"Una Cosa Mostruosa": l’evento più intrigante dell’estate 2021

Il 17 luglio, nel Bosco Sacro di Bomarzo, accadranno cose strane e singolari.

di Iole Gravina
|
09 luglio 2021, 8:54am

Artwork di Giulio Scalisi

Di solito, i mostri abitano sotto il letto di qualche bambino, nel sottosopra, nei sottotetti o in dimensioni paranormali. Sono la rappresentazione della nostra sfera irrazionale—il sonno della ragione, l’inconscio, le paure primordiali—e più in generale di tutto ciò che non riusciamo a ricondurre a strutture logiche e spiegabili. Ed è esattamente per questo che ci piacciono così tanto. 

Ma i mostri storicamente sono anche trasposizione di aneddoti, miti, leggende; icone che ritroviamo in luoghi impensabili, come nelle radici della memoria collettiva di interi paesi, comunità e continenti. Sono entità dai grumi simbolici, che spesso si fanno strada all’interno della nostra identità personale come forma di sensazioni innate o ricordi mai vissuti.

Memoria, simbolismo, déjà vu, identità e percorsi esperienziali sono anche le parole chiavi di Una Cosa Mostruosa, l’operazione curatoriale che, il 17 luglio, occuperà lo spazio del Sacro Bosco di Bomarzo, una location tanto esoterica quando mistica immersa nella provincia di Viterbo. Ideato da Vittoria de Franchis—parte del team Threes/Terraforma e co-fondatrice del festival Avantgardening e della residenza-workshop Nuova Atlantide—, il progetto ha come obiettivo quello di estendersi a macchia d’olio tanto sulla superficie del Bosco, quanto su quella del nostro derma percettivo.

sacro bosco bocca pecore

In collaborazione con Giampaolo Scapigliati e con identità visiva curata da Gluqbar, nasce così Una Cosa Mostruosa, un progetto tripartito “che vuole esplorare la sfera della memoria nell’era della digitalizzazione e il nostro rapporto con lo spazio apparentemente infinito del mondo digitale.” Ragionando sul tema del ricordo e della memoria storica, prende forma un discorso complesso e tentacolare, che parte dal lascito dell'arte mnemotecnica —un intersecarsi di immagini-simboli e concetti i quali risultano in architetture immaginarie, degli iter di memoria—per svilupparsi nell’esplorazione della memoria dell’uomo digitale, una memoria deresponsabilizzata, che si affida completamente a enormi database, piuttosto che al proprio organismo.

Uno dei progetti della triade esperienziale è quello di M3MORY 3D, un mazzo di carte che riprende il gioco del memory per ricondurlo ad un discorso artistico, progettuale ed esoterico. Disegnate dall’artista visivo Giulio Scalisi, queste carte rappresentano “un invito al gioco e (soprattutto) alla memoria,” ispirandosi e calando nel contemporaneo uno spettro di simboli e icone che si trovano all’interno del Bosco Sacro.

Il secondo progetto vede i possessori del Monster Pass visitare il parco guidati dal Professor Antonio Rocca, museologo e storico dell’arte che ha dedicato le ultime due decadi allo studio del Sacro Bosco e alla sua complessa simbologia, scoprendone l’origine concettuale nell’iconico trattato di mnemotecnica rinascimentale L’Idea del Theatro di Giulio Camillo. Insieme a lui percorreranno quello che gli ideatori del Parco avevano pensato come un “percorso iniziatico” in cui, affrontando i propri mostri, si arriva dal buio all’illuminazione. 

statua nettuno nel parco dei mostri

Solo allora, ai piedi del Tempio, Francesco Cavaliere e Spencer Clark presenteranno il loro progetto Etrusca 3D, un’opera musico-letteraria dedicata alla figura mitologica del Trickster, nella quale suono e parola danno forma ad uno spazio dagli infiniti rimandi storici, archeologici, fantascientifici e futuri.

In realtà, non sappiamo i dettagli di cosa succederà durante questo evento singolare, quello che sappiamo per certo, invece, è che Una Cosa Mostruosa sembra essere la meta da non perdere per chi vuole vivere un’esperienza totalizzante tra esoterismo, arte, musica e percezione.

Puoi partecipare a “Una Cosa Mostruosa” il 17 luglio 2021 presso il Bosco Sacro di Bomarzo. Trovi tutte le info qui.

sacro bosco pecore e pastori in bianco e nero
Tempio_poster.png

Crediti

Testo di Iole Gravina
Foto su gentile concessione di Una Cosa Mostruosa

Leggi anche:

Tagged:
Festival
Performance
arte
mostra
estate
2021
una cosa mostruosa