Fotografie:  Luigi Lista

Back to School: il primo giorno di scuola dello IUAD di Napoli

Abbiamo fatto incursione nell'istituto partenopeo per immergerci nell'universo creativo degli studenti che lo frequentano, confrontandoci con loro sulle nuove possibili evoluzioni e rivoluzioni della moda.

di Redazione i-D; foto di Luigi Lista
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25 ottobre 2021, 9:31am

Fotografie:  Luigi Lista

Nuovo anno, nuovi talenti emergenti da conoscere. Questo è il motto che guida Back to School, la nostra rubrica che si spinge nelle università di moda italiane per dare voce alle nuove generazioni di talenti che le abitano e che, attraverso i loro punti di vista personali, stanno alzando l’asticella dell’intero settore, affermandosi come designer, progettistə e pensatorə del futuro.


Polimoda di FirenzeIUAV di VeneziaIED e Istituto Marangoni di Milano, ecco le università di moda in cui ci siamo inoltratə per scattare le nuove generazioni di designer e creativə che le popolano, e che stanno tracciando i contorni della moda del futuro.

Per questa nuova puntata, abbiamo fatto incursione nelle aule e nei cortili della IUAD - Accademia della Moda di Napoli, l’hub creativo partenopeo in cui giovani talenti emergenti stanno definendo il proprio stile, le proprie visioni e i propri progetti, scrivendo un nuovo capitolo della moda. Con loro abbiamo parlato del futuro di questa industria, di ciò che manca in questo sistema in continuo mutamento e di quali sono le loro ossessioni del momento.

Leggi le nostre interviste agli studenti e alle studentesse del corso di Fashion Design della IUAD di Napoli!

Morena, 18, Napoli

interviste studenti moda iuad napoli back to school

@morenagranato

Cosa studi?
Fashion Design alla IUAD di Napoli.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Sicuramente uno degli obiettivi è quello di superare gli esami e uscire dalla mia zona di comfort, sia a livello personale che creativo. Userò questo anno accademico per entrare in un percorso di grande crescita personale per essere sempre pronta a nuovi stimoli e opportunità.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
I documentari sui serial killer, le macchinette fotografiche analogiche, le calze colorate.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
I capi d’abbigliamento e accessori no gender, l’accostamento di colori accesi e sicuramente la moda Y2K, ma rivisitata.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Un’attenzione alla sostenibilità e all’inclusività, sia a livello di etnia che di tipologia di corpi. Abbattere ogni tipo di giudizio e ideale di bellezza credo che sia il primo passo per una moda realmente futurista.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Mi piace reinventarmi ogni giorno, spaziare e osare su tanti stili. Non voglio limitarmi.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
”Non essere noioso, indossa qualcosa di carino ovunque vai,” la vita è troppo breve per mimetizzarsi.

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Umoristica, esuberate e tradizionale.

Dove ti vedi da grande?
Mi vedo in un grande città, magari Londra o New York, a creare e progettare un brand che sia senza genere. Mi piace l’atmosfera di questi luoghi e sono sicura che mi farei ispirare da qualsiasi cosa.

Anupama, 21, Napoli

interviste studenti moda iuad napoli back to school

@venturesome__

Cosa studi?
Studio Fashion Design allo IUAD.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Sono all’ultimo anno di studi, quindi il mio obiettivo per questo anno è quello di creare qualcosa di speciale, che esprima me stessa e le mie visioni al 100%.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
La moda K-pop, la fotografia, i viaggi.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Per quello che vedo ora, nel futuro della moda potrebbero esserci molte più correnti estetiche e movimenti culturali coreani.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
C’è molto che manca nella moda, sopratutto ciò che è realmente necessario e urgente. Vedo sicuramente dei cambiamenti ma credo ci sarà ancora molto da aspettare prima che si inseriscano realmente nel sistema.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Casual, oversize e ulzzang.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
“Fai un look con quello che hai.”

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Parlando dell’India, direi: montagne, cascate e foreste.

Dove ti vedi da grande?
Vorrei diventare una designer di moda e una modella freelance.

Genn Benvenuto, 21, Cava de’Tirreni

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@gennbenvenuto

Cosa studi?
Sono uno studente del corso triennale in Fashion Design.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Ho iniziato l’ultimo anno accademico, dunque ho intenzione di sperimentare e mettermi in gioco con esperienze come la sfilata di fine anno. Vorrei creare dei nuovi contatti per delle collaborazioni che mi facciano interfacciare con altre persone e che mi permettano di arricchire il mio portfolio e la mia conoscenza.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
I capi vintage, i tessuti drappeggiati, le impunture a contrasto e il barista da cui vado a bere il caffè qui a Napoli :)

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Ebbene sì, secondo me vedremo sempre più vite basse, ma alla Gen Z.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Credo che il settore della moda debba rallentare e riallinearsi per contrastare la fast fashion, che sta assumendo ritmi sempre più insostenibili.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Mix and match, viscerale, scelgo capi di diverse appartenenze e creo un’estetica personale del tutto inconscia.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
Dosare eccesso e difetto”, si deve saper smorzare, educare. È sempre una sottrazione, il “troppo” è sgraziato, citando una stilosissima Prof.

