La collezione di Prada e Simons ha riscritto le regole delle collaborazioni tra giganti della moda

“Questa collezione parla del significato intrinseco di Prada, del puro concept che è Prada. Racconta il nostro percorso nello scoprire cosa Prada possa significare oggi, con una prospettiva diversa, un punto di vista nuovo.”

di Osman Ahmed
|
25 settembre 2020, 2:31pm

Che cos’è, in fondo, Prada? Questa era la domanda a cui Raf Simons e Miuccia Prada hanno cercato di dare una risposta attraverso la loro collezione di debutto come co-direttori creativi della casa di moda italiana. Dal momento in cui siamo venuti a conoscenza della notizia, siamo stati col fiato sospeso, caricando questa collezione di aspettative altissime. “Questa collezione parla del significato intrinseco a Prada, del concept che è Prada,” ha affermato Miuccia in una dichiarazione. “Racconta il nostro percorso nello scoprire cosa Prada possa significare oggi, con una prospettiva diversa, un punto di vista nuovo.”

Durante il Q&A, Raf Simons si è trovato di fronte alla domanda: “Ma che cos’è la Prada-ness?”. E ha dato una risposta puntuale e chiara: “Io l’ho sempre intesa come una community, con un’attitude, una conoscenza, un’estetica molto specifica.” Ha anche ammesso che esiste una sorta di ineffabilità all’interno del marchio: “Non è facile dire che cosa sia, ma sai che c’è? Il punto è che esiste ed è presente, e che è chiaramente reale.”

prada donna ss21 raf simons miuccia prada

Ad ogni modo, qualunque cosa sia, ne siamo al cospetto. Il risultato di tensione è la nuova era Prada presentata dal tuo, che unisce armoniosamente i loro mondi personali. Andata in scena in un ambiente ovattato completamente giallo (come sappiamo, il giallo è uno dei colori preferiti di Raf: ha fatto ridipingere totalmente il flagship di Calvin Klein in questo colore e la sua ultima collezione uomo a Parigi aveva uno sfondo giallo), la sfilata era semplice e diretta, proprio come Prada, qualsiasi cosa sia. Non c’erano oggetti, a parte dei ‘candelabri’ di videocamere e TV su cui venivano proiettati i nomi delle modelle, nessuna delle quali aveva mai camminato in passerella prima. Nuova era, nuovi volti, nuovo Prada.

prada donna ss21 raf simons miuccia prada

Il primo grande tema è stato quello della tecnologia, da cui Miuccia si è sempre tenuta distante, per concentrarsi sul discorso dell’umanità. Ora, però, si è resa conto di quanto la tecnologia sia parte integrante della stessa umanità, soprattutto negli ultimi mesi. "Durante il lockdown, ho capito quanto la tecnologia sia essenziale per noi e come sia una sorta di estensione di noi stessi," ha affermato dopo la sfilata. "Volevamo rappresentare la tecnologia non come un'entità estranea, ma come un'estensione di una persona, come fosse un amico, un'altra forma di umanità."

Data l’assenza di un pubblico fisico, la sfilata è stata trasmessa tramite il sito web di Prada, accompagnata dall’aria della musica elettronica di Plastikman e immersa negli schermi e nelle telecamere di cui vi parlavamo sopra, che offrivano una vista panoramica di ogni look (ottimo per notare i dettagli delle spalle scoperte dei cappotti cocoon, la curvatura dei tacchi e i mini orecchini con il logo triangolare). Stampe digitali, calze di nylon tecniche, linee pulite e taglienti, tuniche di seta e pantaloni a sigaretta hanno espresso appieno la visione comune dei due creativi.

prada donna ss21 raf simons miuccia prada

Il seconda grande tema è stato quello quello delle uniformi. "Ho pensato molto a come avessi percepito Prada negli ultimi 25 anni, e la prima cosa su cui ho riflettuto era il concetto di uniforme," ha spiegato Raf. “L'uniforme dà un senso di comunità. Ed essendo espressione di essenzialità, è anche una rappresentazione di longevità. In tutta onestà, ho guardato Miuccia, a com’è vestita, alla sua uniforme. È ciò che trova realmente importante."

Così, la signora P divenne la musa ispiratrice di Simons, con i suoi cappotti voluminosi stretti al petto, le sue gonne a pieghe e i maglioni di cashmere. In questo momento, ha detto Miuccia, la sua uniforme è una gonna di cotone plissettata e un maglione blu scuro (indossava proprio quel look post-sfilata). Nella collezione, tuttavia, c’erano anche tratti distintivi di Raf: i maglioni di cashmere erano bucati, le gonne erano stampate con grafiche nere, i cappotti avevano dei cappucci giganti e i suoi caratteristici abiti di seta erano abbinati a pantaloni a sigaretta neri.

prada donna ss21 raf simons miuccia prada

Questa collezione ha espresso l’essenza di come dovrebbe venire realizzata una collaborazione tra due giganti dell’industria. "Ogni designer vuole sempre essere innovativo, ma quando ci sei dentro per molto tempo—e intendo per decenni—, è importante essere in grado di aggiornare il tuo metodo di lavoro," ha affermato Raf.

Ed è esattamente quello che hanno fatto. Entrambi i designer hanno guardato al loro passato l’una attraverso gli occhi dell'altro. Raf ha arruolato l'artista belga Peter de Potter—che per un intero decennio ha creato gli slogan e le grafiche dell'omonimo marchio di moda maschile di Simons—per creare le grafiche di questa collezione. Per quanto riguarda Miuccia, c'è stata una rinascita delle sue rinomate stampe a “carta da parati”, della storica collezione SS96 (anche se su felpe couture e gonne a ruota), così come un revival del classico nylon Prada e del suo distintivo logo triangolare, gonfiato all’interno degli abiti e rimpicciolito negli orecchini.

prada donna ss21 raf simons miuccia prada

La collezione ha segnato una nuova alba, sia per Miuccia che per Raf; un incontro di menti, un primo appuntamento ideale. I due designer hanno descritto la loro dinamica come una "conversazione creativa sempre in corso". Ed era chiaro che non c’era un senso di compromesso o sacrificio, piuttosto un reale e armonioso equilibrio. "C'era un dialogo, un ascolto reciproco", ha detto Raf.

Tuttavia, come persone, non potrebbero essere più distanti. In risposta a una delle domande inviate dai fan, "Qual è la prima cosa che bevi al mattino?" Miuccia ha risposto: "Mia madre mi ha sempre detto, per prima cosa un bicchiere d'acqua calda, ogni giorno—a quanto pare è molto salutare.” Mentre Raf ha risposto dicendo che beve caffè, "e poi per il resto della giornata, Coca-Cola Zero". Li separano molte altre differenze— generazione, nazionalità, genere, personalità—, ma è proprio quella tensione che ci terrà sempre con il fiato sospeso, stagione dopo stagione.

prada donna ss21 raf simons miuccia prada
prada donna ss21 raf simons miuccia prada
prada donna ss21 raf simons miuccia prada

Questo articolo è apparso originariamente su i-D UK.

Segui i-D su Instagram e Facebook

Tagged:
FASHION WEEK
prada
Review
Raf Simons
MFW
muccia prada
SS21