozio, non un concerto, non un club; nessuna di queste cose e al contempo tutte queste cose messe insieme, e forse anche qualcosa in più. "Volevamo che la musica che facciamo e il messaggio che cerchiamo di diffondere avessero finalmente un luogo in cui abitare.” racconta Filippo. Per capire meglio che cosa significasse tutto ciò, ieri sera siamo andati a dare un'occhiata. Ci riamo ritrovati in uno spazio pieno di musica in tante diversissime forme: artisti, firma copie, gadget, live, dj set, showcase e vendita tutti i dischi dell’etichetta, incluse rarità a tiratura limitata e le capsule collection create per l'occasione in collaborazione con Eastpak, Diadora, Polaroid Eyewear, Burro Studio e Galleria Varsi. Protagonisti della serata di ieri Stabber, per un live instore di Love Anthem. Tenete d'occhio il progetto, perché fino al 24 dicembre ogni giornata sarà una sorpresa.

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Asian Fake x Polaroid
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Asian Fake x Eastpak
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Asian Fake x Burro Studio
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Asian Fake x Diadora
Asian Fake Temporary Shop

Il Temporary Store di Asian Fake a Roma (via dei Banchi Nuovi 10 / Roma centro) resterà aperto da domenica 08.12 a martedì 24.12, mentre quello a Milano (Via Marco Formentini 4/6 / Brera) da martedì 10.12 sempre fino al 24.12. Entrambi accoglieranno il pubblico da metà mattina fino alle 20.00 per tutti i giorni del periodo indicato. Ah, controllate la loro pagina Instagram per gli aggiornamenti in tempo reale su DJ Set e altre sorprese.

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Crediti

Testo di Benedetta Pini
Immagini per gentile concessione di Asian Fake

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