La Moncler Collection F/W 21 vista dagli occhi di Marzio Emilio Villa

Attingendo al DNA del brand e alla sua visione personale, il fotografo ha immortalato il lato più introspettivo della collezione invernale Moncler, attraverso scatti sospesi, evocativi e senza tempo.

di i-D Staff
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11 ottobre 2021, 4:00am

Sembra banale, ma spesso, per intraprendere strade veramente innovative, basta solo cambiare prospettiva, e stare a vedere cosa succede. Ed è questo che Moncler ha deciso di fare per il lancio della sua ultima collezione F/W 21, affidando a tre image maker emergenti la creazione di editoriali, campagne e saggi visuali che incarnassero lo spirito del brand. Un processo creativo di ibridazione tra il DNA di Moncler e l’immaginario personale dei talent.

Così, questi progetti hanno portato a galla nuove sfaccettature e sfumature di Moncler, già insite nell’essenza del brand ma ancora inesplorate. Dopo l’operazione di mixed media della coppia creativa Chicco e Tigre e le immagini ipersature e surreale di Lucia Buricelli, ora è il turno del fotografo Marzio Emilio Villa. Lavorando insieme al team di i-D, l’artista ha immortalato la Moncler Collection F/W 21 attraverso scatti sospesi, rarefatti e senza tempo.

Così, il fotografo ha fatto emergere il lato più intimo della collezione, unendo il mood a cui si ispira la F/W 21–ovvero, lo spirito di avventura, la tensione alla scoperta e la voglia di mettersi costantemente alla prova–con la propria visione artistica, che mette sempre al centro la dimensione interiore dei soggetti. Ma lasciamo che sia direttamente Marzio a parlarci del concept della serie che ha scattato per la Moncler Collection F/W 21.

moncler collection fw21 marzio emilio villa

Ciao Marzio! Raccontaci di te e di come hai capito che la fotografia sarebbe stata la tua strada.
Quando avevo 13 anni ho accompagnato mio padre in un viaggio di lavoro in Africa, e quello è stato il momento in cui, per la prima volta, ho scoperto la fotografia. Il mio approccio immediato è stato quello di un adolescente curioso, spinto dalla voglia di documentare la propria esperienza di viaggio. Nonostante fossi un ragazzino europeo, ero nero come tutte le persone del posto, e volevo catturare la sensazione di riconoscersi in un posto che non avevo mai visto prima. 

Quell’esperienza è stata fondamentale per il percorso artistico che ho poi intrapreso, e mi ha spinto a lavorare su concetti per me importanti, come lo spazio che occupo e ciò che rappresento. La mia crescita personale e artistica è ancora oggi legata a quel viaggio: individuare fin da piccolo i privilegi che avevo in quanto bambino nero europeo mi ha guidato a capire che tipo di fotografo volessi diventare.

moncler collection fw21 marzio emilio villa

Parlaci del tuo processo creativo. Da dove nascono le tue idee e che tipo di approccio adotti con i tuoi soggetti?
I miei lavori nascono dalla mia esperienza personale, dalle ingiustizie che vivo sulla mia pelle e che sono certo segnino la vita di molte altre persone appartenenti a diverse minoranze. Le storie che racconto non sempre sono reali, il mio obiettivo è quello di partire dagli stereotipi per decostruirli e creare icone che veicolino un messaggio collettivo condiviso, nella speranza che arrivi e venga compreso anche da chi non vive quel tipo di discriminazione.

Quale pensi debba essere il ruolo di un fotografo oggi, nel 2021?
Per me, essere fotografo significa avere delle responsabilità rispetto a come la società può essere letta e rappresentata. La maggior parte dei fotografi–o chiunque abbia un device con cui catturare immagini–non sia consapevole del privilegio che possiede stando dalla parte di chi documenta. Dal mio punto di vista, dovremmo ricordaci che scattare un’immagine a qualcuno è sempre e comunque un dialogo tra chi guarda e chi viene guardato, e questo scambio dovrebbe fondarsi sulla parità tra le due parti.

moncler collection fw21 marzio emilio villa

Dove trovi le tue ispirazioni?
Dalla storia dell’arte, ma anche dagli sguardi della polizia ogni volta che la incrocio. Appartenendo a una minoranza che è storicamente sempre stata guardata e rappresentata dalla collettività, senza avere mai l’opportunità di stare dall’altra parte dell'obiettivo, non è immediato riconoscermi in un lavoro che ha sempre veicolato una narrazione voyeuristica sulle minoranze.