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Intima, imbronciata, romantica.

Dove ti vedi da grande?
Nella sartoria di una maison Haute Couture. Mi piace così tanto progettare che sono sicuro che mi ritroverò spesso a dimenticare il centimetro appeso al collo.

Assunta, 19, Napoli

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@assunta_rufino

Cosa studi?
Frequento il primo anno del corso di Fashion Design alla IUAD di Napoli.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Il mio primo obbiettivo è quello di riuscire a mettere in ordine il mio armadio con un certo criterio haha. A livello accademico e personale, ho intenzione di impegnarmi e dare il massimo in questa mia nuova esperienza professionale.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
Scarpe e borse in eco-pelle, l'ultimo album di Blanco e i miei capelli—ma quelli sono un'ossessione fissa.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Sicuramente la moda sostenibile si farà sempre più spazio non solo tra i consumatori, ma anche sulle grandi passerelle. Abbiamo già esempi molto validi che testimoniano la forza con cui fortunatamente questo nuovo concetto può crescere ed evolvere nel tempo.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
La moda la fanno le idee e le idee vengono dalle persone. Semplicemente, credo che sarebbe essenziale sostenere nuovi talenti, nuovi designer, nuovi brand, nuove idee—che esistono, e aspettano solo di essere scovate.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Mi piace mixare, indossare un po' di tutto, ma di base direi “scuro e semplice”. Il sabato sera, invece, sono l'over-dressed del gruppo.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
La vita è come una scatola di cioccolatini.” La verità è che spero sempre che non siano scaduti, sti cioccolatini.

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Caotica, accogliente, gabbiani.

Dove ti vedi da grande?
Mi immagino in un appartamento in città tutto mio, con disegni e idee incollate dappertutto mentre creo a una scrivania davanti ad una grande vetrata.

Domenico, 18, Napoli

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@ppednc_

Cosa studi?
Sono al primo anno di Design della Moda, allo IUAD Accademia della Moda.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
L’obiettivo è sicuramente quello di superare tutti gli esami, ma anche di migliorare nel disegno e a livello personale, rendendomi più consapevole delle mie qualità.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
Il vintage, il mio stile, la musica.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Osservando i trend di quest’anno, non mi meraviglierei di vedere un ritorno al passato, ma con un approccio più sostenibile.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Vorrei vedere una maggiore inclusività per genere, taglia ed età.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Definisco il mio stile un ritorno al passato. Sono un mix tra anni ‘70, ‘80 e ‘90, in base al mio mood vivo un epoca diversa.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
Non ho un motto preciso, delle volte leggo delle frasi e interpretandole a mio modo le faccio mie.

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Ricca, stimolante, libera.

Dove ti vedi da grande?
Da qualche parte nel mondo a creare la mia moda, per tutti.

Mario, 20, Napoli

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@marioshayyy

Cosa studi?
Sono al terzo anno di Fashion Design.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Migliorare le mie capacità, per realizzare capi che denotino un miglioramento professionale e accademico rispetto agli anni precedenti.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
Il disegno, la cultura pop, e in particolare la cantante Halle Bailey.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Secondo me vedremo l’ascesa di una moda più inclusiva, che rappresenti una maggiore diversità degli individui piuttosto che intrappolarli nei canoni estetici ai quali siamo abituati.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Credo che da un punto di vista pratico manchi un approccio realmente sostenibile che in questo periodo è necessaria per il bene di tutti.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Non mi identifico in uno stile ben preciso, mi piace mixare generi diversi, puntando sempre al comfort e all’oversize.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
“Fallo prima che sia troppo tardi.”

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Descriverei la città in cui vivo molto caotica e chiassosa ma soprattutto piena di vitalità, un’energia che diventa fonte di creatività e dà vita a una nuova estetica.

Dove ti vedi da grande?
Da grande mi piacerebbe lavorare come designer freelance, girando per il mondo, oppure in una redazione di un magazine.

Ivana, 22, Napoli

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@ivanagiarritiello

Cosa studi?
Studio Fashion Design allo IUAD di Napoli.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Essendo il mio ultimo anno, voglio mettere tutta me stessa per creare una collezione che possa essere proposta per la sfilata finale, che sia solo il primo passo per il mio futuro nel mondo della moda.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
I magazine indipendenti, lo streetwear.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Credo che il futuro della moda risieda in progettazioni ibride e nelle visioni della nuova generazione di designer.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Originalità.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Sono in continua ricerca di nuovi stili, che adatto alla mia natura. Sicuramente affondano in un’estetica punk e streetwear.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.”

