Anton Belinskiy sull'Ucraina e la resistenza creativa

Il designer ucraino ci parla delle attuali condizioni di vita in Ucraina e di come possiamo aiutare per fare la nostra parte.

di Mira Postolache
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15 marzo 2022, 1:48pm

Nella notte tra il 23 febbraio e il 24 febbraio 2022 è iniziata l’invasione russa dell’Ucraina. Da mesi Vladimir Putin aveva ammassato al confine un grande quantitativo di truppe e mezzi militari, e le agenzie di intelligence occidentali avevano apertamente parlato di un’offensiva. Da quel momento, il popolo ucraino ha iniziato a convidere le proprie esperienze attraverso diversi media online, da Twitter a TikTok, per incrementare la consapevolezza del conflitto in corso, documentare la realtà dei fatti contro la disinformazione e cercare una parola di confronto, empatia e comprensione dal resto del mondo, che ha risposto prontamente con manifestazioni, proteste, raccolte fondi.

A colpire l’opinione pubblica sono state soprattutto la forza e la speranza della comunità creativa (e non solo) ucraina, dimostrando l’importanza di valorizzare quell’interonnessione che ci unisce come parti di un unico oganismo, in cui ognuna riflette la bellezza delle singole specificità individuali e ci permette di trovare il nostro posto nel mondo.

Dalla Ukrainian Fashion Week di Kyiv, alla settimana della moda di Leopoli, l’Ucraina è un paese fatto di grandi talenti e di tanti altri aspetti spesso ancora sconosciuti o sottovalutati, e che ora rischiano di essere cancellati per sempre. I nostri pensieri vanno al popolo ucraino, ai suoi artisti, creativi e designer. A chi lotta per la libertà, pagandone il caro prezzo. A chi non si arrende mai, qualunque cosa accada.

Mentre tutto il mondo si mobilita in sostegno dell’Ucraina, abbiamo deciso di intervistare Anton Belinskiy, designer ucraino che con le sue creazioni propone una moderna e personale interpretazione dello stile, del genere e degli abiti; un giovane visionario che confeziona abiti d'avanguardia e allo stesso tempo portabilissimi. Le sue ispirazioni derivano infatti tanto dallo streetwear contemporaneo quanto dalle tradizioni culturali ucraine, che Belinskiy ha indagato attentamente durante i suoi viaggi nelle regioni del paese e in giro per il mondo. Così, l’abbiamo incontrato per parlare di questi momenti cruciali, di cosa significa vivere in Ucraina adesso e di come possiamo aiutare e fare la differenza.

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Prima di tutto, tu e la tua famiglia siete al sicuro? Dove sei esattamente? Cosa puoi dirci sulla situazione in Ucraina?
I primi due giorni sono stato terribilmente stressato, ma ora stiamo cercando di dare il nostro supporto usando tutti i metodi e i contatti possibili. Vivo a Hlevakha, un villaggio vicino a Kyiv e al villaggio di Vasilkov—dove si sono verificati combattimenti aerei e bombardamenti solo pochi giorni fa. La situazione in Ucraina è molto tesa. Ci esplodono bombe attorno, le città sono in fiamme. Era impossibile immaginarsi uno scenario del genere anche nell’incubo più terribile. Spero solo che finisca presto.

La comunità della moda ucraina sta ottenendo sempre più importanza del settore. Pensi che l’industria possa aiutare l'Ucraina in questo momento?
La cosa più importante ora è sostenere i propri cari. Sostenerli in base al proprio umore, nel modo in cui ci si sente di farlo. Questo non è sicuramente il momento di emettere condanne, soprattutto perché nessuno conosce la risposta giusta. Penso che questo stia accadendo per la prima e l'ultima volta. Il team del mio brand è piccolo e siamo ciascuno in città diverse. Ora sono i big che devono parlare ed esporsi.

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La cultura della moda ucraina ha di recente conquistato il successo globale. Che tipo di impatto avrà questo conflutto sull’industria locale?
Non ho idea, non lo so. Spero che la gente presterà attenzione a ciò che sta accadendo in Ucraina non solo in tempi di guerra. In questo momento stiamo lavorando per aprire un fondo per sostenere gli artisti ucraini.

Come stai gestendo il tuo brand in questo momento? E come pensi che questa guerra influenzerà il tuo lavoro di creativo?
Ora tutta la nostra produzione di abbigliamento è in pausa. Ma possiamo aiutare con la creatività. Il nostro pensiero è tutto ciò che ci resta. Non abbiamo accesso al nostro studio in questi giorni e non so cosa accadrà in futuro. Ma l’attività principale che stiamo portando avanti è quella di pensare e inviare messaggi. Marchi come Uniqlo e 032c stanno aiutando sia noi che il popolo ucraino con il loro sostegno e le loro donazioni.

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Che tipo di opportunità dovremmo essere in grado di creare ora affinché i talenti ucraini emergenti abbiano successo a livello internazionale?
Ora solo beni di prima necessità: acqua e cibo. Dopo questo incubo, una raccolta di denaro per ripristinare la loro creatività.

Qual è il messaggio che vuoi diffondere ai nostri lettori e alla comunità della moda?
Presta attenzione alle persone non solo quando sono nei guai.

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Le foto della campagna Anton Belinskiy S/S 22

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Crediti

Testo: Mira Postolache
Fotografie su gentile concessione di Anton Belinskiy

Crediti della campagna Anton Belinskiy S/S 22

Creative Direction: Shaoul Avital
Photography: Daniel Garzee
Styling: Shaoul Avital
Casting Director: We Do Casting
MUA & Hair Stylist: Arianna Fabbro
Stylist Assistant: Katya Chekunaeva
Shoes: Rex LeeQi
Location: Gloria Torquati
Casting Agency: Persona Milano
Models: Leehom Ser, Sofia Uwaela Enobakhare, Davide Quici, Alva Victoria Muñoz, Nedjou Jacob Adrien

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