il documentario 'we margiela' arriva in esclusiva a milano

Martin Margiela quasi non esiste. La sua figura è avvolta da un'aura di mistero, privacy e indefinito. Ed ecco perché non stiamo più nella pelle e vogliamo vedere a tutti i costi questo documentario.

di Federico Rocco
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19 settembre 2018, 8:46am

In una scena centrale di The Young Pope, la serie tv diretta da Paolo Sorrentino, il protagonista Jude Law ragiona sull’importanza dell’ignoto e del mistero per costruire il proprio mito e accrescere il proprio carisma. Per il Jude Law Papa, le vere star sono quei personaggi che in un modo o nell’altro hanno sempre mantenuto un’aura di indefinito attorno alla propria figura. Mina, i Daft Punk, Banksy. E Martin Margiela.

Nel mondo della moda, dove il successo e la notorietà sono spesso fattori trainanti per le vendite, un solo designer si può fregiare del privilegio di essere quasi un fantasma, nonostante i vent'anni di attività. Martin Margiela quasi non esiste. Di lui circolano solamente un paio di foto e pochi secondi di video girato quando ancora era l’assistente di Jean Paul Gaultier. Su questo TOP SECRET totale, il designer ha costruito la propria leggenda, e soprattutto la sua filosofia.

Ancora oggi la sua moda rimane appannaggio intellettuale di amatori esperti, più che di vere e proprie fashion victim. Esattamente come lui si era preposto fin dall’inizio, preferendo capi concettualmente complessi a creazioni meno elaborate e quindi più digeribili dal largo pubblico. Nonostante però questa sua marginalità apparente, nessuno dagli anni'80 in poi ha influenzato e rivoluzionato l’approccio alla moda tanto quanto Margiela. Il dettaglio sbagliato, il qualcosa che non quadra e la decostruzione dei capi partendo da basi ipersartoriali lo hanno reso il punto di partenza inconsapevole, per lo meno concettualmente, dei designer di oggi.

Proprio per questo motivo nessuno come Margiela merita di essere studiato e analizzato oggi. E dopo le due trionfali mostre a lui dedicate a Parigi (la prima come retrospettiva del suo lavoro, la seconda un omaggio ai suoi anni da direttore creativo della maison Hermès), al Milano Fashion Film festival arriva il documentario We Margiela, in cui—tra ricordi familiari e reminiscenze scolastiche degli anni passati ad Anversa, dopo fashion show deliranti e dibattuti dalla critica—finalmente ci si ritrova a tirare le somme del fenomeno.

Il 22 settembre We Margiela sarà proiettato a Milano all'interno della cornice del Fashion Film Festival, e sappiamo già come andrà a finire.

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