Fai parte di usthey NARRATIVE, il collettivo che vuole dare voce ai talenti che fanno parte di comunità marginalizzate. In che modo, secondo te, la fotografia può contribuire rappresentare quelle identità?
La fotografia ha la capacità di raccontare diverse identità non rappresentate nel momento in cui le stesse si riappropriano della propria narrazione. Il collettivo che abbiamo fondato io ed Eleonora Sabet si pone proprio questo obiettivo: attraverso azioni collettive, vogliamo dare una risonanza maggiore ai gruppi di minoranze che spesso non vengono rappresentati. Anche se facciamo parte di minoranze diverse, condividiamo la voglia di dare spazio a fotografi che, come noi, spesso non vengono ascoltati.

moncler collection fw21 marzio emilio villa

Raccontaci della collaborazione per Moncler Collection F/W 21. Come hai approcciato questo progetto e cosa ti ha lasciato?
Quando mi hanno chiesto di partecipare al progetto, ho pensato subito a come rappresentare le minoranze all’interno di un editoriale di moda. Così, ho scattato talent che, incarnando loro stessi, diventassero delle icone rappresentative di una molteplicità. Utilizzando oggetti, accessori e scelta dei look, ho cercato di decostruire la narrazione dominante e andare oltre i preconcetti su chi può o non può indossare certi capi–Michele, per esempio, ha in mano una pesca tagliata, citazione della scena di Chiamami col tuo nome. Ho inserito anche dei richiami alle posture e alle composizioni tipicamente rinascimentali, esorcizzando gli stereotipi ereditati da quel tipo di immaginario. Ho apprezzato molto la possibilità di lavorare per un brand pur rimanendo fedele al mio set di valori e alla mia produzione personale.

Versatilità e innovazione sono alcuni dei principi cardine che contraddistinguono il brand Moncler. Senti che questi concetti rappresentano te come artista? In che modo cerchi di incanalarli nella tua pratica?
Penso che Moncler stia andando in una direzione sempre più inclusiva, ascoltando le esigenze delle persone che indossano i loro capi. La parola “innovazione” risuona molto in me, ed è ciò che intendo fare anche io: creare prodotti culturali che promuovano in qualche modo una crescita sociale.

moncler collection fw21 marzio emilio villa

Moncler Collection F/W 21 è una collezione poliedrica, capace di plasmarsi sullo stile, la personalità e l’ attitudine di chi la veste. Per ogni scatto, avevi in mente una storia in particolare?
Avendo potuto sceglierete i soggetti da fotografare, ho avuto modo di immaginare una storia per ciascuno di loro. Per esempio, ho scattato Eleonora immersa nella natura con una moto da enduro, ricreando un'atmosfera medievale ispirata alla storia di Giovanna D’arco, ma ricontestualizzata nel 2021.

La collezione Moncler Collection F/W 21 riflette sul rapporto tra uomo e natura. Questo tema è presente anche nella tua ricerca come artista?
Spesso ambiento i miei soggetti nella natura, perché quella dimensione è un chiaro riferimento alla mia storia e alla mia discendenza. Sono nato in Brasile e sono di origini metà Indios e metà afrodiscendenti, e quest'ultimo è un elemento che accomuna la storia di tutte le Americhe. Durante l’epoca schiavista, le persone che riuscivano a scappare dai loro padroni spesso erano costrette a rifugiarsi nella natura. Per me, è solo un'altra modalità per cambiare l’immaginario collettivo e riappropriarci dei nostri spazi.

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Tre scatti che sogni di fare, ma che non hai ancora realizzato?
Più che tre scatti ho in mente i miei obiettivi a cui vorrei arrivare, sempre tramite la rappresentazione di persone che fanno parte di minoranze. Mi piacerebbe continuare a inserire persone come me all’interno di campagne commerciali e, più in generale, inserire più persone appartenenti a minoranze dentro l’industria dell’immagine italiana, che sia musica, arte o moda.

Cosa vedi nel tuo futuro?
Spero possa arrivare un giorno in cui le minoranze possano essere ascoltate e raccontate senza dover continuamente giustificare il propria esistenza. 

moncler collection fw21 marzio emilio villa
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Crediti

Testo: Carolina Davalli
Editor: Benedetta Pini
Fotografie: Marzio Emilio Villa
Creative Direction: Gloria Maria Cappelletti
Executive Producer: Rosario Rex Di Salvo
Art Direction: Gloria Bertuzzi
Styling: Giorgia Imbrenda
Groomer: Filippo Ferrari
Assistenti di Produzione: Guglielmo Del Signore e Luca Perrone
Assistenti Stylist: Marco M Latorre
Account Director: Valentina Curti
Senior Account Manager: Benedetta Borioni
Production: Rex Industries

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