Fotografia di Josh Kern

"fuck me" è la serie fotografica che ti aiuta a superare ansie e paure

Josh Kern fotografa skater, innamorati e perfetti sconosciuti per sentirsi meno solo. E spera che sia lo stesso anche chi guarda le sue immagini.

di Juule Kay
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23 gennaio 2019, 4:13pm

Fotografia di Josh Kern

A volte capita di sentirci come se non facessimo davvero parte di questa strana cosa chiamata vita. Come se non fossimo destinati ad essere qui. Il mondo, intanto, continua a muoversi e non si preoccupa minimamente se abbiamo l'impressione di essere imprigionati nel nostro corpo.

Josh Kern si sentiva esattamente così, prima di decidere che buttarsi a capofitto nella fotografia e pubblicare il suo diario fotografico personale, Fuck Me, poteva essere una soluzione.

La sua serie parla d'amicizia, primi amore ed emozioni che non riusciamo a capire, ma che comunque proviamo. Ci sono bagni pubblici, autoritratti scattati allo specchio, pagine di diario strappate e scarabocchiate, poesie e tagli di capelli non proprio perfetti. In generale, guardare le sue fotografie è come fare un tuffo nella libertà più assoluta. Così sconfinata da fare quasi male. Fuck Me è un ode al bambino che ancora c'è in ognuno di noi. Un insieme di tutti i ricordi che ci hanno reso la persona che siamo oggi. Ma a volte le apparenze ingannano, e ci ritroviamo con in mano niente più che qualche bolla di sapone.

"È un lavoro un po' egoista e narcisista," mi dice Josh, che studia fotografia a Dortmund, in Germania. "Il libro parla praticamente solo di me, anche se poi le foto immortalano amici e sconosciuti." Capisco il suo punto di vista, specie perché le foto in cui Josh si nasconde dietro la macchina fotografica sono numerose—ma questo non è che un lato della medaglia. Il lavoro di questo fotografo 25enne, infatti, non aiuta solo lui, ma chiunque le guardi. Perché tutti, prima o poi, abbiamo la sensazione di non aver ancora trovato il nostro posto nell'universo.

Ho parlato con lui per capire meglio cosa intendesse con l'idea di una fotografia che diventa terapia psicologica, e magari chiedergli consiglio su cosa fare la prossima volta che la tristezza mi colpirà come un cazzotto dritto in faccia.

Fuck Me Josh Kern

Raccontaci com'è iniziato tutto.
Ho scoperto la fotografia grazie al mondo dello skateboard. Non mi piace organizzare lo scatto, preferisco fare il contrario: immortalare cosa succede davvero. Voglio mostrare alle persone come mi sento nel profondo e per farlo scatto foto di ciò che mi circonda.

Qual è il motivo per cui hai deciso di rendere pubblica una serie così intima e personale?

Il mio docente mi ha sempre detto che più il lavoro è personale e meglio è. Più ti imbarazza esporlo, più interessante è. Così ho deciso di mettere in un libro tutto ciò che mi fa sentire in imbarazzo.

Fuck Me Josh Kern

Spesso si tratta di cose che non vediamo ovunque, ma a in cui riusciamo immediatamente a identificarci.
La maggior parte dei miei scatti sono sulle paure di cui nessuno parla, ma che tutti proviamo. Il mio lavoro potrà anche sembrare stupido, ma non sbagliato dal punto di vista etico. È la mia verità. Lottavo, e lotto tutt'ora, piuttosto duramente con la mia psiche. So che ridurre tutto a un solo termine è riduttivo, ma soffro di fobie sociali, il che significa che entro nel panico quando mi trovo con persone con cui non mi sento completamente a mio agio. C'è stato un periodo in cui non uscivo mai di casa, finché non ho deciso di rivolgermi a una struttura specializzata. Dopo, mi sono sentito infinitamente meglio e sono riuscito a concentrarmi davvero sulla fotografia. Mi sono sentito libero, capito, e mi sono reso conto che è super okay avere qualche difficoltà.

Fuck Me Josh Kern

Chi sono i soggetti delle tue fotografie?
Le persone con cui ho deciso di dividere la vita. Quelle che considero importanti, e con cui mi piace passare il mio tempo. Ma ci sono anche perfetti sconosciuti, perché a volte riesco a sentirmi a mio agio anche con loro. Faccio davvero fatica solo con gli amici di amici, i conoscenti insomma. È da quando faccio skateboard che ho gli stessi cinque amici, e sono tutti nel libro.

Perché hai scelto di chiamare la serie Fuck Me?
Continuavo a scarabocchiare queste due paroline su tutti i miei quaderni. Non sapevo perché, però. All'inizio non mi convinceva troppo come titolo, perché mi sembrava troppo personale, ma poi ho capito che era l'unica espressione che davvero trasmettesse la tendenza all'auto-distruzione di cui le foto parlano.

Fuck Me Josh Kern
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Fuck Me Josh Kern
Josh Kern Fuck Me
Josh Kern Fuck Me
Josh Kern Fuck Me

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Amore, amicizia, emozioni. Questi i temi anche del lavoro creativo di Luo Yang. L'abbiamo intervistata in occasione della sua personale, e siamo rimasti stregati dalle sue fotografie:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D Germania

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