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
In crescita, fresca e vincente.

Dove ti vedi da grande?
A capo di una mia casa di moda, che rispecchi esattamente la mia ottica stilistica.

Mario, 22, Portici

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@secco.fr

Cosa studi?
Studio Design della Moda allo IUAD.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Gli obbiettivi per quest’anno sono sicuramente laurearmi e iniziare a inserirmi nel mondo della moda.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
Al momento musica, attività fisica e Vittoria Ceretti.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Nel futuro della moda vedo un ritorno delle estetiche emo, Garage Band e cyberpunk.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Nella moda ci dovrebbero essere più esempi di progettazione sostenibile, e un’attenzione maggiore al riutilizzo dei materiali.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Il mio stile è abbastanza contaminato, lo definisco prettamente urban, ma a tratti formale—quando serve.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
Il mio motto è: “La vita non è una, la vita è tutti i giorni.”

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
Urban, contaminata, innovativa.

Dove ti vedi da grande?
Da grande mi vedo stylist per video musicali, film e serie tv, preparare look per le più grandi celebrity, e chi lo sa magari anche alla guida di un mio ipotetico brand.

Nikole, 19, Napoli

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@sailormoooon

Cosa studi?
Studio Fashion Design allo IUAD di Napoli.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Intendo immergermi completamente nel mondo che mi appassiona, ovvero quello della moda, e iniziare a farne parte in maniera attiva.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
La cultura orientale, tutto ciò che riguarda l’arte espressa con il corpo e sul corpo, e vivere ogni giorno intensamente, sopratutto dopo questo periodo di isolamento e chiusure.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Secondo me andrà di moda tutto ciò che riesce a renderci unici e a rompere gli schemi, indipendentemente dei trend più mainstream. € un fenomeno che vedo espandersi sempre più nella Gen Z.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Nel mondo della moda manca la sostenibilità, e molti brand si stanno approcciando a questo nuovo modo di operare senza raggiungere la collettività. Purtroppo, è ancora un’utopia, soprattutto a causa della fast fashion.

Come descriveresti il tuo stile/look?
Non ho uno stile ben preciso, mi piace cambiare look a seconda di come mi sento quando mi sveglio.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
In questo momento non ho un motto, non mi sento “chiusa” in nessuna parentesi, o forse sì, ma in più di una.

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
La mia città natale è Avellino, una piccola realtà che definisco inclusiva, divertente e indipendente.

Dove ti vedi da grande?
Da grande mi vedo ovunque, non voglio avere una fissa dimora, voglio poter essere soddisfatta di me stessa e spero che la mia passione possa diventare la mia professione.

Alessia Nocera, 21, Napoli

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@alessianocera

Cosa studi?
Frequento il terzo anno del corso accademico di Fashion Design.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
Sicuramente tra la mia lista di priorità c’è quella di laurearmi quanto prima, e arrivata al terzo e ultimo anno di questo percorso sento l’esigenza di dover iniziare a mettere un piede nel mondo del lavoro.

Dicci le tue tre ossessioni del momento.
Mi sento molto vicina alla wave di Vivienne Westwood, con il suo concetto di ‘principessa di un altro pianeta’. Poi c’è Vittoria dei Måneskin, un’ossessione che vale per due.

Secondo te, quali trend saranno il futuro della moda?
Credo che vivremo un futuro altamente distopico e sicuramente i trend saranno lo specchio del mondo spaventoso che ci aspetta.

E cosa manca ancora nella moda che invece dovrebbe esserci?
Gente che ci crede di più, e realmente. Siamo bombardati da immagini di brand che provano a essere ‘politically correct’, quando in realtà non fanno altro che fare marketing. Spesso mi chiedo, qual è il vero prodotto?

Come descriveresti il tuo stile/look?
Non mi piacciono le definizioni, mi vesto in base alla musica che ho voglia di ascoltare.

Hai qualche motto che plasma la tua attitudine?
“I don’t know where I’m going, but I’m definitely on my way.“

Descrivi la scena creativa della tua città in tre parole.
La creatività e l’ingegno sono il cuore pulsante di Napoli, 3 aggettivi non sono necessari, la sua bellezza risiede nella sua semplicità. Da designer, vivere in una città che conserva la sua bellezza nella tradizione mi fa sentire al sicuro, e mi inspira da morire.

Dove ti vedi da grande?
Ho 21 anni, e come è giusto che sia non ho le idee chiare sul futuro. Spero comunque di masticare moda per sempre.

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Crediti

Fotografie: Luigi Lista
Creative Director: Gloria Maria Cappelletti
Art Direction e interviste: Francesco Tizzano
Fashion Editor: Giorgia Imbrenda

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