Rup Kaur durante il TEDxKC. Fotografia di Don Ipock via Flickr.

rupi kaur è la poetessa che tutti dovremmo leggere

2.5 milioni di copie vendute in 25 lingue diverse, la sua prima raccolta di poesia è rimasta nella classifica dei best seller del NYT per 77 settimane. Su Instagram ha 2 milioni di followers. Serve altro?

|
nov 9 2017, 2:57pm

Rup Kaur durante il TEDxKC. Fotografia di Don Ipock via Flickr.

L’arrivo dei social media ha dato vita a una nuova generazione di Instapoet, o poeti dell’era Instagram. Tra loro, la più conosciuta è sicuramente Rupi Kaur. Scorrendo la sezione Esplora, è praticamente impossibile non imbattersi in una delle sue brevi poesie, tutte scritte in quella che oggi è la sua firma virtuale: Times New Roman nero su sfondo bianco. Il suo lavoro le ha fatto guadagnare quasi due milioni di followers su Instagram e gli eventi per la promozione del suo nuovo libro The Sun and Her Flowers registrano il tutto esaurito praticamente ovunque, da Boston a Londra.

L’enorme seguito online della Kaur cresce costantemente ormai da più di due anni, quando è stata rimossa da Instagram una sua foto in cui si vedevano macchie di sangue mestruali per aver apparentemente violato i termini generali del social media. L’incidente ha spinto l’autrice a parlare ancora più chiaramente della censura che avvolge il corpo delle donne. “Non mi scuserò per aver evitato di nutrire l’ego e l’orgoglio di una società misogina che vuole vedermi in biancheria intima, ma che accetta una piccola perdita,” ha commentato su Facebook.

Da allora, la Kaur continua ad affrontare temi scomodi, dai diritti delle donne all’immigrazione, quasi sempre scegliendo come forma narrativa la prosa. Dopo la controversia su Instagram, per cui l’applicazione si è poi scusata, ha inoltre iniziato a condividere online le sue poesie.

I suoi versi sono brevi, ma si fanno portatori di veri schiaffi emotivi. I suoi seguaci la apprezzano per il modo diretto e autentico con cui parla d’amore, delusioni sentimentali e sesso. (non ho bisogno del tipo d’amore/ che mi prosciuga/ voglio qualcuno/ che mi dia energia) ha scritto in un post che ha ottenuto 200.000 like e oltre 1.500 commenti. “Sembra che stia parlando direttamente con me,” ha commentato un fan. “Quello che scrive è così vero che voglio appendere questa poesia al muro,” dice un altro.

A differenza di altri poeti più tradizionali, il lavoro della Kaur si serve di un linguaggio colloquiale e non prevede oscure conclusioni, rendendo così più facile per i lettori sentirsi direttamente legati al significato delle sue parole, e condividere quindi le sue poesie sui loro profili senza troppe spiegazioni. Come mi spiega Lily Whiting, una studentessa di scrittura creativa che ammira la Kaur, la gente condivide queste poesie sui social come fossero frasi motivazionali.

“Sono una fan di Rupi perché si percepisce davvero chi è, leggendo i suoi poemi,” racconta la 19enne Olivia Mullen, che ha scoperto l’autrice proprio su Instagram. “Posso davvero sentire il suo dolore e le sue emozioni. Mi sento vicina a molte delle cose che scrive, perché ti fa capire che non sei la sola che sta vivendo un momento difficile.”

"In un’epoca in cui i giovani cercano nuovi modelli che li facciano sentire forti e fiduciosi nel futuro, è comprensibile che le parole della Kaur siano diventate così popolari. Dopo l’elezione di Donald Trump, che ha promesso di ridurre drasticamente l’immigrazione negli Stati Uniti, l’autrice ha aggiunto due nuovi capitoli al libro The Sun and Her Flowers incentrati sul tema dell’identità legata all’emigrazione, come "They have no idea what it's like/ to lose home at the risk of/ never finding home again/ have your entire life/ split between two lands and/ become the bridge of two countries” (non hanno idea di come sia/ perdere la casa rischiando di/ non trovare mai più una nuova casa/ e vedere la propria vita/ divisa tra due terre e/ diventare il ponte tra due paesi).

“Parliamo di esperienze delle persone in un momento storico in cui, a causa dei social network e dei media, siamo così connessi con il mondo da aver quasi perso la connessione con noi stessi,” ha spiegato la Kaur in un’intervista con EW. “Quindi fare poesia su Instagram è un po’ come guardarsi allo specchio: spinge le persone a ritagliarsi uno spazio per l’auto-riflessione. Credo sia questa una delle ragioni principali per cui ha riscosso così tanti consensi.”

Anche se il lavoro della Kaur ha invaso i social media, le sue poesie sono arrivate ben oltre i confini di Instagram. La sua prima raccolta poetica, Milk and Honey, pubblicata nel novembre 2014, ha venduto più di 2.5 milioni di copie in tutto il mondo ed è stata tradotta in 25 lingue. Oggi è conosciuta come la popstar della poesia, perché i suoi componimenti hanno avvicinato al mondo lirico lettori prima completamente disinteressati a questa forma di scrittura.

“Non mi interessava per niente la poesia prima di leggere Milk and Honey,” racconta Mullen. “Ero un po’ scettica all’idea di comprare questo libro, perché non rientrava tra i miei generi preferiti, ma dopo averlo letto mi sono ritrovata a spulciare la sezione ‘poesia’ della mia libreria di quartiere.”

Diventando così conosciuta, la Kaur ha dovuto affrontare anche una bella dose di critiche. È stata accusata di plagio e di essersi auto-eletta rappresentante delle donne del Sud Asia. “Effettivamente, la Kaur sembra notare ben poche differenze tra la sua esperienza di donna istruita, occidentale e indo-canadese e i suoi antenati, o tra sé e sue coetanee che vivono in aree rurali del Sud Asia,” nota Chiara Giovanni in un articolo su quest’autrice per BuzzFeed. Oltre alle critiche, sono arrivate anche le parodie e i copycat, che sembrano tuttavia non spaventarla.

Nonostante questo, The Sun and Her Flowers, pubblicato poche settimane fa nei paesi anglofoni, è velocemente arrivato al numero due dei libri più venduti su Amazon. Le critiche sono spesso incentrate sull’arte troppo vicina ai social-media della Kaur, ma non si può mettere in discussione che la formula da lei messa a punto sia un vero successo. Le sue poesie raccolgono in media più di 100.000 like l’una, e probabilmente la sua seconda raccolta supererà il milione di copie vendute, mentre gli altri poeti si considerano fortunati quando arrivano a 50.000.

“Non voglio sembrare troppo drammatica o altro, ma credo che lei abbia davvero avuto un impatto importante sulla mia vita,” conclude Mullen. “Quando ho una pessima giornata, apro Milk and Honey e riesco a trovare il modo di rialzarmi, sempre.”