Immagine su gentile concessione dell'ufficio stampa IED. Collezione di Dara Silva Bulleri, Arci Bellezza 2, perfomer di Chloè Bertini.

Scopri i 7 migliori progetti di laurea del corso di Fashion Design dello IED di Milano

Tra performance, capsule e installazioni, abbiamo curiosato tra le presentazioni di PÓST IED Avant Défilé 2021, la sfilata e fashion film per scovare i talent che stanno rivoluzionando la moda dall'interno.

di Redazione i-D
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23 giugno 2021, 1:03pm

Immagine su gentile concessione dell'ufficio stampa IED. Collezione di Dara Silva Bulleri, Arci Bellezza 2, perfomer di Chloè Bertini.

Partecipare alla Fashion Week non significa solo stare al passo con le novità dei grandi brand o dei marchi emergenti, significa anche tenere un occhio puntato sulle sfilate dei laureandi delle Università, Accademie e Scuole di moda che vanno spesso a coincidere con questo rituale della fashion industry. Da questi hub creativi, ci si può aspettare realmente di tutto, con progetti di moda che spesso si inseriscono in posizioni critiche o di contrasto dai trend e dalle correnti che vediamo sulle passerelle più gettonate.

Così, dopo il lungo periodo di quarantena trascorso in casa dietro al computer, finalmente abbiamo partecipato (in presenza) alle giornate della Settimana della Moda di Milano Uomo, dove ha trovato spazio sfilata di laurea del corso di Design della Moda dello IED di Milano, un evento tripartito dal nome fortemente allusivo: PÓST IED Avant Défilé 2021. Le undici collezioni degli studenti selezionati hanno comunicato attraverso tre diversi media espressivi: una performance, un fashion film, un’installazione. Interpretate da 13 performer dell’Accademia Kataklò, le collezioni dei giovani designer sono state infatti le protagoniste di un progetto performativo stratificato, che ha evidenziato le qualità simboliche e materiali dei progetti, facendone emergere i risvolti più intimi.

Una performance confluita poi all’interno dell’omonimo fashion film diretto da Nicola Garzetti con la direzione creativa di Olivia Spinelli, dove vediamo le collezioni e i performer occupare e reagire rispetto a 7 luoghi della cultura milanese: l’Arena Civica, i Bagni Misteriosi e il Teatro Franco Parenti, il Circolo Arci Bellezza, la scuola DanceHaus, la Piscina Cozzi, la Biblioteca Chiesa Rossa. Se da un lato la performance dal vivo intendeva rivelarci le qualità più sensoriali delle collezioni, dall’altro il fashion film non ha fatto altro che proiettare questo bagaglio di movimenti, allusioni, interpretazioni nell’universo di nuove narrazioni e percezioni.

La terza e ultima forma che hanno preso questi capi è stata infine quella di allestimenti espositivi, dove i designer hanno potuto creare dei piccoli microcosmi in cui immergere il pubblico. Progetti dunque che si muovono tra senso di appartenenza culturale e necessità di resistere e rivoluzionare, realizzate dalla nuova classe di designer emergenti composta da Alexandru BasalicLuca BiancoDara Silva BulleriSusanna DalgrossoElia DocenteElena GregoriAndrea Annarita MazzaAlessia MonachinoGaetano SteaMarco Terenzi e Anna Vedovelli

Ecco dunque i 7 migliori progetti di laurea del corso di Fashion Design dello IED di Milano

Andrea Annarita Mazza, ENTRANO TUTTI SENZA BUSSARE

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Andrea Annarita Mazza, Accademia Kataklò, performer Giulio Caravatti e Luis Miguel Nunez

Fluido, mutevole, flessibile. Queste sono le parole chiave per leggere la collezione di Andrea, una capsule che considera la moda come entità prestante senza genere, età, etichette sociali. Il capo come veicolo per l’espressione del corpo, per affrontare in maniera dinamica, proattiva e funzionale gli ostacoli e le prove di un mondo in contina evoluzione. La divisa dell’uomo del XXI secolo.

Susanna Dalgrosso, Behinde

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Susanna Dalgrosso, Teatro Franco Parenti, perfomer Raoul Turri

La moda per bambini non viene mai presa seriamente tanto quanto quella per adulti. Il kidswear, invece, può essere culla di sperimentazioni e innovazioni rivoluzionarie, specialmente per quanto riguarda una riflessione sul rapporto empatico, intimo e personale che si innesca tra gioco e abito. In questo modo, i capi diventano protagonisti animati di storie ancora tutte da raccontare.

Anna Vedovelli, Aufführung

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Anna Vedovelli, Piscina Cozzi, perfomer Giorgia Fagionato e Federica Cuzzaniti

Proprio come il suo titolo, anche la stessa collezione di Anna Vedovelli diventa intraducibile, spingendosi in esplorazioni concettuali nella fitta coltre di significati e narrazioni che legano corpo, abito e oggetto. Una moda che non è più moda ma territorio artistico di un’indagine di dettagli, spostamenti e scarti che rendono la nostra relazione con gli oggetti e gli ambienti che ci circondano così stratificata e intensa.

Elia Docente, Les Correspondance - Make your own REVOLUTION, now

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Elia Docente, Via Tertulliano, performer Gian Mattia Baldan

Corazze decostruite per i cavalieri del nuovo secolo, quelli che un futuro lo vogliono, lo esigono, e per questo si vestono del proprio passato—che siano tessuti di scarto o abiti usati, poco importa. Importa che la potenza di queste connessioni tra passati diversi si faccia sentire, attraverso la fermezza di un design che non lascia nulla al caso.

Gaetano Stea, INDIVIDUO L’1ND1V1DUO

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Gaetano Stea, Arena Civica, performer Niccolò Basile

“Abbasso l’amore, abbasso l’espressione.” La moda di Stea reprime l’individuo a una serie di linee, geometrie, moduli e sezioni auree, che diventano l’estensione degli spazi contenuti nell’identità umana. L’uomo così si rifugia nei perimetri e nei diametri, elementi che si rivelano però in continua mutamento, a volerci ricordare che i contorni della nostra interiorità sono tutt’altro che immutabili.

Luca Bianco, LAGRANDE: SISTEMA

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Luca Bianco, Arena Civica

Se Thayaht avesse ideato la sua Tuta nel 2021, probabilmente sarebbe stata molto simile alla collezione di Luca Bianco, una vera e propria ode alla funzionalità, alla modernità e al progresso. Ecco un workwear sperimentale composto da griglie intricate e accessori tecnologici, dove la macchina celebra il lavoro, o quello che ne rimarrà nel futuro distopico.

Marco Terenzi, PATRIZIA - Donna come la guerra

IED Avant Défilé 2021 Accademia Kataklò Milano
Collezione di Marco Terenzi, Bagni Misteriosi, performer Benedetta Terrazzanno

La donna come custode del sapere, delle tradizioni, dei legami. Come energia irrefrenabile, lotta e resistenza. Una figura al limite del mito, della leggenda, simbolo di una potenza ancestrale che lega femminilità a natura, forza a delicatezza, in uno slancio continuo tra presente e passato.

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Crediti

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